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Name: Una Piccola Fiamma
Author: Oreobanane
Rating: 11/15
Created at: Sat Nov 12 2022
Elemento: SCP-136-IT
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento
SCP-136-IT è contenuto in una cella standard per umanoidi al Sito Iride, le cui pareti sono state realizzate in materiale ignifugo, resistente a temperature superiori ai 1300°C 1600°C, e al cui soffitto sono stati apposti un sistema antincendio, un sistema di ventilazione adatto alla dispersione di fumo e dei rivelatori di monossido di carbonio. Delle coperte antifuoco sono disponibili all'entrata della cella, se le capacità anomale dell'entità sfuggissero al suo controllo. Nel caso di attivazione del sistema antincendio, l’anomalia dovrà essere sorvegliata dal reparto medico del sito, per evitare l'insorgenza di problemi respiratori. All’anomalia è concesso un periodo all'aperto, della durata massima di due ore, nei giardini del Sito, accompagnata da due guardie e indossando una tuta ignifuga. Due volte all'anno, SCP-136-IT viene esaminato da un fisioterapista per il controllo delle sue capacità fisiche.
I test riguardanti l’entità sono monitorati dallo staff del sito Iride assieme alla Sezione Regolamentazione Etico-Morale (SRE-M) e le richieste sono da effettuarsi presso gli psicologi assegnati al suo contenimento, attualmente i dottori Nicola Trevisano e Maureen Callassi, che le dovranno sottoporre al rappresentante della SRE-M di stanza al sito Iride. Durante i test, la presenza del tenente Arturo Santilli e/o del capitano Elia Contadi della SSM-VIII "Subterranea Materia", o il contatto visivo e/o uditivo con loro, può essere richiesta per migliorare la cooperazione dell’entità e permetterle di sentirsi al sicuro. Se essi non sono disponibili, la presenza di SCP-049-IT o la sua interazione con SCP-136-IT può risultare utile per calmare l’entità. Se egli è presente, le precauzioni relative al suo contenimento devono essere applicate. Per ulteriori informazioni al riguardo, consultare il rapporto SCP-049-IT.
Descrizione
SCP-136-IT è un essere umano caucasico, di sesso maschile, dai capelli neri, carnagione pallida e occhi marroni, alto un metro e trentacinque quarantatre sessantatre per un peso di ventitre trentaquattro quarantanove chilogrammi. Presenta un’atrofia e una semi-paralisi del braccio sinistro e delle cicatrici ai polsi, dovute a manette indossate durante un periodo di tempo prolungato1. Una rieducazione fisica di due anni è stata necessaria per permettergli di nuovo di potersi muovere e camminare.
SCP-136-IT afferma di chiamarsi Tommaso ██████, nato il 19 giugno 2006. Una ricerca anagrafica ha permesso di risalire alla sua identità. L’età mentale di SCP-136-IT è bloccata a sette anni e mezzo, ma il team di psicologi incaricato dello studio dell’anomalia non esclude che essa potrebbe “maturare nel corso degli anni”. SCP-136-IT è psicologicamente ed emotivamente instabile, il che aumenta il rischio di risvegliare le sue capacità anomale. Soffre di un disturbo dello stress post-traumatico, il che si traduce in incubi frequenti, ipervigilanza, crisi di pianto e nell'evitamento di situazioni in cui pensa di poter rivivere i suoi traumi.
Quando si trova sotto stress fisico o emotivo, la temperatura corporea di SCP-136-IT si innalza fino a raggiungere mediamente 1200°C, con un massimo di 1570°C, producendo una fiamma che lo avvolge interamente. Tuttavia, nonostante i suoi vestiti brucino, così come qualsiasi oggetto nelle sue vicinanze, l’entità non sembra subire conseguenze dal calore e non mostra nessun dolore né disagio fisico, ad eccezione di una lieve disidratazione. Nessun segno di ustione è stato ritrovato sul suo corpo in seguito allo sfogo delle sue proprietà anomale, che SCP-136-IT non riesce a controllare riesce parzialmente a controllare, grazie ad un trattamento a base di sedativi e ansiolitici e ad esercizi di rilassamento appresi durante il contenimento dalla dottoressa Callassi. A causa di eventi accaduti durante la sua infanzia2, SCP-136-IT ha un sistema immunitario più debole e pertanto è più suscettibile all'insorgenza di malattie.
