SCP-191-IT : Morte di un Imperatore

Information

Name: Morte di un Imperatore
Author: Heck_Tech
Rating: 13/13
Created at: Fri Jul 05 2024

Salve gente, Medaglia d'Argento (pari merito con ThatGuyRichardThatGuyRichard) al Contest Estivo 2024
Elemento #: SCP-191-IT
Classe dell'Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento

Ogni campione di SCP-191-IT deve essere contenuto nel Sito Asclepio secondo le normali procedure di contenimento per tossine microbiche relative alla natura e alle proprietà dimostrate e riportate. Ogni test su campioni di SCP-191-IT richiede un'autorizzazione di Livello 3 o superiore.

Descrizione

Struttura chimica della molecola nota come α-Amanitina: SCP-191-IT presenta tale struttura se visualizzato con normali tecniche biochimiche.

SCP-191-IT è la denominazione assegnata all'agente eziologico di una sindrome di natura anomala dalla prognosi sfavorevole. In seguito a ricerche autoptiche, è stata accertata la presenza di tossine biologiche nell'organismo dei soggetti deceduti, ma analisi biochimiche sono state inconcludenti nel determinare la loro natura. Le tossine presenti, pur avendo similarità strutturali e funzionali a proteine note nella tossicologia contemporanea, includono nella loro struttura atomi e gruppi funzionali non presenti in alcuna tossina nota finora, rendendone l'origine e l'attività biologica nell'organismo totalmente ignote e non replicabili.

La presenza della tossina, tuttavia, è visibile solamente con strumenti adatti per l'analisi delle particelle EVE: tramite tecniche biochimiche standard, SCP-191-IT risulta strutturalmente identico ad una comune tossina fungina, α-Amanitina. Ciò è stato verificato in seguito al rilevamento di un livello di particelle EVE compatibile con l'uso della taumaturgia: è implicato che ciò sia l'origine della struttura e delle proprietà anomale della tossina. L'intossicazione da parte di tali tossine anomale è da considerarsi esogena, presumibilmente in seguito all'ingestione di alimenti adulterati o contaminati.

La sintomatologia dell'avvelenamento causato da SCP-191-IT presenta analogie a quella presentata dalla sindrome falloidea1, benché il tempo per l'insorgenza dei sintomi sia inferiore alle 12 ore. Oltre a sintomi gastrointestinali (vomito, dissenteria) e danni renali ed epatici associati ad insufficienza multiorgano comunemente riscontrati nella sindrome falloidea, è stato segnalato almeno un caso in cui un soggetto affetto da SCP-191-IT, una volta deceduto, presenti iperplasia del tessuto adiposo addominale entro le prime 6 ore dal momento della morte, determinando un aumento della circonferenza addominale del 150% e l'acquisizione da parte dell'addome stesso di un colorito rossastro che perdura anche nello stato di livor mortis2. Nonostante tale tessuto adiposo risulti non anomalo nella sua composizione istologica, non è stato ancora compreso il meccanismo biochimico che causi un fenomeno adipogenetico di tale portata o il motivo per cui tale effetto collaterale sia avvenuto in un unico caso. Vedi Addendum - Analisi

Scoperta

L'esistenza di SCP-191-IT è stata accertata in seguito ad una segnalazione alle autorità da parte dell'ospedale centrale della città di [REDATTO], il 15/04/2024, di un atto di vilipendio di uno dei cadaveri presenti nella loro cella frigorifera: il cadavere, identificato dai documenti come Luigi Piani, deceduto il giorno prima all'Hotel [REDATTO] per una possibile intossicazione alimentare e in custodia presso l'obitorio dell'ospedale, presentava un'alterazione inspiegabile dell'addome tale da far allarmare gli addetti presenti di un possibile, benché inspiegabile, atto volontario.

