Information
Name: Layla
Author: Roberto Turati
Rating: 2/2
Created at: Tue Feb 06 2024
Elemento #: SCP-1790
Classe dell’Oggetto: Keter
Procedure Speciali di Contenimento
SCP-1790 deve essere alloggiato in isolamento in una cella di contenimento per umanoidi ordinaria modificata. SCP-1790 deve avere gli occhi bendati tutto il tempo ed essere imbavagliato ogni volta che esce dalla sua cella, salvo per le sperimentazioni o in caso di necessità mediche; il personale non deve mai tentare di comunicare in modo diretto con SCP-1790, se non per impartire ordini e istruzioni. SCP-1790 deve essere sorvegliato tutto il tempo per evitare che provi a ferirsi o uccidersi e si deve reagire a qualunque tentativo con cure mediche tempestive e generali. Si deve comunicare con SCP-1790 tramite un mezzo testuale asincrono e ogni comunicazione con SCP-1790 deve essere revisionata al contempo da almeno 3 membri del personale con l’autorizzazione di Livello 4. Tutti gli addetti responsabili della gestione di SCP-1790 devono essere esaminati con regolarità per verificare che non diano segni dell’influenza di SCP-1790 e, se necessario, devono essere riassegnati.
Se e quando SCP-1790 muore, la Fondazione deve ispezionare tutti gli ospedali e le ostetriche abilitate in un raggio di 500 km dalla località in cui SCP-1790 è morto e identificare tutti i bambini nati entro 1 ora prima o dopo l’ora del decesso. Tutti gli individui così identificati devono essere sorvegliati di nascosto finché non si riesce a identificare la nuova istanza di SCP-1790; a quel punto, essa deve essere subito presa in custodia e contenuta ai sensi del paragrafo qui sopra.
Se uno qualsiasi degli individui sorvegliati muore di ferite autoinflitte o violente prima che si riesca a identificare SCP-1790, si deve condurre un’ispezione e identificazione secondaria dei potenziali soggetti. Qualora SCP-1790 muoia in una regione in cui le identità e le ubicazioni dei neonati non si possono redigere con precisione, oppure quando il numero dei potenziali soggetti è troppo grande affinché la Fondazione possa rintracciarli tutti, si deve attuare la procedura Antipa a discrezione del Comando O5.
Descrizione
SCP-1790 è un accumulo di ricordi umani e una personalità associata, capace di conservare la propria esistenza dopo la morte trasferendosi nella mente di un neonato. Al momento, SCP-1790 occupa il corpo di una donna ispanica di 33 anni. Si tratta della settima istanza di SCP-1790 identificata finora; nelle interviste, ha affermato di aver vissuto come almeno ██ individui distinti, da quando si incarnò per la prima volta nel [REDATTO]. Le interviste e le sperimentazioni hanno stabilito che ogni istanza di SCP-1790 possiede tutti i ricordi delle incarnazioni precedenti e ha tratti caratteriali simili.
Il modo in cui SCP-1790 si trasmette in una nuova istanza nell’ora del decesso è ignoto; finora, tutti i tentativi di bloccare la trasmissione sono falliti. Sembra che la trasmissione della coscienza avvenga nel momento in cui l’attività cerebrale dell’istanza attuale cessa e mantenere in vita l’istanza dopo la morte cerebrale con mezzi medici non la previene. In tutte le trasmissioni documentate, l’istanza nuova è stata identificata come un individuo nato meno di 1 ora dopo l’ora presunta della morte cerebrale, entro un raggio di 500 km dalla località in cui è morta l’istanza precedente. SCP-1790 non ha mostrato alcuna preferenza per i neonati di uno specifico sesso o etnia.