L'entità ha difficoltà a leggere e scrivere, preferendo esprimersi attraverso il disegno. SCP-136-IT necessita di assistenza psichiatrica e comportamentale, fornita con cadenza settimanale dai dottori Callassi e Trevisano, che ha considerevolmente ridotto il numero di attivazioni delle sue proprietà anomale.
Scoperta
SCP-136-IT è stato ritrovato dalla SSM-VIII in una caverna vicino Isernia, Molise, a seguito di alcune segnalazioni ripetute di speleologi che avevano visto delle luci e udito delle grida provenire dalla suddetta. Durante il suo recupero, l'entità ha formato un legame di fiducia col capitano della SSM-VIII, Elia Contadi, ma soprattutto col tenente Arturo Santilli. Il contatto regolare con i due agenti e la loro presenza durante i test ha considerevolmente migliorato la cooperazione e il recupero mentale dell’entità.
Intervistato: SCP-136-IT
Intervistatore: Dottoressa Maureen Callassi. Per facilitare l'intervista, è accompagnata del tenente Arturo Santilli, SSM-VIII Subterranea Materia
Premessa: L’intervista si svolge una settimana dopo il recupero, al reparto di pediatria del Sito Iride, dove SCP-136-IT è ricoverato. Il tenente Santilli, uscito dall'ospedale in seguito a una ferita al braccio, è appena entrato nella stanza dove si trova l'anomaliaSCP-136-IT: Ti conosco. Sei il soldato ferito.
Ten. Santilli: Sì, sono io. Contento di vedere che stai un po’ meglio, Tommaso.
SCP-136-IT: Ti chiami Arturo. Elia è il tuo capo.
Ten. Santilli: Come sai tutto questo?
SCP-136-IT: Ho sentito Elia parlarti e chiamarti Arturo e hai obbedito ai suoi ordini. Quindi Elia è il capo. Quando mi hai protetto, i cattivi signori ti avevano sparato un proiettile nella spalla. E hai la stecca. Non sono stati gentili con te, i cattivi.
Ten. Santilli: Sono un soldato, purtroppo non è la prima volta che dei cattivi mi sparano addosso.
SCP-136-IT: Arturo, sei tu che hai detto a Elia “non sparate, il ragazzino è qua!”. Uno dei cattivi è arrivato e gli hai dato un pugno in faccia per difendermi. Il cattivo… voleva uccidermi.
(Del fumo si alza dal letto di SCP-136-IT, che sta tremando e piangendo)
SCP-136-IT: Voleva uccidermi, volevano tutti uccidermi! E sei arrivato e mi hai difeso! Sono un brutto mostro, ma mi hai difeso.
Dott.ssa Callassi: Perché pensi di essere un mostro? Ti va di parlarmene?
SCP-136-IT: Se racconto, brucerò ancora e darò fuoco all’ospedale.
Ten. Santilli: Tranquillo, Tommaso. Siamo qui se inizi a bruciare
SCP-136-IT: Non voglio più raccontare. Se racconto, brucio.
Dott.ssa Callassi: Sono sicuro che non brucerai. Vuoi una coperta antifuoco?
(SCP-136-IT annuisce. La dottoressa Callassi avvolge SCP-136-IT in una coperta antincendio. Passano due minuti di silenzio)
Dot.ssa Callassi: Tommaso? Dici che i cattivi volevano ucciderti. Perché dici questo?
SCP-136-IT: Mi picchiavano… mi urlavano contro… Mi dicevano brutte cose… E io dovevo fare fuoco. Mi facevano sempre paura, sempre male, perché quando mi sento male, brucio.
Ten. Santilli: Ti hanno trattato come una bestia. Non te lo meritavi. L’hai spiegato a Maureen?
(SCP-136-IT scuote la testa)
SCP-136-IT: Volevo spiegarlo a te prima. Tu hai visto. Non ho ancora detto niente a nessuno, ho paura.
Ten. Santilli: Ora sono qua, puoi spiegarmi. Solo se vuoi, se non vuoi non è grave, aspetteremo che tu sia pronto.
SCP-136-IT: La prima sera… mi hanno messo nella miniera… mi avevano attaccato le mani e non vedevo nulla. Avevo la bocca appiccicata, non potevo parlare, solo piangere. Volevo tornare a casa, ma hanno detto che avevano ucciso mamma e papà…
Dott.ssa Callassi: Quanti anni avevi?