Intercettata la telefonata, agenti della SIR-II sono intervenuti per accertare la natura anomala di tale mutazione del cadavere e identificatosi come membri del corpo di polizia locale, sono riusciti ad intervenire e a prelevare il cadavere, ora in custodia presso il Sito Asclepio per analisi. A tutti gli addetti ospedalieri testimoni del fenomeno anomalo e ai membri delle forze dell'ordine coinvolte nell'indagine sulla morte e sulla mutazione del cadavere del soggetto sono stati somministrati Amnestici di Classe B; sempre tramite gli agenti della SIR-II è stata riferita la fine delle indagini agli addetti dell'albergo coinvolti, utilizzando come copertura per il caso una morte naturale per arresto cardiaco del soggetto. Inoltre, sono stati acquisiti tutti i documenti inerenti alle indagini e gli effetti personali del soggetto, e sono stati consegnati al Sito Asclepio.

Rapporto delle forze dell'ordine

Secondo il rapporto redatto dalle forze dell'ordine, Luigi Piani avrebbe prenotato una stanza per una sola notte all'Hotel [REDATTO] il giorno prima del suo arrivo, fissato intorno alle 19:30. Una volta arrivato nella struttura, il soggetto avrebbe cenato nel ristorante dell'hotel, e sarebbe ritornato in seguito nella sua stanza. La mattina seguente alle 12:30, è stato ritrovato dallo staff dell'albergo, insospettiti dal suo mancato check-out.

Secondo il referto autoptico, Piani sarebbe deceduto intorno alle 8:15 in seguito ad un avvelenamento da funghi. Nel tentativo di comprendere la natura dell'avvelenamento, sono stati interrogati i componenti della cucina della struttura, in particolare lo chef Ezio Marino: secondo le sue dichiarazioni, benché fossero stati serviti funghi nel menù della sera precedente, nessun ospite aveva riportato sintomi simili. Inoltre, è stato riportato come un controllo dei funghi presenti nella dispensa della cucina non abbia segnalato potenziali anormalità, benché non sia stata esclusa totalmente la possibilità di un incidente inerente all'utilizzo di funghi velenosi scambiati per funghi commestibili dai fornitori.

Effetti personali

Documento rinvenuto in una cartella nascosta del portatile del soggetto. Le immagini sono state censurate per via della presenza di rischi cognitivi inseriti all'interno di esse.

In possesso delle forze dell'ordine, erano stati raccolti i seguenti elementi:

  • Portafoglio con documenti italiani
  • Borsone contenenti abiti e biancheria
  • Un telefono cellulare
  • Un laptop

Un controllo iniziale dei documenti ha rilevato come tali documenti fossero falsi; per tal motivo, è stata condotta una ricerca sulla base dei tratti somatici dell'individuo, la cui vera identità era già presente negli Archivi della Fondazione.

Nome: Cesare Liberi

Sigla: PdI-2909
Sesso: M
Data di nascita: 02/03/89
Luogo di nascita: Gorična
Occupazione: Direttore del periodico "Piove sul Bagnato"
Livello di cautela: Minimo
Note: Il soggetto è stato coinvolto in attività di protesta tramite il suo periodico contro il GdI Marshall, Carter e Dark per le presunte attività illegali svolte a Gorična. Da tenere sotto osservazione minima per possibile attività di spionaggio/divulgazione di informazioni utili sulle attività di MCD.

Sul cellulare del soggetto, sono stati analizzati gli ultimi messaggi inviati poche ore prima del decesso:

Lidia Carrari

Sono arrivato all'hotel

Tutto a posto con i documenti che mi hai dato, check-in fatto

Domani sarà tutto pronto per quando arriverò, avrò una Via per la Biblioteca

Ti prego, fai attenzione…

Sto usando continuamente il ciondolo che mi hai regalato, ma nessuno mi sta seguendo per ora o si sarebbe illuminato…

Il posto è semideserto, ma non credo che si aspettino che sia qui

Staserà finirò la bozza dell'articolo e la invierò alla redazione

Metterò già i soliti simboli per precauzione, almeno non dovrete metterli voi e risparmiamo tempo

Ti amo <3

Inoltre, all'interno del portatile del soggetto, sono stati trovati diversi documenti crittografati taumaturgicamente inerenti al lavoro del soggetto. L'ultimo documento a cui stesse lavorando, sulla base della cronologia del dispositivo, era l'articolo di apertura della prima pagina del periodico di cui era direttore.