Si è notato che tutte le istanze di SCP-1790 hanno un buon livello di carisma e abilità retoriche naturali e hanno dimostrato di essere molto brave a convincere le persone a seguire le loro istruzioni. SCP-1790 ha dato prova di un grande talento nel “leggere a freddo” gli individui pochi secondi dopo aver iniziato una conversazione e nel decidere come conversare con l’interlocutore per forzarne il consenso. A questa abilità non è stato associato alcun segno di effetti memetici o ipnotici; le persone che interagiscono con SCP-1790 non hanno riportato compulsioni o l’impulso involontario di obbedire a SCP-1790 o concordare con esso; affermano solo di trovare la sua retorica molto persuasiva. Le abilità persuasive di SCP-1790 sono al massimo quando riesce a conversare faccia a faccia con qualcuno; bendare gli occhi a SCP-1790, impedire che si trovi al cospetto dell’interlocutore o condurre le conversazioni scrivendo anziché parlando inibisce la sua capacità di leggere e persuadere gli individui.
In tutte le occasioni in cui SCP-1790 è rimasto in libertà per un periodo di tempo significativo, si è approfittato del suo carisma per imporsi come il capo di un movimento religioso isolato e auto-contenuto, fondandone uno tutto suo o assumendo il comando di un gruppo preesistente. Una volta raggiunta una posizione di comando, SCP-1790 induce l’evoluzione di riti all’interno della setta che idolatrano l’omicidio di massa e i sacrifici umani ritualizzati e, se non viene messo in contenimento, finisce per organizzare e condurre una campagna occulta su vasta scala di omicidi ritualizzati che prendono di mira la popolazione della sua zona d’influenza. La campagna va avanti finché SCP-1790 non viene ucciso o catturato, finché la setta non si scioglie per via dell’arresto e della morte dei suoi membri o finché la località in cui agisce la setta non si spopola; a quel punto, SCP-1790 abbandona la setta e fonda un nuovo movimento altrove. In tutte le iterazioni documentate di campagne correlate a SCP-1790, tra gli individui presi di mira erano esclusi i membri stessi della setta, le donne incinte e i bambini con meno di 8 anni.
SCP-1790 fu identificato per la prima volta nel 1868, in India, quando █████ ██████, il capobanda di un gruppo di settari Thogi che agivano nella zona di Rajmahal, fu catturato dalle autorità inglesi e condannato a morte. Prima dell’esecuzione, ██████ affermò di essere la reincarnazione di ████████ █████████, un capo dei Thogi che era stato giustiziato durante la prima ondata delle attività inglesi anti-Thogi del 1832. All’epoca, le dichiarazioni di ██████ furono ignorate. Nel 1893, 22 anni dopo che le autorità inglesi in India avevano dichiarato la setta di Thog estinta, fu scoperta una nuova cellula di Thogi che agiva vicino a Delhi, comandata da ██████ █████, il quale a sua volta affermava di essere la reincarnazione di █████████ e ██████. █████ fu trasferito e incarcerato in Gran Bretagna, dove morì per cause naturali nel 1899. Nel 1916, una serie di omicidi a Londra dal modus operandi simile a quello dei Thogi fu fatto risalire a una donna irlandese, ██████ ███, la quale disse ai poliziotti che la arrestarono: «Ho vissuto per mille anni e continuerò a tornare e uccidere finché non avrò ucciso il mio Majnun e finché non risorgerà dal massacro». Quando fu scoperto il legame tra la sig.na ███ e i soggetti precedenti, fu ceduta alla Fondazione.
La Fondazione ha identificato il “Majnun” menzionato da SCP-1760 come Qays ibn al-Mulawwah, un personaggio del mito persiano che ebbe una relazione romantica proibita con Layla, la figlia di un uomo che rifiutò di permettere loro di sposarsi. Non è stato ancora stabilito se e quanto SCP-1790 si identifica con la figura di Layla.
Nota del dott. Samesh: ho il timore che SCP-1790 stia diventando più bravo a nascondersi da noi ogni volta che rinasce. Non abbiamo catturato la sua ultima incarnazione finché non ha avuto quasi 30 anni e aveva già ucciso dozzine di civili. SCP-1790 ha avuto quasi un secolo per imparare i metodi della Fondazione e come lo cerchiamo quando si reincarna. Inoltre, grazie al suo carisma naturale, impedisce ai suoi genitori e parenti di sospettare che qualcosa non vada. Consiglio di trasferire SCP-1790 in una regione più isolata e stabilire una revisione più rigorosa della procedura Antipa, così le istanze future si potranno identificare da neonate.
Richiesta ricevuta; si attende la rassegna del Comitato Etico. — O5-12