SCP-136-IT: Nove anni. Ora ne ho dieci. Credo…
Dott.ssa Callassi: Sapevano che tu bruciavi?
(SCP-136-IT annuisce)
Dott.ssa Callassi: Hai questo… potere sin da quando eri piccolo?
SCP-136-IT: Sì. Papà e mamma mi facevano scuola a casa. Io non avevo il diritto di uscire, non dovevo mostrare a tutti che bruciavo, sennò andavo all'ospedale per i pazzi. E poi non è un potere, serve per fare robe brutte e cattive.
Dott.ssa Callassi: Che sono queste robe brutte e cattive?
SCP-136-IT: Fare soldi falsi. Mi forzano a bruciare il più forte possibile per far sciogliere l’oro. Sono dei cattivi. Dicono che sono meno costoso di un forno.
Ten. Santilli: Branco di stronzi che non sono altri.
Dott.ssa Callassi: (a voce bassa) Tenente Santilli, per favore, il suo linguaggio. (a SCP-136-IT) Capisco il tuo stato e come ti senti, Tommaso.
SCP-136-IT: Arturo, dicevano che non avevo bisogno di mangiare ogni giorno… e che non dovevo mangiare come gli umani. Sono un brutto mostro e i mostri non hanno bisogno di mangiare. Mangiavano di fronte a me, dicendomi di guardare bene che non avevo il permesso di fare come loro. A volte… a volte mi mettevano i loro sandwich vicino alla bocca, mi dicevano vai, mangia, allora provavo a mangiare a mettevano via il sandwich e mi picchiavano e ridevano. Allora mi mettevo a piangere e bruciavo e loro erano contenti.
(SCP-136-IT inizia a tremare. Il tenente Santilli lo stringe più forte)
SCP-136-IT: Avevo molto paura e avevo molto fame ed ero molto triste e anche da solo…
(SCP-136-IT alza gli occhi e guarda il tenente. Sta piangendo)
SCP-136-IT: Non voglio più parlare, sono troppo stanco.
Ten. Santilli: Ricominceremo quando ti sentirai pronto. Non scapperò.
PROGRAMMA DI ASSISTENZA PSICOLOGICA
Soggetto
SCP-136-IT
Data di nascita
(ipotetica) 19/06/2006
Coordinatore del programma
Dottor Giovanni Schiavone, psichiatra del Sito Iride
Psicologi assegnati all'entità
Dottori Maureen Callassi e Nicola Trevisano
Scopo
Aiutare SCP-136-IT a controllare l’attivazione delle sue capacità anomale, tramite il controllo delle sue emozioni.
Frequenza
Settimanale.
Mezzi impiegati
Sedute psicologiche, esercizi di rilassamento, partecipazione a corsi scolastici settimanali con le altre istanze infantili del Sito Iride, interazioni positive con membri del personale.
Durata del programma
Indeterminata
Nota del dottor Nicola Trevisano, educatore specializzato
È probabile che questa entità possa essere educata e che gli possa essere molto utile. Pensiamo sia indispensabile che ciò avvenga: lo aiuterebbe a sentirsi apprezzato, importante e siamo ottimisti nel sostenere che “diventare intelligente”, usando parole sue, gli sarà utile per controllare meglio le sue emozioni. Non deve annoiarsi, non deve essere ignorato né abbandonato da solo per ore come lo è stato mentre era trattenuto in ostaggio e schiavizzato.
Nota della dottoressa Maureen Callassi, psicologa
SCP-136-IT dimostra la volontà di aprirsi agli altri, e questa volontà è già un progresso di per sé. Questo programma ha tra i suoi scopi aiutarlo nel suo obiettivo. Ha bisogno di contatto umano positivo, per fargli capire che non è più trattenuto in ostaggio e che dispone di un certa libertà: gli permetterebbe di avere di nuovo fiducia in se stesso, il che non può essere che benefico per il controllo delle sue capacità anomale. Se trovasse gente con la quale aprirsi e parlare, diventerebbe più facile da contenere. Ma per poter aprirsi agli altri, deve godere di un’assistenza psicologica più assidua.