Sulla base dei dati raccolti, è stato possibile ricostruire l'itinerario del soggetto, l'arco temporale dei suoi ultimi movimenti e, ancora più importante, un possibile collegamento con il GdI Febris Farmaceutica; per tale motivo, le attività di ricerca sono state indirizzate verso qualsiasi caso di decessi simili potenzialmente riconducibili al Gruppo di Interesse.

In seguito ad approfondite ricerche, è stata rinvenuta una trascrizione di una copia dell'834 EC dell'Apokolokyntosis di Seneca3 proveniente dalla biblioteca del monastero di [REDATTO]. Il contenuto di tale manoscritto miniato, infatti, finora ritenuto poco attendibile come documento letterario, per via di questa alterazione dal testo originario e di altre minuzie ritenute frutto di libertà del miniatore, alla luce delle ricerche in corso, potrebbe presentare degli elementi utili al caso:

E l’avrebbe data a bere a Ercole, che è pochissimo furbo, se non ci fosse stata lì Febbre, la quale, abbandonato il suo tempio, se n’era venuta sola con lui, lasciando tutti gli altri dèi a Roma. «Costui – disse – racconta tutte frottole. Te lo dico io, che sono vissuta con lui tanti anni: è di Lugdunum, hai davanti un compaesano di Munazio! È come ti dico, nato a sedici miglia da Vienna, un Gallo purosangue; e perciò ha fatto tutto quello che un Gallo avrebbe dovuto fare: ha preso Roma. Ma la mia vendetta è stata compiuta e l'ho benedetto finendo il compito che la madre non ha compiuto dandolo alla luce! Viscere putrefatte, ventre gonfio e lucido: un ortaggio pronto al raccolto! Come osi tu presentarti al cospetto di Giove e chiamarti dio, o volgare zucca?».

Benché questa versione del testo descriva sintomi riconducibili all'effetto di SCP-191-IT, tuttavia, trova solo parzialmente riscontro con quanto riportato dalla storiografia romana ufficiale: l'imperatore Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico morì per una presunta sindrome falloide, ma non sono mai state riportate notizie su una mutazione tale del suo corpo prima o dopo il decesso.

Nonostante ciò, il collegamento con la Febris Farmaceutica appare sempre più solido: la morte di Claudio, infatti, fu sempre considerata dalla storiografia romana, come un avvelenamento ordito dalla moglie Agrippina tramite la nota avvelenatrice Lucusta4. Nota per essere stata una sacerdotessa a capo del Culto di Febris, un ordine segreto dedito alla creazione di veleni e rimedi anomali, non è implausibile ipotizzare che SCP-191-IT sia stato commissionato per l'omicidio di Claudio con un duplice scopo: eliminarlo in un modo insospettabile e confondibile con un semplice incidente e screditarne l'immagine con una deturpazione del cadavere tale da far suggerire un intervento divino.

È attualmente ignoto se l'assenza di riferimenti diretti ad una possibile mutazione del suo cadavere, così come di altre copie dell'Apokolokyntesis riportanti quei dettagli, sia dovuta ad una mancata attivazione dell'effetto secondario di SCP-XXX-IT o ad una censura effettuata in epoche successive in seguito alla persecuzione del Culto di Febris.

A: Corrado Vinci ([email protected])
Da: Laura Zaffiro ([email protected])
Oggetto: Adipogenesi SCP-191-IT

Corrado,
Ormai è constatata la plausibilità che la Febris Farmaceutica possa aver attentato alla vita di Cesare Liberi tramite l'utilizzo di un'arma para-biologica usata in precedenza in epoca imperiale.

Per questo motivo, ora è necessario comprendere quale fenomeno possa aver causato l'adipogenesi addominale del cadavere del soggetto. Dati gli elementi raccolti, non c'è ricercatore o agente del Sito a cui non risulti inspiegabile e controintuitiva la scelta di una tossina che renda un omicidio così rilevabile agli occhi dei civili e delle forze dell'ordine.

A: Laura Zaffiro ([email protected])
Da: Corrado Vinci ([email protected])
Oggetto: Re: Adipogenesi SCP-191-IT

Laura,
condivido anch'io le tue perplessità: perché avrebbero usato un agente del genere, sapendo che il soggetto sarebbe stato nelle mani di poliziotti e medici legali? Io credo che il collegamento con la morte di Claudio non sia solo per la scelta della sostanza e l'effetto apparentemente normale.

