SCP-2406 : Il Colosso

Information

Name: Il Colosso
Author: Mainardo
Rating: 2/2
Created at: Fri Aug 18 2023

Elemento #: SCP-2406
Classe dell’Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento

Il Sito provvisorio-31 è stato costruito attorno a SCP-2406 e serve a mantenere l’idea che si tratti d’una struttura militare kazaka. Tute ignifughe di tipo A sono obbligatorie quando si lavora direttamente con SCP-2406, così come la decontaminazione all'uscita. Un perimetro di sicurezza composto da guardie armate deve presidiare il posto in maniera continuativa per impedire l'accesso non autorizzato. L'interazione diretta con SCP-2406-1 richiede l'autorizzazione del Comando del Sito.

Descrizione

SCP-2406 è un automa meccanico, alto 93 metri e del peso di circa 210 tonnellate, probabilmente non senziente. La ricerca indica che SCP-2406 non fosse senziente e richiedesse almeno sei operatori per poter funzionare correttamente. Si ipotizza che SCP-2406 sia stato pilotato tramite 160 diverse valvole e leve poste all'interno del suo interno. Gli arti erano controllati attraverso l'applicazione di energia pneumatica, idraulica e un meccanismo a orologeria, alimentati da un quello che sembra un reattore nucleare situato all'interno del busto.

SCP-2406 è stato scoperto il 7 Agosto 1985 nel deserto di Aralkum, precedentemente bacino orientale del Lago d'Aral1, durante un’indagine per tracciare i livelli insolitamente alti di radiazioni nell'acqua. Contenuto dalla Divisione "P" del GRU, SCP-2406 sarebbe stato poi trasferito sotto la custodia della Fondazione in seguito al crollo dell'Unione Sovietica. Nonostante il luogo in cui è stato recuperato, si ritiene che SCP-2406 sia stato costruito in un luogo imprecisato al largo del Mar Egeo.

La maggior parte di SCP-2406 è costituita da una lega composta dal 75-80% di rame, 15-20% di zinco e da percentuali minori di nichel, piombo e ferro; la mescolanza di questi materiali è responsabile per il suo aspetto bronzeo. Sulla parte posteriore del busto è inciso il numero egeo per indicare il 9, suggerendo che SCP-2406 potrebbe non essere una costruzione unica. Tuttavia, ad oggi, rimane l'unico possibile esemplare del suo genere noto alla Fondazione. La parte anteriore del busto esterno è incisa con un martello e un'incudine stilizzati.

Il braccio destro era dotato di un ugello collegato a un serbatoio dalla capienza di 20.800 litri. Nonostante questo sia stato scoperto vuoto, i test chimici hanno rivelato al suo interno resina composta di pino, nafta, calce viva, fosfuro di calcio e zolfo2. Il braccio sinistro sembra essere stato strappato da SCP-2406 e non è stato recuperato con SCP-2406. Consultare l'addendum per i dettagli inerenti.

Resti scheletrici umani, sei in totale, sono stati rimossi dall'interno di SCP-2406; la datazione al radiocarbonio che colloca la loro morte a cal 1200–1000 a.C. (1σ). Si è scoperto che tutti indossavano un'armatura che, sebbene di fattura approssimativamente micenea, è composta da materiale mai usato nelle guerre antiche: una lega di piombo e rame con un rivestimento interno composto da tessuto di amianto. L'elmo avrebbe coperto completamente la testa con una visiera di vetro colorato verde sul viso. Tubi, costruiti con intestini di capra, alimentavano l'aria esterna direttamente nella bocca dei piloti. La valvola n. 136 avrebbe causato un momentaneo rilascio di acqua in questi tubi, consentendo a coloro che si trovavano all'interno di rimanere idratati durante il funzionamento di SCP-2406. Un sistema simile di tubi era attaccato all'inguine che presumibilmente venivano utilizzati nell'espulsione dell'urina.

SCP-2406 è attualmente disabilitato (ma potrebbe ipoteticamente essere riparato) e mostra ampie prove di danni correlati al combattimento. La testa, il busto e la gamba sinistra sono stati scoperti impalati da spine organiche. Queste spine appaiono chitinose a livello superficiale e, nonostante mostrino forti somiglianze strutturali con il corallo, contengono DNA umano. Si ritiene che questi oggetti funzionassero come proiettili, impiegati da un organismo anomalo non identificato. Le rientranze intorno al busto suggeriscono una costrizione da parte di un'appendice piuttosto grande, flessibile e prensile. Pensato all'inizio essere stato causato dalla corrosione naturale, lo strato esterno di SCP-2406 è stato danneggiato da una forte sostanza acida probabilmente associata all'organismo anomalo non identificato brevemente descritto sopra.