Nota del dottor Giovanni Schiavone
SCP-136-IT deve sentirsi sostenuto; soffre di trauma emotivo dovuto al suo rapimento e di un sentimento di vergogna per colpa delle sue capacità anomale che non sa controllare. Le sedute psicologiche hanno come scopo aiutarlo ad esprimersi e acquisire soluzioni per rilassarsi e sentirsi valutato. Riguardo alle interazioni positive con membri del personale, i dottori Callassi e Trevisano e il tenente Arturo Santilli si sono dichiarati disponibili. Nel frattempo, una lieve sedazione può ridurre l’attivazione delle capacità anomale di SCP-136-IT. Le dosi potranno essere aggiustate secondo i bisogni dell’entità.
Data
13/09/2015
Premessa
Seduta con la dottoressa Callassi, il cui argomento era un momento del suo sequestro.
Evento
L’entità era riluttante a parlare ed evitava la questione. Quando la dottoressa Callassi ha insistito, SCP-136-IT ha cominciato a piangere, attivando le sue capacità anomale e prendendo fuoco. La dottoressa Callassi l’ha avvolto in una coperta antincendio, abbracciandolo. L’entità si è scusata diverse volte, dicendo che non voleva bruciare e non voleva ferire la dottoressa.
Conclusione
SCP-136-IT non ha mai voluto riparlare del giorno del suo rapimento, dicendo che lo faceva bruciare e che non voleva. Di conseguenza, la dottoressa Callassi preferisce aspettare che l’anomalia sia pronta a parlarne.
Data: 25/10/2015
Luogo: Cortile Est del Sito
Premessa: SCP-136-IT è scivolato sul pavimento del cortile durante una passeggiata e si è fatto male alla caviglia. Per colpa del dolore, si è messo a piangere e ad emettere fumo. Mentre le guardie allertavano l'infermeria, è arrivato SCP-049-IT, che tornava dalla sua passeggiata e ha provato ad aiutarlo. L’interazione descritta qui è sorvegliata dalle guardie assegnate alle passeggiate di SCP-049-IT.SCP-049-IT: Cosa ti è successo?
SCP-136-IT: Mi fa male la gamba!
SCP-049-IT: Sei caduto?
SCP-136-IT: Si!
(SCP-136-IT urla di dolore e il fumo si intensifica. SCP-049-IT indietreggia e le guardie estraggono le armi paralizzanti.)
SCP-136-IT: Sono stufo di fare cavolate!
SCP-049-IT: Scivolare non è una cavolata, capita a tutti. Ci sono adulti che scivolano e non c’è grave, sei forse solo maldestro.
(SCP-136-IT non risponde, ma i rilevatori di calore indicano che la temperatura corporea dell’anomalia scende a 50 °C.)
SCP-049-IT: (alle guardie) Posso avvicinare al bambino?
(Con l'accordo delle guardie, SCP-049-IT si avvicina)
SCP-049-IT: Sono Andrei. Come ti chiama?
SCP-136-IT: Mi chiamo Tommaso.
SCP-049-IT: Piacere incontrarti.
(SCP-049-IT si accovaccia di fronte a SCP-136-IT)
SCP-136-IT: Non hai paura di me?
SCP-049-IT: Faccio attenzione, ma non ho troppo paura, ci sono delle guardie qui, nel caso. Io non ho paura e non ti prendo in giro se scivoli, non c'è grave.
(Momento di silenzio)
SCP-136-IT: (singhiozzando) Credi mi sono rotto la caviglia?
SCP-049-IT: Non so dirti, non sono medico, ma se è rotta, allora non è colpa tua. Ti dico, forse sei solo maldestro.
SCP-136-IT: Ma se continuo a essere maldestro, Nicola dirà che faccio schifo.
SCP-049-IT: Nicola? Trevisano?
SCP-136-IT: Sì.
SCP-049-IT: No è vero, Tommaso, Nicola Trevisano no dice questo.
SCP-136-IT: Allora cosa mi dirà?
SCP-049-IT: La stessa cosa di io: c’è gente che è maldestra, non puoi farci niente. Sai, sono sicuro hai altre qualità. Mi sembri gentile e sono sicuro che sei intelligente. Solo che non lo sai, devi impararlo. E anche Nicola Trevisano deve impararlo.
(SCP-136-IT prova ad alzarsi)
SCP-049-IT: No, non muoverti, rimani sdraiato, ti farai male se muovi.
SCP-136-IT: Okay… Andrei… non voglio essere da solo.
SCP-049-IT: Rimango con te se le guardie vogliono.
SCP-136-IT: Grazie.
