SCP-4008 : Assenzio

Information

Name: Assenzio
Author: Roberto Turati
Rating: 5/5
Created at: Tue Apr 04 2023

AVVISO: INDAGINE IN CORSO

Il seguente fascicolo riguarda un'anomalia tuttora sotto indagine. Qualunque informazione qui presentata potrebbe essere inesatta, inaccurata o solo ipotetica.

Procedure Speciali di Contenimento

La presunta ubicazione del Sito-183

Sono in corso le ricerche sulla natura specifica di SCP-4008. Pertanto, si devono osservare i protocolli ordinari per fare fronte a potenziali rischi memetici o informativi e distorsioni temporali e spaziali. Inoltre, ogni ora si dovranno effettuare controlli dell'integrità dei dati di Classe-3 sulle informazioni relative ai siti della Fondazione, finché la natura di SCP-4008 non sarà compresa.

Al momento, si stanno verificando tutte le informazioni memorizzate circa il Sito-183, il suo personale assegnato e qualunque anomalia ivi contenuta, ai sensi dei protocolli di sicurezza dei dati di classe MERKATOR.

Descrizione

Una fotografia del sito di scavo a cui lavorava il personale recuperato del Sito-183; si ipotizza che sia il Sito Gamma citato nelle registrazioni audio del dott. Roberts.

SCP-4008 è un'anomalia che riguarda l'esistenza o l'inesistenza del Sito-183. Anche se nei registri della Fondazione è presente una documentazione completa sul Sito-183, il suo personale assegnato e le anomalie ivi contenute, non si trovano tracce del sito nella sua presunta ubicazione e nessun membro del personale della Fondazione intervistato ha ricordi del sito o del suo personale.

Le fotografie allegate nella documentazione raffigurano numerose strutture visibili sulla superficie dell'area occupata dal sito, nessuna delle quali è presente al momento. L'unica caratteristica notevole della zona è la mancanza di qualunque segno di vita: nel territorio non vivono animali e le uniche forme di vita vegetale sono alberi morti. Le immagini satellitari sono inconcludenti, a causa di misure anti-sorveglianza ordinarie; è comprovato solo un possibile tasso avanzato di desertificazione, anche se va notato che i dintorni della località interessata sono sempre stati aridi.

Secondo la documentazione, il Sito-183 si occupava soprattutto della ricerca e il contenimento di manufatti e documenti storici anomali. Si presume che nel sito fossero contenute 64 anomalie, di cui 4 dotate di una denominazione SCP (tutte documentate appieno nella banca dati della Fondazione), ciascuna delle quali è irreperibile.

Le piste di indagine primarie sono:

  • L'alterazione dei registri della Fondazione da parte di un'anomalia e/o un gruppo d'interesse non ancora documentati.
  • Un'anomalia memetica o antimemetica che ha rimosso o soppresso tutti i ricordi del Sito-183 e ogni cosa correlata.
  • Uno spostamento spaziale o qualche altra alterazione della realtà che ha rimosso in parte il Sito-183 dall'esistenza.

Si ritiene poco probabile che si tratti di anomalie temporali per via delle prove rimanenti della sua esistenza, sebbene in passato si siano documentate istanze di Revisione Causale Incompleta, quindi non si può escludere del tutto.

Le indagini sono tuttora in corso.

Aggiornamento 4008.01
Grazie a un'antenna sismica modificata, sono stati rilevati alcuni ammassi solidi sotto la presunta ubicazione del Sito-183, a una profondità compresa fra 300 m e 700 m.1 Al momento, sono in corso le operazioni di scavo.

Aggiornamento 4008.02
Le squadre di scavo che lavorano alla presunta ubicazione del Sito-183 hanno raggiunto il primo ammasso rilevante; pare che siano i resti sgretolati e crollati degli alloggi ordinari di un sito. Dispersi attraverso gli strati circostanti, sono stati trovati rottami e macerie che sembrano provenire da un sito della Fondazione. Tra le macerie, sono stati trovati i resti di un diario; di seguito ne sono trascritte le sezioni leggibili.

