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Name: Caccia alla Volpe
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Rating: 27/27
Created at: Tue Jun 09 2020
Elemento #: SCP-062-IT
Classe dell'Oggetto: Keter
Procedure Speciali di Contenimento
L'area interessata da SCP-062-IT, già convertita nell'Area-62-IT, è stata acquistata dalla Fondazione con la copertura di zona adibita a esercitazioni militari e delimitata con una recinzione in cemento armato, il cui perimetro deve essere pattugliato ogni due ore da non meno di due guardie fisse. Del personale addestrato dal Sito Vittoria è stato stanziato in un centro di comando ubicato entro i confini della recinzione con l’incarico, al manifestarsi di SCP-062-IT, dell'immediata messa in atto della procedura 195-Orion. Per facilitare tale procedura all'interno dell'Area-62-IT sono stati installati un sistema di videosorveglianza, sensori di movimento e un impianto di illuminazione notturna, controllati a distanza dal suddetto personale e sottoposti a manutenzione settimanale. La 195-Orion prevede che SCP-062-IT-A debba essere il più possibile facilitato nel portare a termine la sua "missione", fornendogli aggiornamenti in tempo reale dal centro di comando e l'appoggio di un team addestrato della SPeV-I assegnato all'area da equipaggiare con armi da fuoco e da lancio ad elevato potere offensivo.
Aggiornamento del 06/██/20██
L'equipaggiamento della SPeV-I include proiettili tranquillanti ed armi a basso potere offensivo; in nessun caso un individuo diverso da SCP-062-IT-A dovrà attentare alla vita di SCP-062-IT-B, limitandosi a ferire ed incapacitare. La mancata osservanza di tali direttive corrisponde ad una violazione disciplinare di considerevole gravità con la valutazione della terminazione degli individui responsabili. Per iniziativa della Sezione Regolamentazione Etico-Morale, nell'eventualità di una breccia nel contenimento, una squadra sotto copertura della SIR-III ("Præcĭpŭum Auxĭlĭum") deve recarsi a prestare soccorso medico alle vittime civili.
Aggiornamento del 29/██/20██
La SPeV-I si limita a fornire le proprie competenze in termini di supporto tattico e non deve essere equipaggiata con armi di alcun tipo; in nessun caso un individuo diverso da SCP-062-IT-A dovrà ingaggiare direttamente SCP-062-IT-B, sia pure in modo non letale. La mancata osservanza di tali direttive corrisponde ad una violazione disciplinare di estrema gravità con la terminazione ad effetto immediato degli individui responsabili.
Aggiornamento del 18/██/20██
Il centro di comando è stato spostato all'esterno del perimetro.
N.B. per chiarimenti sulla ridefinizione delle procedure di contenimento, consultare l’Addendum 062-IT 03.
Descrizione
SCP-062-IT è un fenomeno che si manifesta con cadenza annuale, nei limiti di un’area boschiva dell’estensione di circa 12 km2, situata in una porzione dell’Appenino meridionale al confine fra le province di ██████████ e █████████. La data dell’occorrenza, così come i punti esatti dell’Area-62-IT in cui il fenomeno ha inizio, variano senza seguire uno schema fisso. SCP-062-IT consiste nell’apparizione, ad una distanza minima approssimativa di circa 500 m l’una dall’altra, di due distinte entità, da qui in poi indicate come SCP-062-IT-A e SCP-062-IT-B.
SCP-062-IT-A è un maschio caucasico, di età stimata fra i 35 e i 40 anni, alto circa 192 cm e del peso di circa 88 kg, con capelli castani, occhi verdi e carnagione abbronzata; l’entità veste una tenuta da caccia coerente con la moda maschile della nobiltà europea di fine XIX secolo, parla fluentemente l’italiano e, sebbene non in grado di fornire informazioni precise sulla sua identità, è generalmente collaborativa. SCP-062-IT-A si manifesta equipaggiato con un fucile a canne mozze e/o una balestra (non anomali), insieme ad una bisaccia con una scorta di munizioni e dardi. SCP-062-IT-A è sopra la media in termini di forza, velocità, agilità e resistenza ed è capace di sostenere sforzi fisici prolungati per diverse ore consecutive, senza necessitare di mangiare, bere o riposare. Altri tratti distintivi sono vista, udito e olfatto estremamente sviluppati e una profonda conoscenza dell'habitat silvestre.
