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Name: Zzzzz
Author: Dottor H Echo
Rating: 6/6
Created at: Fri Nov 15 2024
Articolo breve e conciso, che avevo in mente da veramente un sacco di tempo e che solo un mesetto fa ho finalmente trovato la voglia di buttar giù. Esprime a pieno il mio odio per le zanzare, devo dire. E per l'estate in generale. Dovrò fare un articolo sull'estate, come concetto… uhm…
Elemento #: SCP-197-IT
Classe dell'Oggetto: Keter
Procedure Speciali di Contenimento
Allo stato attuale delle conoscenze, il contenimento a lungo termine di SCP-197-IT non è ritenuto possibile. Allo stesso modo, non è possibile prevedere con sicurezza causalità, durata, data e località degli eventi anomali correlati a SCP-197-IT.
L'utilizzo di tecnologie stabilizzanti come i dispositivi "Cella della Realtà" si è rivelato relativamente efficace nel contrastare e/o rimuovere SCP-197-IT;1 pertanto, tutte le azioni della Fondazione relative all'anomalia in esame per ora si concentrano sull'individuare e trattare i soggetti affetti.
Descrizione
SCP-197-IT è un fenomeno anomalo di natura incerta,2 che si manifesta in modo apparentemente casuale nella popolazione. SCP-197-IT causa nei soggetti affetti allucinazioni molto vivide, solitamente visive e uditive; tuttavia, sono noti episodi allucinatori estesi a sensi ulteriori.
SCP-197-IT si manifesta, principalmente, come un forte ronzio, udibile a pochi centimetri dall'orecchio del soggetto affetto. Il ronzio è universalmente descritto come identico a quello di una zanzara, e caratterizzato dallo spostarsi continuamente all'interno della stanza in cui il soggetto si trova. Perché ciò avvenga, il soggetto affetto deve trovarsi all'interno di una stanza chiusa ed essere completamente solo. L'assenza di luci (naturali e artificiali) è anch'essa un fattore rilevante per la manifestazione di SCP-197-IT.
SCP-197-IT presenta effetti cumulativi, via via sempre più deleteri per la psiche dell'individuo affetto. Secondo le testimonianze finora raccolte, le percezioni anomale causate da SCP-197-IT includono:
I soggetti affetti da SCP-197-IT sviluppano rapidamente sintomi quali paranoia, ansia improvvisa, sbalzi d'umore, scatti di rabbia, lievi spasmi, allucinazioni non-anomale (indotte presumibilmente dallo stress), compulsioni e psicosi. Trattamenti di tipo farmacologico si sono rivelati solo parzialmente efficaci per contenere la degenerazione psicologica dei soggetti. Questi tendono inoltre a sviluppare una forte ossessione nei confronti delle zanzare e di tutto ciò che le riguarda, spesso disegnandole, parlandone compulsivamente oppure sognando a riguardo. Non è del tutto chiaro se questo sia anch'esso un effetto indotto da SCP-197-IT oppure una naturale conseguenza del crollo psicologico.
La durata delle manifestazioni di SCP-197-IT è imprevedibile e apparentemente casuale. Fino al momento attuale, la durata media dei sintomi di SCP-197-IT oscilla tra i 12 e i 18 giorni; tuttavia, sono state registrate manifestazioni di durata molto maggiore, finanche diversi anni.3
ALL'ATTENZIONE DEL PERSONALE ASSEGNATO A SCP-197-IT
L'utilizzo di dispositivi stabilizzanti sui soggetti affetti da SCP-197-IT ha permesso la cessazione di ogni manifestazione anomala. Tuttavia, a causa dei possibili effetti collaterali che l'uso continuo di suddetta tecnologia può avere sul corpo di un essere umano (già affetto, peraltro, da anomalie che manipolano la realtà), è vivamente consigliata l'applicazione di tale procedura solo in casi di soggetti affetti dall'anomalia già da diverso tempo (indicativamente, almeno sei mesi). È stato appurato che SCP-197-IT tende a "scomparire" autonomamente dopo alcuni giorni; non vale la pena utilizzare dispositivi avanzati per ogni singolo caso, specie con questi rischi a carico.