[…] l'ipotesi che ci sia qualche nesso tra [INCOMPRENSIBILE] Atlantide, El Dorado e [INCOMPRENSIBILE]2 sono esempi ovvi e alquanto disparati, ma ce ne sono tanti altri grandiosi, soprattutto in [INCOMPRENSIBILE] meno disponibili al pubblico.

[…] sempre più convinto che ci sia un fattore comune tra alcuni di questi avvenimenti, soprattutto perché sono [INCOMPRENSIBILE] schemi troppo coerenti per essere casuali. Qualche singolare causa scatenante, oppure un [INCOMPRENSIBILE] ricorrente.

[…] sicurissimo che avevano un metodo per [INCOMPRENSIBILE] così difficile da capire, perché la loro storia è sparsa ovunque. A volte, fatico ancora a credere che siano esistiti, nonostante tutte le prove del contrario. Forse la loro intera esistenza è [INCOMPRENSIBILE] altro può preoccuparsene.

Ho deciso di inoltrare una proposta formale per indagare sulla mia [INCOMPRENSIBILE] un nesso qui, anche se non sono ancora certo di cosa possa essere. Ho alcuni sospetti su dove dovrei iniziare a cercare, quindi spero che la direttrice Alami3 mi dia [INCOMPRENSIBILE] non vedo l'ora di andarci!

Il resto del diario è illeggibile a causa dei danni provocati dal fuoco e dal crollo delle macerie.

In seguito a queste scoperte, l'esistenza del Sito-183 è diventata una certezza. Le indagini devono ricentrare la loro attività di conseguenza. Lo scavo nella località prosegue.

Aggiornamento 4008.03
A circa 500 m sotto la superficie, sono state dissotterrate sezioni del sito coerenti coi resti di unità di contenimento ordinarie, oltre all'ordigno nucleare d'emergenza inesploso del sito. Non sono state trovate tracce delle anomalie documentate che avrebbero dovuto essere contenute al Sito-183; la SSM Phi-7 ("Segugi") e la SSM Zeta-5 ("Cacciatori di Taglie") sono state incaricate di recuperarle, nell'ambito di un'iniziativa separata.

Aggiornamento 4008.04
A circa 550 m sotto la superficie, è stata rinvenuta l'unità di server centrale del sito, intatta in parte. L'unità ha subito danni da impatto significativi, quindi è inutilizzabile, ma i tecnici di recupero dei dati ritengono che alcuni dati si possano salvare. Il procedimento è in corso.

Aggiornamento 4008.05
Grazie alle operazioni di recupero dei dati dai server del Sito-183, è stata ricavata una serie di registrazioni audio (in gran parte corrotte a causa dei danni subiti dall'unità di server) inserite dal dott. Roberts, uno storico e archeologo assegnato al Sito-183. Di seguito ne sono trascritte le sezioni intatte; alcune registrazioni erano del tutto irrecuperabili.

Qui è il dottor Daniel Roberts, rapporto sul campo, giorno uno al Sito Alfa. Siamo arrivati al primo sito. È strano: la zona è già piuttosto arida, ma più ci avviciniamo al centro del territorio su cui stiamo indagando, più la vegetazione è rada. È come se questo suolo non potesse sostenere la vita.
 
Sulla superficie non c'è niente di ovvio, ma ce l'aspettavamo. [DATI CORROTTI] è tutto molto emozionante. Non è Atlantide, ma forse stiamo per scoprire una [DATI CORROTTI]

Giorno venti al Sito Alfa. Sono certo che, se qui ci fosse stato qualcosa, ormai avremmo trovato qualche piccolo indizio, anche solo [DATI CORROTTI] non c'è niente. So che abbiamo un mese per ogni sito, ma qui sono quasi pronto a rinunciare. Ci soffermeremo ancora un giorno, poi sarà ora di proseguire.

Giorno tre al Sito Beta. È tutto allestito nella zona nuova e le cose procedono come previsto. Ancora nessuna scoperta, a parte una vegetazione rada come al Sito Alfa. Stavolta non abbiamo aspettative. Non faremo altro che scavare fino a trovare qualcosa.