SCP-062-IT-B si manifesta, nella maggior parte dei casi, come un esemplare di sesso femminile della specie Vulpes vulpes (volpe rossa o comune), ma non mancano le volte in cui abbia assunto una forma animale differente. SCP-062-IT-B non sembra essere in grado di spostarsi oltre i confini dell’Area-62-IT e presenta di rado atteggiamenti aggressivi, ma si rivela dotato di notevole astuzia, con pattern comportamentali che rivelano la sua probabile sapienza.
La durata del fenomeno si estende, con un’alternanza casuale fra le due possibilità, dall’ora dell’alba a quella del tramonto (Evento 062-IT-Sol) o viceversa (Evento 062-IT-Nox), lasso di tempo durante il quale SCP-062-IT-A tenterà di rintracciare ed abbattere SCP-062-IT-B. Si potranno quindi avere due esiti:
SCP-062-IT-A riuscirà ad abbattere SCP-062-IT-B entro la fine del periodo utile, risultato cui segue la smaterializzazione di entrambe le entità nell'arco di pochi secondi.
SCP-062-IT-A non riuscirà nel suo intento; anche in questo caso seguirà la smaterializzazione, ma la breccia nel contenimento generata da questo esito si manifesterà, entro le 24 ore successive, sotto forma di [REDATTO], anche a parecchi chilometri di distanza, causando invariabilmente la morte di decine o centinaia di persone.
Ciò ha portato la Fondazione a sospettare un coinvolgimento di SCP-062-IT in numerosi altri casi di [REDATTO] verificatisi nella penisola; se questa teoria dovesse rivelarsi corretta, l’origine del fenomeno potrebbe risalire, stando alle fonti disponibili, come minimo al 436 p.e.v., rendendola una delle anomalie sul suolo italiano con il più elevato numero di vittime accertate.
Le entità conservano tutti i ricordi degli eventi precedenti, come testimoniano lo stesso SCP-062-IT-A ed il comportamento di SCP-062-IT-B (ved. Addendum 062-IT 03).
Nel novembre del 2002, durante uno scan di routine dei database delle forze dell’ordine ad opera della SIR-I ("Aureæ Notitiæ"), è stato portato all’attenzione del Cap. Sara Giovanni il seguente rapporto, stilato da un brigadiere del Comando dei Carabinieri del comune di ██████, in provincia di ██████████.
Addì 30/10/2002, alle ore 22:15, il sottoscritto brig. ████████ ███████ è stato convocato in Via del Colle, presso la sede locale del Corpo forestale dello Stato. La ragione di ciò era che i forestali tenevano in custodia un individuo, sorpreso da uno dei loro nei boschi nelle prime ore serali, armato di fucile e intento in attività venatoria. Avvisato dell'irregolarità delle sue azioni, l’uomo non aveva dato segno di desistere e, dopo vari tentativi infruttuosi di far valere la propria autorità, la guardia, vedendolo alterarsi, si era trovata costretta a chiamare rinforzi. Ne è risultata una colluttazione fra il reo e quattro forestali, fino al di lui disarmo ed immobilizzazione.
Preso in carico l’individuo, ho proceduto a interrogarlo, tentando più volte inutilmente di ottenerne le generalità e ricevendo solo risposte prive di senso logico. Costui, in stato confusionale forse riconducibile a un disturbo psichico o un’intossicazione, insisteva d'esser rilasciato, affermando ripetutamente che se non avesse "domato la belva che fa crollare gli altari e sconquassa le membra" delle vite si sarebbero spente.
Alle ore 6.30 del mattino, recandomi di nuovo nella stanza in cui l’avevamo alloggiato, la trovai vuota. Il fucile sequestrato all'uomo è altresì mancante. Degno di nota è che la stanza fosse priva di finestre, la porta chiusa a chiave e il corridoio antistante presieduto da due appuntati, come verificabile dai nastri delle telecamere a circuito chiuso, circostanze che rendono l’evasione alquanto misteriosa. Un identikit è stato divulgato, sperando possa contribuire alla ricattura.
Confido che le autorità competenti converranno che nessuna mancanza sia stata commessa da me medesimo o altri membri dell’Arma.
In data 31/10/2002, alle ore 11:32, si è verificato un evento dalle dinamiche coerenti con quelle di una breccia nel contenimento di SCP-062-IT, portando alla morte di 30 civili, di cui ██ minori.