— Dott. Luca Morelli, direttore SSET —
Addendum: Cartelle cliniche soggetti affetti4
Cartella Clinica Soggetto 197-11
Nome
Federico Lucciano (Soggetto 197-11)
Dati Anagrafici
Maschio, 38 anni, residente a [REDATTO]
Descrizione Fisica
Uomo caucasico, alto 1.74 metri, capelli castani corti, occhi verdi
Ragioni d'Interesse
Affetto da SCP-197-IT da un mese al momento del recupero
Sintomi Rilevati
Il soggetto mostra grandi quantità di stress, ed i primi segni di una seria privazione di sonno (occhiaie relativamente evidenti, pelle estremamente pallida, generale debolezza fisica). Il soggetto esibisce un comportamento paranoide, con frequenti sbalzi d'umore e mania di persecuzione. Evidenziata tendenza a guardarsi spesso attorno (probabile tic nervoso).
Trattamento/i Applicato/i
Status
Sintomi cessati; Amnesticizzato e rilasciato con successo
Cartella Clinica Soggetto 197-19
Nome
Angelica Padovesi (Soggetto 197-19)
Dati Anagrafici
Femmina, 43 anni, residente a [REDATTO]
Descrizione Fisica
Donna caucasica, alta 1.70 metri, capelli castani lunghi, occhi grigi; sottile cicatrice sul labbro inferiore, al lato sinistro
Ragioni d'Interesse
Affetta da SCP-197-IT da tre mesi al momento del recupero
Sintomi Rilevati
Il soggetto mostra comportamenti isterici, elevati livelli di stress e di ansia, e sintomi compatibili quali battito accelerato (più o meno costantemente), sudorazione, muscoli tesi e scatti nervosi. Frequenti tic, soprattutto alle mani (che tende a portare al viso e/o alle orecchie). Frequenti crisi di pianto. Umore notevolmente instabile. Il soggetto mostra inoltre grave privazione di sonno.
Trattamento/i Applicato/i
Status
Sintomi cessati; Attualmente ancora in cura (rilascio programmato a breve)
Cartella Clinica Soggetto 197-35
Nome
Ilena Mazzi (Soggetto 197-35)
Dati Anagrafici
Femmina, 31 anni, residente a [REDATTO]
Descrizione Fisica
Donna di colore, alta 1.74 metri, capelli neri lunghi, occhi marroni
Ragioni d'Interesse
Affetta da SCP-197-IT da sei mesi al momento del recupero
Sintomi Rilevati
Il soggetto mostra elevati livelli di stress, sudorazione quasi costante, paranoia, manie persecutorie, privazione del sonno grave e difficoltà di concentrazione. Scatti di rabbia e stati catatonici vengono spesso alternati, anche nell'arco di poche ore. Il soggetto mostra inoltre segni di autolesionismo. Evidenziata inoltre compromissione severa dell'udito.
Trattamento/i Applicato/i
Status
Sintomi ridotti; Attualmente ancora in cura (rilascio posticipato)
Addendum: Incidente 197-09.10.2023
Alle ore 09:33 del giorno 09 ottobre 2023, è stata inviata alla Fondazione una comunicazione circa un nuovo caso di SCP-197-IT, da parte una squadra di infiltrati nella Polizia di ████ ██████ (VA). La comunicazione riguardava tale Giovanni Beneventi, apparentemente affetto da SCP-197-IT da diverso tempo, il quale aveva causato numerosi disordini quella mattina, dopo aver aggredito e tentato di uccidere il suo vicino di casa, farneticando riguardo a delle visioni di "zanzare ovunque".