Data: 2/11/2015
Resoconto di Patrizia Gemelli, fisioterapista del Sito Iride
Ho incontrato SCP-136-IT per iniziare la rieducazione. È un bambino molto stressato, molto timido, che rifiutava il contatto fisico. Non ha voluto che mi avvicinassi, quindi ho rispettato la sua volontà e mi sono limitata a rimanere a un metro di distanza e insegnargli a spostarsi con le stampelle. Considerando le sue ferite e la sua difficoltà nel camminare, il percorso riabilitativo sarà molto lungo. Ma prima servirà fargli recuperare la fiducia verso altre persone. Non è che sia ostile, ma data la sua caviglia rotta, era in posizione di inferiorità e si vedeva che aveva paura che io ne approfittassi, come hanno fatto i suoi rapitori. Deve capire che nessuno qui gli vuole del male e deve anche imparare ad aver fiducia, negli altri e anche di sé. E questo non posso insegnarglielo da sola.
Data: 17/11/2015
Luogo: Infermeria del sito Iride
Entità coinvolta: SCP-136-IT
Personale coinvolto: Dottoressa Patrizia GemelliDott.ssa Gemelli: Buongiorno, Tommaso. Come stai oggi?
SCP-136-IT: Buongiorno… dottoressa.
Dott.ssa Gemelli: Puoi chiamarmi Patrizia se vuoi.
SCP-136-IT: Okay.
Dott.ssa Gemelli: Come stai?
SCP-136-IT: Non so… Ti occupi della mia caviglia?
Dott.ssa Gemelli: Vorrei invece esaminare il tuo braccio sinistro, se sei d’accordo.
SCP-136-IT: Perché?
Dott.ssa Gemelli: Lo stato del tuo braccio mi preoccupa un po’. Non si muove più, ti rende la vita complicata.
SCP-136-IT: Non è colpa mia!
Dott.ssa Gemelli: Lo so che non è colpa tua, è colpa delle manette che ti hanno messo i tuoi rapitori. Ti hanno impedito di muoverti e quindi ti hanno fatto perdere molte capacità fisiche. Ma puoi recuperarle, e sono qua per aiutarti. Ti ho insegnato a camminare con le stampelle, posso anche aiutarti a muovere meglio il tuo braccio, ma solo se vuoi e quando ti sentirai pronto, perché devo toccarti e manipolarlo per farlo muovere.
SCP-136-IT: E se non mi sento pronto?
Dott.ssa Gemelli: Allora aspetterò. Hai il diritto di dire che non sei pronto, hai il diritto di dirmi di fermarmi. Se non hai voglia, non posso forzarti, sei tu che decidi, ok?
(SCP-136-IT annuisce)
Dott.ssa Gemelli: Iniziamo?
SCP-136-IT: Patrizia? Se mi fai male, cosa succede?
Dott.ssa Gemelli: Me lo dici e mi fermo.
(SCP-136-IT si sdraia sul letto. La dottoressa gli prende il braccio e controlla i movimenti e le reazioni dell’entità)
Dott.ssa Gemelli: Non esitare a dirmi se hai paura.
SCP-136-IT: Non ho paura. È solo strano.
Dott.ssa Gemelli: In che senso, "strano"?
SCP-136-IT: Non sono abituato.
Dott.ssa Gemelli: Capisco. È normale, Tommaso, soprattutto se non sei mai andato dal fisioterapista.
SCP-136-IT: Patrizia?
Dott.ssa Gemelli: Dimmi.
SCP-136-IT: Mi spieghi le cose che mi fai?
Dott.ssa Gemelli: Se ti può rassicurare, ti spiego cosa ti faccio.
Data
16/01/2016
Premessa
I giorni precedenti, SCP-136-IT diceva di non sentirsi bene e di ripensare spesso alla sua cattura.
Evento
Verso le 10:20, ha iniziato a piangere e a dire che era "un imbecille e uno stupido, buono a niente", prima di ripetere per une durata di due minuti "sono un ragazzo intelligente e non è colpa mia, ho solo bisogno di tempo". Ha anche ripetuto "mi hanno detto che non sono un mostro". Tuttavia, nonostante questa tecnica di persausione, SCP-136-IT si è infiammato, entrando in un circolo vizioso: le sue emozioni negative provocavano un aumento delle sue capacità anomale e quest'aumento peggiorava le sue emozioni negative. Quando le guardie sono arrivate, i rilevatori di calore indicavano che SCP-136-IT bruciava a 1570°C.