La sparizione anomala è bastata ad allertare la Fondazione e, accertata la veridicità dei nastri e acquisito l’identikit (corrispondente alle fattezze di SCP-062-IT-A), degli agenti della SIR-I sono stati inviati per indagare presso il suddetto comune e quelli limitrofi. Le ricerche si sono concluse nell'aprile del 2003, quando l'entità è stata avvistata nel territorio del confinante comune di ██████████, in provincia di █████████. Avvicinata dagli agenti in modo non violento e interrogata sulle sue intenzioni, questa è stata in grado di fornire utili informazioni sulla natura di SCP-062-IT (ved. Addendum 062-IT 02).
Interrogato: SCP-062-IT-A
Interrogatore: Agt. Mario Sandrelli della SIR-I
Premesse: L'interrogatorio si svolge immediatamente dopo il primo contatto con SCP-062-IT-A.
Agt. Sandrelli
Partiamo con una domanda semplice. Puoi dirci chi sei?
SCP-062-IT-A
Tutt’altro che semplice, temo. Un uomo può passare solo un numero limitato di secoli con la sola compagnia delle bestie selvatiche e della sua missione, prima che la memoria inizi a vacillare e riempirsi di nebbia. Chi sono? Chi sono è definito da ciò che sono e la risposta è… un cacciatore. Non saprei dirvi il mio nome e se ho avuto una madre non la ricordo, ma di padri, invece, ne rammento ben tre1, mentre da un quarto sono stato cresciuto. [Si blocca, come se rievocare gli comportasse un notevole sforzo]
Agt. Sandrelli
Va avanti, dicci tutto quello che riesci a ricordare.
SCP-062-IT-A
I boschi sono la mia casa, allora come adesso. Ricordo… una donna! No, non una donna, non può essere… tanta fierezza e tanto splendore nei lineamenti non possono appartenere a una donna mortale2. Il sangue di una stirpe ben più nobile scorreva nelle sue vene o non sarei in grado di vedermela ancora davanti con tanta chiarezza.
Agt. Sandrelli
Questa donna… eravate legati in qualche modo?
SCP-062-IT-A
Non si può trascorrere del tempo in compagnia di una creatura simile senza invaghirsene almeno un poco. Ma no, sono abbastanza certo che fossimo solo compagni d’avventura, legati dall'amore sì, ma un amore comune verso quella vita selvaggia, verso il brivido dell’inseguimento e il piacere della cattura. [L'espressione si fa malinconica]
Agt. Sandelli
E poi qualcosa è andato storto, non è così?
SCP-062-IT-A
Credo che qualcuno non vedesse di buon occhio la nostra intesa, un amante geloso o… un parente, sì. A questo punto ricordo solo una creatura dalla corazza nera e scintillante, ricoperta di occhi, e un dolore pungente mai provato prima, come un coltello intriso di veleno, poi… buio3.
Agt. Sandrelli
Non dico che non ti crediamo, ma tu parli di secoli trascorsi in solitudine, mentre la tua comprensione della nostra lingua, il tuo fucile e il tuo abbigliamento suggeriscono altrimenti. Tutto quello che ti porti dietro risalirà a poco più di cent'anni fa.
SCP-062-IT-A
Oh, a questo posso rispondere! Vedete, questa non è la mia vera forma. Quando io e la mia compagna fummo separati ho abbandonato le mie spoglie, per cui, stabilito che tornassi a camminare fra i mortali per assumermi un incarico di responsabilità, mi sono state concesse nuove sembianze, capaci di adattarsi ai tempi. Se i miei abiti vi appaiono datati è perché, a volte, mi ci vuole di più per acclimatarmi.
Agt. Sandrelli
La missione, questo incarico di cui parli, in cosa consiste?
SCP-062-IT-A
Qualcuno deve tenere la Belva sotto controllo. Naturale che l'onore e l'onere ricadessero su un cacciatore dalle abilità leggendarie come il sottoscritto. [Si batte il petto]
Agt. Sandrelli
La… Belva?
SCP-062-IT-A
Alcune fra le peggiori sciagure che hanno colpito anche i più potenti imperi sono state causate dalla Belva, anche se molte di esse sono state attribuite ai capricci del caso.
Agt. Sandrelli
Parlaci della Belva. È una specie di divinità, mi sembra di capire?
SCP-062-IT-A
Un dio può essere placato con offerte votive o raddolcito dalle suppliche di uomini pii, ma la Belva non si cura di queste cose; è distruzione per amore della distruzione, anche se le fragili parvenze che assume possono trarre in inganno. Per questo la confinarono in questo luogo, sebbene la sua presenza estenda i suoi effetti alla vostra intera nazione. Quando, però, la civiltà umana iniziò a prosperare anche in questi lidi, venni inviato a contrastarla, affrontandola anno dopo anno. Vi sono volte in cui ne esco vittorioso e perisce vittima dei miei colpi, altre in cui riesce a sfuggirmi. Allora la sua ira non tarda a manifestarsi.