Il soggetto è stato prelevato senza incidenti e portato in una struttura d'osservazione vicina. Per tutta la durata del trasporto fino alla struttura, il soggetto ha continuato a mormorare frasi incoerenti e parlare di zanzare. Tutti i testimoni dell'evento sono stati opportunamente interrogati e poi amnesticizzati. Uno psicologo del Sito Iride è stato incaricato di condurre l'interrogatorio, riportato qui di seguito.
Intervistato: Giovanni Beneventi
Intervistatore: Dott. Tommaso Vassalli — Sito Iride
<Inizio Log: Ore 12:00>
Dott. Vassalli: Buongiorno, signor Beneventi.
Beneventi fa un cenno con la mano, senza rispondere
Dott. Vassalli: Perdoni le manette, ma abbiamo ritenuto opportuno prendere precauzioni a causa dei recenti avvenimenti, spero che possa comprendere. Se collaborerà e mi dirà che cosa la disturba tanto, le assicuro che le verranno tolte quanto prima, e lei tornerà alla sua vita di tutti i giorni.
Nessuna risposta
Dott. Vassalli: Qualsiasi sia il problema, le assicuro che posso aiutarla.
Beneventi: No.
Beneventi scuote la testa
Beneventi: No, lei non può aiutarmi. Nessuno può farlo ormai.
Dott. Vassalli: Mi sembra una conclusione un tantino estrema. Come mai pensa questo?
Beneventi: Loro sono ovunque. Mi hanno preso ormai, non posso più scappare. (Indica in un angolo della stanza) Sono lì, e anche lì, e anche lì. Girano tutte intorno a me, tutto il tempo… fanno girotondo come i bambini, fanno girotondo…
Dott. Vassalli: A chi si riferisce, di preciso?
Beneventi: (Urlando) Le zanzare!
Beneventi si rilassa sulla sedia
Beneventi: Chiedo scusa, io… non dormo da giorni ormai. Non so neanche come faccio ad essere ancora vivo, tra lo stress e la mancanza di sonno.
Dott. Vassalli: In effetti il suo quadro clinico è preoccupante, a livello puramente fisico oltre che psicologico. Gli esami che le sono stati fatti all'ingresso nella struttura hanno rivelato privazione del sonno molto severa, debolezza fisica, spasmi, tic… Quando è arrivato le sono stati offerti dei farmaci ad azione rapida subito dopo il controllo, ma ho saputo che ha rifiutato di prenderli.
Beneventi: Sarebbero sprecati. È tutto inutile.
Dott. Vassalli: Le risorse di cui disponiamo qui sono leggermente differenti rispetto a quelle che potrebbe aver utilizzato lei. Possiamo aiutarla, ma lei deve dirmi che cosa la tormenta tanto.
Beneventi: Lo sapete già. Mi avete portato qui. Avrete parlato con tutti.
Dott. Vassalli: Secondo i suoi parenti più prossimi, quali sua moglie e suo figlio, lei avrebbe iniziato a parlare ossessivamente di zanzare. Ha comprato tonnellate di repellenti fino a impregnare casa del loro odore, facendo stare male suo figlio, che ne è molto sensibile essendo ancora piccolo. Mi dicono anche che ha quasi dato fuoco a casa mentre provava a "bruciare quelle zanzare".
Beneventi: (Annuisce) Mhmh…
Dott. Vassalli: Ha disegnato molte volte le zanzare, ha scritto a riguardo, anche ricopiando dalle pagine di Wikipedia relative ad esempio. Ha anche inciso sulle pareti, e per essere incisioni fatte col coltello sono piuttosto belle devo dire.
Beneventi: (Scrolla le spalle) Ero un modesto artista, prima di tutto questo.
Dott. Vassalli: Dice di sentire tutto il tempo il loro ronzio, è corretto?
Beneventi: Sento molto più di questo. Sento il loro odore, sento l'odore delle feci e dell'acqua stagnante in cui esse si riproducono, accoppiandosi a ripetizione come bestie, coperte fino al collo della reciproca sporcizia. Sento l'odore delle uova che si schiudono, quando i loro disgustosi piccoli vengono al mondo, bagnati dal sangue che i genitori gli portano. E sento il suono dei passi di zanzare enormi, gigantesche bestie che oscurerebbero il cielo se solo potessi vederle chiaramente.