Nota del dottor Schiavone
L'entità si è spenta quando i vigili del fuoco dell'Iride sono intervenuti utilizzando degli idranti. Nonostante l'estinzione delle fiamme, SCP-136-IT ha deciso di rimanere avvolto in una coperta antifuoco per tre ore, non volendo separarsene. Affermava di aver paura che succedesse di nuovo. Gli ho dato sedativi più forti e ansiolitici per una durata di due mesi.
Data
15/01/2017
Premessa
SCP-136-IT ha seguito per la prima volta un corso a distanza. Il corso è fatto dal dottore Trevisano e tratta della Grecia Antica.
Evento
Nessun incidente è stato segnalato. SCP-136-IT ha seguito la lezione con interesse, esprimendo orgoglio quando conosceva le risposte alle domande poste del dottore Trevisano. Alla fine del corso, ha dichiarato di voler "avere più spesso corsi, voglio essere intelligente".
Nota del dottore Trevisano
SCP-136-IT era molto entusiasta alla fine della giornata. Io e Maureen stiamo valutando il fatto di integrarlo progressivamente nel programma scolastico per le entità infantili. - Dr Nicola Trevisano.
Data: 16/04/2018
Premessa: SCP-136-IT riscontra difficoltà durante una esercitazione di grammatica. Da notare che i giorni precedenti dichiarava di "non sentirsi bene", per ragioni che non riusciva a spiegare.
Evento
Dopo venti minuti, ha iniziato ad emettere fumo, che non riusciva ad attenuare con gli esercizi di rilassamento insegnatigli dalla dottoressa Callassi. Non riuscendoci, ha chiesto di essere trasportato nell'area di test di sicurezza riservata alle anomalie pericolose, dov'era già stato portato per permettergli di sfogarsi. Appena si è ritrovato in quest'area, SCP-136-IT si è infiammato, urlando e dando calci ai muri. Dopo 10 minuti, le sue capacità anomale si sono disattivate e l'entità ha detto di sentirsi meglio, nonostante une stanchezza notevole. SCP-136-IT è stato riportato nella sua cella, dove si è addormentato per due ore. L'intervista con la dottoressa Callassi dopo il suo risveglio ha mostrato che SCP-136-IT aveva subito reminiscenze dei suoi traumi.
Nota del dottor Schiavone
SCP-136-IT ha bisogno di sfogarsi più spesso. Il punto positivo è che non si sfoga sul personale o la sua cella, ma il punto negativo è che dopo tre anni tornano i ricordi dei traumi. Devo valutare se aumentare le dosi di sedativi o se chiedere la somministrazione di lievi amnestici.
Data: 12/05/2019
Resoconto della dottoressa Gemelli: Dopo quasi quattro anni di fisioterapia, 136-IT ha recuperato le capacità motorie che gli erano possibili. Riesce a prendere bastoni in mano e a girare il polso, ma non siamo riusciti a fare di più. Ottenere movimenti precisi con le dita della mano sinistra, come fare la pinza con l’indice e il pollice, è impossibile, ma SCP-136-IT sembra averlo capito da solo. Me l’ha detto chiaramente: "Patrizia, non posso fare meglio". È la prima volta che capisce i suoi limiti e non aveva nessuna vergogna a dirlo. Non ha emesso fumo, ha semplicemente ripreso il bastone che riusciva a tenere e l’ha usato come arma finta, manipolandolo e dicendo che era "un maestro jedi con una spada laser". Ma i progressi sono stati molto positivi: sa di nuovo piegare il braccio, alzarlo a circa 110° e soprattutto capisce i suoi limiti fisici. Continuerò ad occuparmi di lui per i check-up necessari e ora che è arrivato al massimo delle sue capacità lo aiuterò a sviluppare soluzioni per compensare il difetto di mobilità della sua mano.
Data
17/04/2020
Alice3 ha avuto una seduta con SCP-049-IT. Mi ha riportato che Andrei4 è molto preoccupato per Tommaso. Il lockdown dura da più di un mese e la mancanza di passeggiate e di interazioni umane diventa complicata per Tommaso. Chiaramente si annoia e annoiarsi lo fa pensare troppo. Sospetto una nuova depressione: esplode diverse volte alla settimana e non possiamo sempre portarlo nell'area di test. Passa le giornate a piangere e ha pure smesso di disegnare, il che mi preoccupa molto, perché era il suo passatempo preferito. Sono anche preoccupata perché questa depressione resiste al suo trattamento regolare. Sarebbe bello poter fare più colloqui tramite videoconferenza.