No, io credo che forse dobbiamo partire non dalla sostanza in sé, ma dalla vittima. E se l'effetto secondario della tossina fosse qualcosa di simile ad un effetto collaterale o quantomeno, qualcosa che non è stato tenuto in conto nell'equazione?

Risultati dell'analisi genomica di Cesare Liberi

Tramite l'utilizzo di tecnologie per il sequenziamento dell'intero genoma del soggetto (WGS), è stata rilevata una inserzione di basi in corrispondenza del gene 10q██.██. Tale mutazione ha una frequenza nella popolazione pari allo 0,████% e non è associata a nessuna patologia nota.

Consolidato il legame tra la morte di Liberi e la Febris Farmaceutica, una squadra della SIR-I è stata inviata per interrogare i nominativi indicati nelle indagini preliminari condotte inizialmente dalle forze dell'ordine: primo tra tutti, il cuoco della struttura presente al momento del decesso, Ezio Marini, il quale era stato inizialmente rilasciato dopo la sua deposizione.
Presentatesi al domicilio del soggetto, sono stati riportati i seguenti avvenimenti:

Trascrizione del contenuto delle body-cam della Missione-191

Data

18/04/2024

Agenti ripresi

Agente Mineo, Agente Alfonsi

Soggetto

Cattura Ezio Marino

[Inizio della Registrazione]

(Inquadratura del corridoio)

Agente Alfonsi

Giorgio, ci siamo.

Agente Mineo

Perfetto, io sono pronto.

(Alfonsi bussa ad una porta recante la targhetta "Ezio Marino")

Agente Alfonsi

Polizia, signor Marino, apra la porta.

Alfonsi bussa nuovamente alla porta dopo un minuto

Agente Alfonsi

Signor Marino, sappiamo che è in casa; apra la porta, non glielo ripeteremo.

Agente Mineo

Niente da fare. Andiamo?

Agente Alfonsi

Andiamo.

Alfonsi sfonda la porta, seguito da Mineo, il quale impugna la sua pistola

Agente Alfonsi

Marino, esca fuori con le mani in alto.

(Un uomo varca la porta del corridoio con le braccia alzate: ha una fasciatura che ne copre l'occhio sinistro)

Agente Mineo

Ezio Marino, lei è in stato di arresto. Verrà condotto in centrale per ulteriori domande sulla morte di Luigi Piani.

Ezio Marino

Certo, certo, non sparate. Mi dispiace non avervi aperto, ero impegnato a medicare il mio occhio, credo che non mi abbiate sentito.

Agente Alfonsi

Come si è ferito? Al momento della sua prima deposizione, ciò non era stato segnalato.

Ezio Marino

Un piccolo incidente, temo. Nulla di pertinente alla morte di Liberi, tuttavia.

Agente Mineo

Mettiti in ginocchio, stronzo. Mani dietro la testa.

Ezio Marino

Cosa succede? Sono già disarmato!

Agente Alfonsi

E ora abbiamo una prova in più della tua colpevolezza.

Ezio Marino

Non ho idea di cosa stiate parlando.

Agente Alfonsi

Lo racconterai ai nostri superiori. Sta fermo.

(Mentre Alfonsi si avvicina, Marino mormora delle parole di cui non è stato possibile comprendere il suono)

Agente Alfonsi

Cosa cazzo st-

(Entrambi gli agenti cadono a terra in preda a delle convulsioni)

Ezio Marino

Che dire, se pensavate che un errore del genere sarebbe stato bastato per farmi portare nelle vostre celle, la Fondazione deve aver mandato il suo fiore all'occhiello.

Mentre Marino si alza, estrae un coltellino dalla tasca dei pantaloni

Ezio Marino

Vediamo se riesco a tracciare una linea dritta sulle vostre gole…

Marino si avvicina all'agente Alfonsi, quando all'improvviso si sente uno sparo e si vede Marino cadere a terra urlando

Ezio Marino

(gemendo) Bastardo, la mia spalla…

L'agente Alfonsi si rialza lentamente, mentre dalla sua pistola si leva ancora un rivolo di fumo

Agente Alfonsi

(ansimando) Hai parlato troppo presto, stronzo.