Vedo quelle bestie strisciare e zampettare in giro per la mia casa, ovunque, in ogni stanza, mezze nascoste dietro le porte o le tende o i mobili o qualsiasi altro cazzo di pezzo di arredamento che ho. Sciamano sopra la mia macchina, quando la guardo dal balcone. Sciamano nel balcone quando me ne vado, anche quando mia moglie e mio figlio mi salutano proprio da lì. Li accerchiano come se volessero divorarli vivi, eppure loro non si accorgono di niente. Sono io pazzo… o voi ciechi?
Dott. Vassalli: In tutta sincerità penso che, se queste creature che le annebbiano la vista fossero tangibili per tutti, noi saremmo finiti come specie, quindi non penso di essere cieco. Ma non credo affatto che lei sia impazzito, o che le sue percezioni siano distorte.
Beneventi: I medici parlavano di cose come schizofrenia…
Dott. Vassalli: È comprensibile, anche se spiacevole da sentirsi dire.
Beneventi: Sì, sì, ha ragione. Ho fatto cose assurde da quando tutto questo casino è iniziato… tutti quei disegni, quelle incisioni, quei repellenti comprati, quelle pulizie ossessive per cercare di stanare i nidi di quelle bestiacce e cacciarle via. Tutto inutile, tutto tempo buttato… tutti sforzi non ripagati. Non è cambiato un cazzo.
Dott. Vassalli: E in questo momento? Le sente ancora intorno a lei?
Beneventi rimane in silenzio per alcuni istanti
Dott. Vassalli: Signor Beneventi? (Nessuna risposta) Signore, mi sente?
Beneventi rimane impassibile
Beneventi: Sono intorno a lei, dottore. Ce n'è una sulla sua spalla, si è appena nascosta dietro al suo collo. Un'altra è scomparsa nei suoi capelli. E vedo, dietro quella porta… quella creatura immensa, e la sua ombra che si estende sul pavimento…
Dott. Vassalli: Si concentri su di me, Giovanni. Finga che non esistano.
Beneventi: E come dovrei fare? Come dovrei fare a ignorarle?
Dott. Vassalli: Capisco che queste settimane siano state dure ma–
Beneventi: Settimane? Chissà che cazzate le hanno raccontato sul mio conto. Probabilmente sono anche nel vostro cervello, o forse sono nel mio. (Sbuffa) Lo sapevo, pensano davvero tutti che io sia pazzo… quel bastardo… Fausto…
Dott. Vassalli: Il suo vicino di casa, che ha aggredito ieri mattina?
Beneventi: Quello stronzo crede che io sia impazzito. Crede che io mi stia inventando tutto, voleva denunciarmi perché ero entrato nel suo giardino con una fiaccola. Volevo dare fuoco al loro nido. So che è in casa sua, sciamavano sempre lì attorno, anche prima di tutto questo. Volevo dare fuoco anche a me stesso in realtà, per bruciarle insieme a me ma… sarebbe stato stupido. E lui non ha capito. Lui non capisce, nessuno capisce…
Dott. Vassalli: Potrei capirla io. Mi spieghi più nel dettaglio–
Beneventi: No, lei non capirebbe. Non capisce come mi sia sentito dopo tutto questo tempo. Ha detto "settimane" per caso? Dottore, io sto così da due anni ormai… sono due fottuti anni che ho queste visioni. Le vedo persino nei miei sogni ormai! Vedo sciami giganteschi che entrano nella mia casa sfondando le finestre, accerchiando mia moglie e divorandola. Poi vedo mio figlio al piano di sopra, nella sua stanza, morto stecchito, dopo aver respirato tutto quel repellente… morto al posto di quelle bastarde…
Le vedo mentre portano la fine del mondo. Il ronzio, il ronzio, il ronzio… non so cosa vogliono dirmi, ma so che non posso capirlo. Non c'è modo di capire che cosa vogliono… forse non vogliono nulla… o forse vogliono proprio me. Non lo so, non lo so più…
Dott. Vassalli: Non oso immaginare che effetto faccia. Deve sentirsi davvero al centro della fine del mondo. Ma questi sono solo incubi, non possono farle alcun male.