[DATI CORROTTI] Giorno… ehm… venticinque? No, ventisei. Il Sito Beta è un fiasco. Domani sbaraccheremo e ci sposteremo. La squadra inizia a sentirsi un po' frustrata. La triste realtà di questa operazione è che, dopo due mesi di nulla, inizia proprio ad annoiare.
 
Immagino che le possibilità siano poche. La prima [DATI CORROTTI] sia stata totale, quindi non è rimasto più niente da scoprire. La seconda è che la nostra attrezzatura non vada abbastanza bene per trovare qualunque cosa ci sia qui. La terza è che la mia ipotesi fosse del tutto errata. Non c'è mai stato niente, né qui né in tutte le altre zone.
 
Baderò di non pensare troppo a quest'ultima.

Giorno due al Sito Gamma. Abbiamo trovato qualcosa! Non sappiamo ancora cosa, ma di certo è concreto e l'abbiamo trovato quasi subito. Le probabilità che ci capitasse per caso di trovare l'unica cosa sepolta qui sono piuttosto basse, quindi questa zona dev'essere [DATI CORROTTI]

[DATI CORROTTI] giorno quattro. Abbiamo dissotterrato del tutto la struttura che abbiamo trovato. È un macello, com'è ovvio, ma questo è più che semplice deterioramento naturale. L'intera zona circostante era piena di macerie sparse. È come se qualcosa si fosse schiantato sul tetto dell'edificio, per poi trascinare sottoterra i resti. Non ho mai visto nulla di simile.
 
Abbiamo trovato molte delle solite cose: cocci d'argilla e frammenti di metallo lavorato. Anche qualche scheletro. Abbiamo chiamato dei medici forensi che stabiliscano le cause del decesso precise, ma almeno una è piuttosto ovvia: qualcosa ha fatto un grosso buco nel loro torace. Sono convinto che abbiamo trovato quel che stavamo cercando.

Giorno quattordici al Sito Gamma. Abbiamo fatto alcune scoperte davvero notevoli. C'erano senz'altro [DATI CORROTTI] oggetti in qualche modo anomali. Coi sensori di Kant, siamo riusciti ad analizzare a fondo alcune anomalie di basso livello. Roba da poco: una pietra luminosa nei resti di una lanterna, una penna d'oca che produce inchiostro da sola, cose del genere.
 
Sappiamo che, in un lontano passato, era molto più comune usare le anomalie così, ma solo nelle classi sociali più alte. I reali e i ricchi. Queste strutture non presentano alcun segno che fossero più che semplici case, o magari un avamposto commerciale. Di certo non una residenza reale, in ogni caso. Le anomalie sono state comunque impacchettate e spedite al Sito-183 per ulteriori analisi.
 
Stiamo ancora provando a farci un'idea di cosa [DATI CORROTTI] sappiamo però che fu rasa al suolo, fino all'ultimo edificio, e accadde in fretta. Ogni singola struttura che abbiamo trovato è stata distrutta, a volte alcuni gruppi di edifici erano ridotti a un unico ammasso di rovine. In quasi tutti gli edifici, si trovavano resti ossei. Tuttavia, il dettaglio più strano è la disomogeneità del tutto. Non si trova alla stessa profondità sotto la superficie: c'era un divario di almeno venti metri fra [DATI CORROTTI] una zona circolare dal diametro di cento metri in quello che, secondo noi, era il centro della città, dove non c'è proprio nulla.

Giorno trenta al Sito Gamma. Oggi è il nostro ultimo giorno al Sito Gamma. È un peccato, perché abbiamo appena scalfito la superficie di ciò che dev'essere sepolto qui, ma abbiamo una tabella di marcia da rispettare e il Sito Delta ci attende. Non sono tanto preoccupato: siamo così lontani dalla civiltà che è improbabile che qualcuno trovi il nostro sito di scavi, e sono certo che avremo il permesso di tornarci e continuare a scavare, dopo la fine del progetto iniziale. Allestiremo comunque una griglia di sicurezza per tenere d'occhio i dintorni.
 