(Il volto di Marino inizia a mutare e d'un tratto, assume fattezze completamente diverse)

Agente Alfonsi

Dovrai spiegarci anche questa. E spera per te che Mineo si riprenda, o non sbaglierò la mira la prossima volta.

[Fine della Registrazione]

In seguito alla richiesta di soccorsi dell'agente Alfonsi, una squadra della SIR-III si è presentata immediatamente sul posto, prestando le prime cure agli agenti Alfonsi e Mineo e all'uomo precedentemente creduto essere Ezio Marino5, per poi portare quest'ultimo in custodia al Sito Asclepio. Entrambi gli agenti non hanno riportato lesioni interne o danni permanenti, ma è stato necessario un periodo di osservazione di tre giorni per l'agente Mineo, il quale è risultato aver subito maggiormente l'effetto taumaturgico nocivo.

Nell'abitazione di Ezio Marino, non sono stati rinvenuti documenti o effetti personali associabili a PdI-3771. Non appena è stato reputato nelle condizioni minime sufficienti, PdI-3771 è stato interrogato sulla sua identità ed il suo ruolo nella morte di Liberi.

Intervistato: PdI-3771
Intervistatore: Agente Riccardini

[Inizio Log]

Agente Riccardini: Bene, visto quello che è successo nell'appartamento, non c'è bisogno di alcun convenevole o introduzione, quindi passerò subito alle domande. Innanzitutto, chi sei? Cosa è successo al vero Ezio Marino?

PdI-3771: Bene, visto quello che sta succedendo ora, non c'è bisogno che perdiamo tempo in cazzate: il mio nome non vi serve ed Ezio Marino lo potete trovare a cuocere dentro il bagagliaio della sua auto. Credo che dopo questi giorni, ora sia abbastanza croccante, ma non è il mio campo.

Agente Riccardini: Se questo è il modo in cui vuoi rispondere alle prossime domande, possiamo garantirti che farti un buco nell'altra spalla o rendere simmetrico il tuo viso con una fasciatura sull'unico occhio che ti è rimasto non è assolutamente un problema morale per noi. E sarebbero solo i primi cinque minuti di un martedì feriale qui.

PdI-3771: (ridendo nervosamente) Va bene, va bene, non c'è bisogno di scaldarsi così. Cosa volete sapere che già non avete capito?

Agente Riccardini: Partiamo dall'inizio: perché è stato ucciso Cesare Liberi? È per via di quello che stava per pubblicare sulla Febris Farmaceutica?

PdI-3771: Cosa avevo detto? Non serve che vi dica nulla.

Agente Riccardini: (sbattendo la mano sul tavolo) Parla, cazzo! Voglio una risposta completa!

PdI-3771: (sospira) Suppongo che in un modo o nell'altro sono fregato. Beh, al diavolo.

(PdI-3771 si schiarisce la gola e inizia a parlare)

PdI-3771: La città appartiene a quei tre inglesini e ai loro figli e ai figli dei loro figli, ma non sono stupidi. Loro lo sanno che i Goričani non vogliono che siano loro a fasciarli le ferite e a rimuovere appendici; si sono già infiltrati troppo nella città per lasciare che si infiltrino anche nella loro salute. È per questo che siamo intervenuti noi e abbiamo proposto il miglior piano di sempre. Un ospedale.

PdI-3771: Gestito da noi, a nome nostro e con i nostri farmaci da somministrare, ma con loro come nostri soci occulti. E con la campagna pubblicitaria che avevamo fatto negli ultimi due anni, tutto sembrava essere andato a meraviglia.

PdI-3771: Febris Farmaceutica amica dei Goričani! Febris Farmaceutica sponsor di ogni squadra locale, investitrice nella cultura! Ovviamente, cancellare tutti i casini fatti finora era impossibile, ma se inauguri edifici con il Consiglio dei 6 a farsi fotografare con te dalla stampa, perché avrebbero dovuto dubitare? (tossisce) L'Ospedale offre servizi a prezzi vantaggiosi per i residenti e per quanto possano odiare le nostre attività di vendita privata, siamo noi gli unici nel territorio ad offrire i migliori farmaci per le malattie anomale.