Evidenze visive suggeriscono che il nocciolo del reattore si sia fuso attraverso il tronco posteriore, penetrando nella terra e continuando a bruciare a più di 1200 °C. Si stima che si trovi attualmente a circa 820 metri sotto la superficie terrestre. Si ipotizza inoltre che il reattore, quando intatto, abbia funzionato in modo simile ai reattori a fissione nucleare naturale3, deviando in modo significativo dai moderni esemplari. È possibile che i creatori di SCP-2406 fossero a conoscenza di tali fenomeni e abbiano tentato di imitarne il processo.

Diverse pergamene sono state recuperate da un cilindro a tenuta stagna contenuto all'interno di SCP-2406. La maggior parte di questi documenti sembra essere di natura religiosa, associata ai seguaci di Mekhane, il precursore storico della moderna Chiesa del Dio Frantumato. I rotoli sono scritti in un sistema di scrittura unico derivato da quello usato per il greco miceneo. Ci sono voluti 10 anni di ricerca da parte dei linguisti della Fondazione per decifrare questo sistema di scrittura.4 Questi documenti includevano una variazione de Il Libro dei Frantumi, Capitolo 12.

I Colossi sono stati costruiti con il Suo Schema.

I Colossi sono stati costruiti per [difendere/proteggere/contenere?].

Il Nemico: Grande Karcista Ion. Traditore dell’Uomo. Distruttore del Progresso. Re Mago di Adytum.

Una terra desolata, creazione fallita e ora caduta nell’avello, edificata sul [sangue/corpi] di divinità morte.

Su un trono di nera ambizione, il Nemico complotta. Il Nemico non è un profeta. Egli è un mercante. E ha venduto il [mondo/intero/totalità].

I Colossi sono stati costruiti con il Suo Schema.

I Colossi sono stati costruiti per [difendere/proteggere/contenere?].

Gli Empi Strumenti devono essere [distrutti/"dis-creati"].

Assapora lungamente l’argenteo sangue di MEKHANE.

Possa il Suo sacrificio non [essere vano?].

Questo è il testamento finale della Matriarca Eupraxia, Fedele Legata e Serva di MEKHANE.

Non sono un guerriero.

Ma tutti i guerrieri sono morti. Si sono scagliati sull'esercito del nemico.

Il Nemico ha messo in moto il suo piano. Il Re Mago si circonda di cadaveri. Combattere, è [accrescere/aumentare di numero] il numero delle sue legioni.

L’Egitto si ritira [dal mondo/da noi/dal contatto con noi].

Gli Ittiti sono caduti nel [caos/dissidio].

I cospiratori di [Creta]5 hanno sacrificato i propri uomini.

Gli Egei6 sono caduti nella barbarie.

[La città dai mille pilastri]7 è perduta, per sempre. Lo è sempre stata, in fondo.

Persino i Daeva sono sempre più disperati, man mano che il nemico avanza sul loro confine.

Il centro collassa - i regni crollano. Il danno è fatto.

La luce della ragione [svanisce/declina].

Ma MEKHANE ha sacrificato se stessa perché potessimo essere liberi.

Ci rifiutiamo di tornare a quell'oscurità. Preferiremmo morire.

Ma abbiamo vinto l’assedio a Gyaros. Dobbiamo battere finché il metallo è caldo.

E dunque, marciamo su Citera - alla fine di ogni cosa.

Abbiamo attraversato il mare scuro come il vino.

Abbiamo visto villaggi devastati dalla Morte Rossa. Abbiamo visto i morti, i morenti e gli immortali. Abbiamo lanciato la maledizione della fiamma sacra.

Entriamo nel suo regno dimenticato.

E nella nostra sinistra, portiamo la nostra RISPOSTA.

Non possiamo annullare ciò che è stato fatto, ma possiamo ritardare l'alba dei Sarkiti.

Addendum

Il 12 dicembre 1998, il braccio sinistro di SCP-2406 è stato scoperto a 32 km dal suo corpo. Le prove raccolte suggeriscono che l'oggetto sia stato scagliato nella sua posizione poco dopo essere stato staccato dal torso di SCP-2406. Il braccio è dotato di quella che da allora è stata ipotizzata essere un'arma di origini non terrestri e di fabbricazione, fattura e capacità anomale. A causa della sua natura, diversa rispetto al resto di SCP-2406, quest'arma è stata classificata separatamente come SCP-2406-1.

Il vero scopo di SCP-2406-1 è sconosciuto e l'appendice risulta così estranea da SCP-2404 da essere considerata al di là delle attuali conoscenze della Fondazione. SCP-2406-1, probabilmente a causa del danno subito, è in grado di deformare passivamente lo spaziotempo nelle sue vicinanze. I contatori di Kant hanno registrato l'oggetto possedere una differenza di 30 humes rispetto all'ambiente circostante. Nonostante ciò, non vi è stato alcun effetto osservabile sulla realtà.

È stato ipotizzato che l'uso di SCP-2406-1 provocherebbe notevoli danni alla realtà locale. Non è noto se SCP-2406-1 sia mai stato utilizzato prima della distruzione di SCP-2406. Il personale non deve tentare l'attivazione di SCP-2406-1 se non autorizzato dal Comando del Sito.


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