Tutto questo scavo è stato… insomma, non ho mai visto nulla del genere. Nuove scoperte quasi tutti i giorni, un intero [DATI CORROTTI] devono esserci stati dei sopravvissuti. Gente fuori dalla città che sapeva della sua esistenza, che avrebbe notato la sua distruzione e scritto al riguardo. Forse troveremo altre risposte al Sito Delta.

Nota: le registrazioni riguardo al Sito Delta sono state omesse; le analisi dei dati recuperati indicano che non vi era stato scoperto nulla e i rapporti audio documentano soprattutto la frustrazione del dott. Roberts.

Giorno diciassette al Sito Epsilon. Abbiamo trovato qualcosa. La stiamo ancora dissotterrando e mostra lo stesso schema di distruzione che abbiamo trovato al Sito Gamma [DATI CORROTTI] dev'essere più piccola di quella che abbiamo trovato al Sito Gamma, molto più piccola. Forse un borgo, ma secondo me era una sorta di avamposto militare.

Giorno diciannove al Sito Epsilon. Sono quasi certo che questo fosse un accampamento o una fortezza militare. Qui ci sono troppe armi e frammenti di armatura perché fosse un insediamento di civili. Ieri abbiamo disseppellito la forgia distrutta di un fabbro. Ci sono molti resti umani, come al Sito Gamma. Però non ci sono bambini. Ora che sappiamo dove cercare, abbiamo trovato ulteriori resti strutturali; è grande per essere un avamposto militare, ma un po' più piccolo di un borgo.
 
[DATI CORROTTI] fortino per difendersi dall'incursione daevita. Da qui dovevano avere una visuale chiara per chilometri, era impossibile non vedere un esercito in avvicinamento. Tuttavia, è chiaro che non ebbero bisogno di un esercito.

Giorno ventuno al Sito Epsilon. Abbiamo trovato un Daevita. I suoi resti, per [DATI CORROTTI] attendenti, magari? Oppure questo Daevita era un prigioniero, ma ne dubito. Ho già visto scheletri di Daeviti, nelle fotografie: sono ben distinti dagli umani, ma vederne uno di persona! Guardarlo mi mette a disagio. È come se qualcosa nel mio inconscio mi gridasse di scappare. Non so se è l'effetto della zona perturbante o se c'entra qualche fenomeno anomalo persistente. In ogni caso, sarà spedito al Sito-183 per ulteriori analisi, come tutto il resto.
 
C'erano dei documenti sullo scheletro. Forse si trovavano in [DATI CORROTTI] in condizioni quasi perfette; è chiaro che sono di natura anomala, per essersi conservati così a lungo. Ho intenzione di tradurre i testi una volta che avremo smesso di scavare per la notte.

Giorno ventinove al Sito Epsilon. Qui abbiamo finito: non c'è molto altro [DATI CORROTTI] traduzione del documento daevita che abbiamo trovato è stata molto più illuminante. C'è scritto che il Daevita che abbiamo trovato era al comando di un piccolo gruppo il cui scopo era infiltrarsi nell'avamposto e distruggerlo tramite un'arma o una magia innominata. Non è chiaro se fosse una missione suicida o se qualcosa sia andato storto [DATI CORROTTI] l'ubicazione di un presunto nascondiglio di Daeviti sulle montagne.
 
Sono impaziente di tornare al Sito Gamma e riprendere gli scavi delle rovine, ma se abbiamo ragione sull'ubicazione del nascondiglio daevita, è così remoto che potrebbe trovarsi ancora lì, dopo tutto questo tempo. Abbiamo ricevuto il permesso di indagare; partiremo domani.

Qui è il dottor Daniel Roberts, rapporto sul campo. Ci è voluto un paio di giorni, ma abbiamo trovato il nascondiglio daevita. I droni da ricognizione aerea hanno contribuito [DATI CORROTTI] tesoro ben oltre qualunque cosa potessimo sperare di trovare. Qui devono esserci dozzine di manufatti anomali minori: documenti preservati, opere d'arte, armi daevite. Questa roba terrà impegnato il personale delle Ricerche Culturali per anni!
 