PdI-3771: E diamine, stava andando tutto alla perfezione. Ma poi Liberi ha iniziato a fare domande. A ficcanasare. E quelle domande erano le tipiche domande del giornalista integerrimo che non accetta generose oliate alle rotative o un'accelerazione alla propria carriera. E in un modo o nell'altro, ha scoperto qualcosa.

PdI-3771: (tossisce) Quando ha capito in che cosa si fosse cacciato, ha programmato una fuga verso il Sud, ma scoprire l'itinerario del suo viaggio è stato un gioco da ragazzi. Infiltrarsi nell'hotel ha richiesto qualche noia in più, ma assumere le sembianze di quel cuoco ha semplificato tutto, senza lasciare tracce in giro.

Agente Riccardini: Se il vostro piano era quello di passare inosservati, quello che è successo a quel cadavere non è stata la mossa più logica da fare, no?

PdI-3771: (sbuffando) Argh, la fine della mia carriera. Il tempo era troppo poco per preparare qualcosa di "tarato" per Liberi quando mi è stato ordinato di eliminarlo, così ho preso la prima tossina che avrei potuto far passare per uno sfortunato incidente con dei funghi troppo simili ad altri. E invece quel bastardo ci ha fregati anche da morto. (tossisce) Quante probabilità c'erano che avesse la stessa mutazione genetica di una persona morta 2000 anni fa? Improbabile quasi quanto un incidente aereo mentre un asteroide cade dove un fulmine ha appena colpito due volte.

PdI-3771: Quando è arrivata la notizia che fosse stato un infarto, era ovvio che fosse successo qualcosa di strano e sapendo cosa potenzialmente potesse succedere con quella tossina, ho iniziato a fare due più due. (tossisce) Alla fine decisi di attendere qualche giorno con le sembianze del cuoco per far sì che si calmassero le acque.

Agente Riccardini: Ma anche se non fosse successo, perché il portatile di Liberi con i suoi documenti è rimasto nella stanza?

PdI-3771: (tossisce mentre indica la garza sul suo occhio) Ecco perché: aveva stregato i suoi documenti o qualcosa del genere. (tossisce) Ero entrato di nascosto quella mattina, sapendo che sarebbe morto per allora, ma non appena ho aperto il portatile, l'occhio ha iniziato a bruciarmi come se un ago mi ci fosse conficcato in mezzo. (tossisce) Sono scappato per paura che stesse per accadere qualcosa di peggio, ma prima che potessi annullare o rallentare l'effetto, ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco e intanto, la polizia aveva già preso tutto e nel giro di un paio di giorni, persi completamente la vista da quell'occhio.

(PdI-3771 inizia a tossire sempre più forte)

Agente Riccardini: Che cosa sta succedendo?

PdI-3771: (annaspando) Non ho… telefonato… sanno che… Fondazione… silenzio…

Agente Riccardini: (urlando) Presto, soccorretelo!

[Fine Log]

Conclusioni: Nonostante l'arrivo tempestivo di una squadra di soccorso, PdI-3771 è deceduto pochi istanti dopo. Analisi autoptiche hanno accertato la chiusura delle vie respiratorie superiori in seguito a laringospasmo, ma non è chiara l'origine biofisica di tale fenomeno all'infuori di un improvviso picco di particelle EVE rilevate a livello della laringe.

Ma una cosa è certa: il Sito Asclepio non dimenticherà un omicidio commesso in un modo così riprovevole sotto i nostri occhi e noi agiremo di conseguenza. Se prima era una nostra responsabilità limitare i danni e fermare le creazioni della Febris Farmaceutica, ora è una questione personale. Ogni passo che faranno, noi saremo lì ad anticiparli; per ogni germe mutato che introdurranno nel mercato privato, noi avremo sviluppato due antibiotici per stroncarlo prima che qualsiasi criminale possa mettervi le mani sopra ed usarlo per i propri scopi nefasti.

La partita è iniziata.

Dott.ssa Laura Zaffiro
Direttrice del Sito Asclepio

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