Beneventi: È tutto un incubo, ormai. Ho provato a farlo smettere in vari modi, sia con i farmaci che con altri metodi… (Beneventi si scopre le maniche, rivelando numerose incisioni a forma di zanzara) Ma non è servito a nulla. Sono come maledetto, ormai hanno il controllo di me. Penso solo a loro, le disegno, ne parlo, ne scrivo. Hanno preso la mia anima ormai, e hanno sostituito tutto il mio mondo, rimpiazzando i suoni della mia vita con i loro versi, il cibo con la decomposizione, i sapori con il sangue…
Esistono solo loro intorno a me. Qualsiasi cosa io faccia, ormai sono ovunque. Fuori di me, in ogni singolo angolo di questo mondo, e soprattutto… dentro di me. Sono dentro di me, so che sono dentro di me, ormai sono entrate. Chissà quante uova ci sono nel mio corpo. Sono dentro di me. Devo farle uscire.
Dott. Vassalli: Non è detto che debba andare così. Se si lascerà aiutare potremo–
Beneventi: (Urlando) Sono ovunque! Sono dappertutto! Ma come fate a non vederle, Cristo, sono ovunque! Presto si mangeranno ogni cosa, e io non posso fare niente… ho cercato di fermarle ma… ma ho fallito…
Dott. Vassalli: (Fuori campo) Un sedativo, e in fretta per la miseria. (Rivolto a Beneventi) Adesso la prego di stare tranquillo, vedrà che tra poco si calmerà. Lei non ha affatto fallito, ha fatto tutto ciò che poteva fare. Vedrà che potremo sistemare le cose.
Beneventi: Lei ha fatto ciò che doveva fare. Mi ha aiutato a parlarne. Lei è il primo che mi crede, almeno un po'. E di questo la ringrazio. La ringrazio per avermi creduto… e per avermi portato lontano dalla mia famiglia. Senza di me staranno meglio.
Dott. Vassalli: Lei tornerà dalla sua famiglia, mi creda.
Beneventi: No… no non lo farò. Non gli darò ulteriori tormenti.
Dott. Vassalli: Starebbero molto meglio sapendola sano e tranquillo come prima.
Beneventi: (Scuote la testa) No… loro ormai sono ovunque. Io non posso… non ce la faccio. Sono fuori di me, è vero. Ma io, non le zanzare.
Dott. Vassalli: Non… non la seguo, si spieghi meglio.
Beneventi: Sono io che sono fuori di me. E si vede. Sono fuori dal mio corpo, sono ovunque come loro. Loro invece sono nella mia testa, sono dentro di me. Devo farle uscire, devo farle uscire da dentro di me. Sono ovunque, e sono dentro di me… il ronzio… è dentro di me il ronzio… e devo farle uscire da dentro di me…
Dott. Vassalli: Signor Beneventi, faccia un respiro profondo. Non c'è nulla qui che–
Beneventi a questo punto scatta in piedi e inizia a colpire ripetutamente il muro con i pugni e la testa, ferendosi e lasciandovi numerose macchie di sangue
Beneventi: Uscite fuori, uscite fuori vi prego…!
Dott. Vassalli: Cristo… chiamate un medico! Dobbiamo sedarlo!
Nota di chiusura: Giovanni Beneventi è stato portato d'urgenza nell'infermeria del Sito, con numerosi traumi cranici e lesioni alle braccia. Tuttavia, la perdita di sangue e i danni al cervello sono stati tali da causarne il decesso entro un'ora.