Ma la cosa più importante è che abbiamo [DATI CORROTTI] come un seme o una noce, ma abbastanza grosso da starci nel palmo di una mano e sembra racchiuso in un materiale cristallino traslucido. È chiaro che, in questa struttura, era stato collocato in un luogo di culto ed era contenuto in una custodia sigillata, assieme a vari documenti. In quanto ai semi? Guardarli mi faceva male. Mi infliggeva dolore fisico, come se avessi degli spilli negli occhi e nella testa. Persino pensarci, tentare di immaginare la loro forma, è spiacevole. In qualche modo, sono "sbagliati". In quei semi c'è qualcosa che…
 
[Silenzio]
 
Ho deciso di tornare al Sito-183 e studiare tutto ciò che abbiamo trovato qui. Il resto della squadra può tornare al Sito Gamma e continuare gli scavi senza di me; visto che l'intero scopo del progetto era stabilire se e come furono distrutte queste città, sono certo che la direttrice Alami sarà d'accordo.

Aggiornamento 4008.06
Stamattina, intorno alle 10:07, un gruppo di membri del personale della Fondazione identificati come alcuni addetti del Sito-183 ha raggiunto il Sito-147. Stando alle loro dichiarazioni, stavano lavorando a un sito di scavi archeologici fino a 8 giorni fa, quando si sono resi conto di non avere alcun ricordo del motivo per cui ci stavano lavorando o di chi aveva ordinato loro di farlo.4

Dopo che il loro unico veicolo disponibile è andato in panne, sono stati costretti a percorrere a piedi una porzione considerevole del tragitto fino al Sito-147, il sito della Fondazione più vicino a dove si trovavano. Nessuna delle attrezzature di comunicazione disponibili era funzionante; le analisi hanno rivelato che le misure di sicurezza ordinarie non superavano i controlli perché il loro sito di origine, il Sito-183, non rispondeva.

Sembra che i membri della squadra non abbiano ricordi del Sito-183, del lavoro che vi facevano o di qualunque membro del personale conoscessero durante la loro permanenza nella struttura.

È stata inviata una squadra al sito di scavi per confermare le loro affermazioni; sono state trovate le rovine di una grande città dissotterrata in parte e distrutta quasi del tutto, con segni di attività recente.

Aggiornamento 4008.07
Dall'unità di server del Sito-183 è stato recuperato il seguente documento, scritto dal dott. Roberts. I dati sono in parte corrotti.

Richiesta di Indagine su Potenziale Attività Anomala

Premessa

Nel corso della storia, le città mitiche o scomparse sono un concetto ricorrente. Sebbene, in effetti, si sia dimostrato che [DATI CORROTTI] esistono (soprattutto grazie alle attività della Fondazione o, di rado, altri gruppi d'interesse), gran parte di esse rimane relegato nelle sfere del mito e del sentito dire. Per quanto sia folle [DATI CORROTTI] un gruppo particolare di città che reputo legate a una fonte singolare: quelle note per trovarsi vicino ai confini storici dell'impero di Daeva.

[DATI CORROTTI]

Indizi

Benché non esistano prove concrete dell'esistenza di alcuna di queste città (altrimenti sarebbero state scoperte quasi di certo dagli archeologi civili), vi sono molteplici elementi comuni tra ciascuna delle città in questione che rendono credibile l'idea che siano esistite in passato, per poi venire spostate o rimosse all'improvviso da un'unica forza comune.

  • Ciascuna delle presunte città presenta un [DATI CORROTTI] in questione non è mai più citato nelle fonti storiche. Di solito, nella zona si sviluppano storie di una "città perduta" in un secondo momento, le quali prendono il sopravvento su qualunque cronaca esatta rimanente.
  • Le ipotetiche ubicazioni di tutte queste città sono molto più aride del territorio circostante, il che rende lo sviluppo di [DATI CORROTTI]
  • Sembra che alcuni avvenimenti nelle regioni intorno a queste città coincidano (e si potrebbero spiegare) con la scomparsa improvvisa di una grande città nella [DATI CORROTTI] scarsità di una risorsa specifica, come il ferro o il grano; le questioni economiche rilevanti come il commercio nella regione sembrano interrompersi in modo significativo e inspiegabile.
  • È noto che i territori in questione erano in conflitto con l'impero daevita, oppure occupano zone che, in seguito, sarebbero diventate parte dell'impero di Daeva. È ben documentato che i Daeviti usavano manufatti anomali e la loro nazione è nota per il suo militarismo e imperialismo.