Agt. Sandrelli
Ma in che modo? Cosa succede ogni volta che non riesci ad ucciderla? Se di uccidere si può parlare.
SCP-062-IT-A
Potete intuirlo. Immagino che, il giorno dopo la mia ultima e precocemente interrotta battuta di caccia, la notizia di un qualche disastro abbia raggiunto le vostre orecchie. Anche voi, come chiunque non sappia della Belva, potreste averlo confuso con una semplice fatalità.
Agt. Sandrelli
Ci stai dicendo che quello che è successo a ottobre, quei ██ bambini…
SCP-062-IT-A
[Abbassando e scuotendo il capo, visibilmente scosso] Le mie dita sono macchiate del loro sangue! Ho tentato di spiegare a quegli uomini che dovevano lasciarmi andare, ma non mi hanno dato retta.
Agt. Sandrelli
Se quello che dici è vero, tutti gli eventi simili avvenuti in Italia sarebbero stati causati da questa Belva a piede libero. Ti rendi conto delle implicazioni, vero?
SCP-062-IT-A
[Agitandosi] Non tutti, no! Altrimenti non sarei degno di recare un fardello simile sulle spalle. A volte il Fato lancia semplicemente i suoi dadi e le tragedie accadono. Quando c'è la Belva di mezzo, però, la mano del Fato viene forzata e allora si può essere certi che delle vite andranno perdute. [In tono speranzoso] Voi siete persone di criterio, l'ho capito; ora che sapete tutto sono sicuro sarete ansiosi che io mi rimetta all'opera.
Agt. Sandrelli
[Rivolto ad un altro agente, a bassa voce] Ci serve una risposta degli S5 il prima possibile, inviategli il log con la notifica che abbiamo un probabile Keter fra le mani. [Rivolto ad SCP-062-IT-A] Ti tratterremo fino a nuovo ordine, ma, se le cose andranno come penso, sarai alle costole della tua Belva in men che non si dica.
Conclusioni
Al termine dell'interrogatorio la Sovrintendenza è stata immediatamente contattata, in merito alla questione se prestare o meno fede alle parole dell'entità ed eventualmente procedere con un rilascio sotto supervisione. I sovrintendenti hanno deliberato in maniera positiva, con soli █ voti a sfavore.
ATTENZIONE!
Il seguente addendum contiene informazioni che ricollegano SCP-062-IT ad eventi di rilevanza nazionale. Proseguire solo se in possesso del livello di autorizzazione richiesto e solo se assolutamente convinti.
Da: ten.pcs|itimoR.oinnE#ten.pcs|itimoR.oinnE
A: ten.pcs|aznednetnirvos#ten.pcs|aznednetnirvos
Oggetto: Situazione di SCP-062-IT al 03/01/2020
Invio la presente alla Sovrintendenza della Branca Italiana per fare il punto sulla questione SCP-062-IT.
Abbiamo commesso degli errori in passato, ma penso si possa affermare che il contenimento abbia ormai raggiunto il livello d’efficienza ottimale, tanto che, con un certo orgoglio, ritengo che sia possibile prendere in considerazione il declassamento da Keter a Euclid.
Anche per questo mi pronuncio assolutamente contrario all'ennesima proposta di disboscamento dell’Area-62-IT, per una presunta facilitazione della 195-Orion. Ci sono forze in gioco, in mezzo a questi alberi, dalle cui insidie dobbiamo stare in guardia, meglio non tentare la fortuna. Comprendo che i recenti comportamenti di SCP-062-IT-B possano essere fonte di preoccupazione, ma, fin quando resterà qui confinato da chissà quale legge del cielo, saremo sempre in grado di gestirlo.
In ultimo, per rigore di cronaca, vorrei segnalare che SCP-062-IT-A ha espresso una sempre crescente insoddisfazione nei confronti delle procedure adottate, affermando, quoto, "La caccia, spogliata dei fremiti dell’incertezza, non mi procura più le stesse sensazioni di un tempo". Nonostante ciò, escludo che sussista il rischio, come sostengono alcuni, che SCP-062-IT-A possa rivelarsi non più cooperativo.
Cordiali Saluti.
-Ten. Ennio Romiti, comando SPeV-I dell’Area-62-IT.