Data
19/06/2020
Premessa
Il capitano Elia Contadi e il tenente Santilli sono venuti all’Iride con torte e regali per il quattordicesimo compleanno di SCP-136-IT. Per evitare rischi di incendio, sulla torta di compleanno sono stati usate delle candele anomale alimentate ad acqua. Sono state invitate altre entità del sito, che hanno circa la stessa età di SCP-136-IT: SCP-114-IT e SCP-███-IT, con le quali l'entità ha già parlato diverse volte.
Evento
SCP-136-IT ha dimostrato una grande gioia nel vedere i due agenti della SSM-VIII e le due altre entità, nonché i dottori Callassi e Trevisano. La festa si è svolta nella cella di contenimento dell’anomalia, con ghirlande e palloni sui muri. Verso le 17:00, SCP-049-IT è arrivato, avendo scelto di trascorrere il suo tempo libero nella cella di SCP-136-IT. Questa l’ha invitato ad entrare, con l’autorizzazione dei dottori Callassi e Trevisano. SCP-049-IT ha offerto a SCP-136-IT un disegno fatto da lui, raffigurante un paesaggio. L'elemento anomalo usato come candeline è stato molto apprezzato.
Intervistato: SCP-136-IT
Intervistatore: Dottor Schiavone
Data: 23/03/2021
Premessa: Due mesi dopo la festa di compleanno, gli psicologi assegnati a SCP-136-IT hanno notato che la sua depressione sembrava meno forte e che aveva ripreso a disegnare. A marzo, l'entità aveva raggiunto il livello cognitivo di un bambino di nove anni.Dott. Schiavone: Buongiorno, Tommaso, come stai?
SCP-136-IT: Sto bene, grazie. Oggi è la visita di ogni tre mesi?
Dott. Schiavone: Hai capito bene. Volevo parlare dei progressi molto rapidi che hai fatto in sei mesi. Sei cresciuto nella tua mente, avevi sette anni, ora ne hai nove, e a scuola, se potessi andarci, saresti in quarta elementare invece che in seconda. In sei mesi. È molto importante, lo capisci?
(SCP-136-IT annuisce)
Dott. Schiavone: Cosa ti ha fatto crescere cosi velocemente? È accaduto qualcosa?
SCP-136-IT: Ho capito.
Dott. Schiavone: Cos’hai capito, Tommaso?
SCP-136-IT: Non riesco a dirlo bene.
Dott. Schiavone: Prenditi tempo e spiega con le tue parole.
SCP-136-IT: Mi è piaciuta la festa del mio compleanno. Ero con persone a cui voglio bene. Mi hanno detto che ora ho 15 anni, sono grande. Non sono più un bambino, devo crescere. So che sarà complicato, perché ho avuto una vita dura, ma voglio essere grande nella mia testa. Allora farò sforzi, molti sforzi, voglio che siate tutti fieri di me.
Dott. Schiavone: Non devi fare sforzi per gli altri, ma per te, Tommaso.
SCP-136-IT: Lo so. Ma sono fiero di me. Non sono più un bambino che ha paura di tutto e che si infiamma per niente. Cioè, sì, a volte mi infiammo. Sempre per colpa delle vita dura e dei ricordi brutti. Ma Elia, Arturo e Andrei hanno detto che se lascio la tristezza e i ricordi brutti invadere il mio cervello, allora i cattivi avranno vinto. E non voglio lasciarli vincere.
Dott. Schiavone: Hai lo spirito giusto, Tommaso. Ma anche questo percorso è lungo.
SCP-136-IT: Lo so. Ma mi aiuterete, no? Ho la farmacia per calmarmi e posso andare nella sala di test per urlare e colpire i muri. Ci vorrà tempo, sì, ma voglio farlo.
Premessa
Dato il comportamento molto cooperativo e i progressi fatti dall’entità, che ora ha raggiunto il livello mentale di 12 anni e il livello scolastico del primo anno delle medie, la direzione del sito Iride ha concesso a SCP-136-IT una passeggiata fuori dal Sito. L’anomalia sarà accompagnata da guardie e dal tenente Santilli.
Evento