Ho identificato 3 siti che corrispondono ai criteri sopracitati, più altri 2 che corrispondono a tre dei quattro. Tra questi siti, solo uno è citato nei registri pubblici; gli altri sono già stati censurati o annotati durante scoperte non correlate da parte del personale della Fondazione.

Proposta

Vorrei condurre una serie di indagini e scavi ai siti che ho identificato, al fine di scoprire prove dell'esistenza di queste città e, in caso non si trovino prove, indizi sulla causa della loro distruzione. Negli ambiti come questo, le risorse e la tecnologia a disposizione della Fondazione ci forniscono un vantaggio significativo sui civili e le informazioni che potremmo scoprire potrebbero garantirci una comprensione migliore dei metodi di conquista dei Daeviti.

I requisiti minimi di questo progetto sono i seguenti:

  • Una squadra fra 12 e 16 archeologi, storici e ingegneri, per un periodo di 1 mese per sito di scavi.
  • Provviste ed equipaggiamento sul campo ordinari sufficienti per la durata degli scavi.
  • Equipaggiamento sviluppato per rilevare gli ammassi sepolti, comprese antenne sismiche, misuratori della topografia del suolo e sensori di Kant per rilevare potenziali anomalie sepolte.
  • La possibilità di prolungare il tempo e aumentare le risorse, in caso si facciano scoperte significative.

È mia sincera convinzione che da questo progetto ricaveremo dati utili a comprendere una civiltà anomala nota e che abbia il potenziale per scoprire frammenti perduti della storia dell'uomo e come i nostri antenati capivano e gestivano i fenomeni anomali [DATI CORROTTI] contenimento di qualunque metodo abbiano usato i Daeviti per distruggere queste città.

— Dott. Daniel Roberts

Aggiornamento 4008.08
Dall'unità di server del Sito-183 è stato recuperato intatto il seguente documento, il quale descrive un'anomalia che corrisponde al manufatto citato nelle registrazioni audio del dott. Roberts.

Steven, ecco cos'ho scritto finora per la documentazione.

Elemento #

non assegnato

Classe dell'Oggetto

in sospeso

Procedure Speciali di Contenimento

Le istanze di SCP-[#]-1 devono essere conservate in una custodia sottovuoto composta del tutto da materiali sintetici. Le istanze di SCP-[#]-1 non devono entrare in contatto con alcun mezzo idoneo alla crescita di piante in nessun caso.

Descrizione

SCP-[#] è una specie di albero in precedenza non identificata. Si ritiene che l'ormai estinto impero di Daeva lo coltivasse come arma di distruzione di massa.

SCP-[#] cresce da SCP-[#]-1, un seme pressoché sferico, simile al cipero (Cyperus esculentus)5 e dal diametro di circa 7 cm. SCP-[#]-1 è racchiuso in un materiale cristallino semi-traslucido dallo spessore stimato di 0,5 cm. Gli effetti di SCP-[#]-1 sono un lieve rischio cognitivo e informativo: guardarlo in modo diretto provoca una sensazione dolorosa, paragonata a un oggetto appuntito che penetra nell'occhio dell'osservatore ed entra nel cervello. In seguito a questa esposizione, pensare a SCP-[#]-1 in modo conscio basta per innescarne l'effetto. L'intensità di questi effetti varia a seconda dell'individuo.

Se esposto a un mezzo in grado di sostenere la vegetazione, il seme inizia subito a crescere e si sviluppa molto in fretta. Il seme diventa un'istanza adulta di SCP-[#] in circa 5 minuti; nel mentre, assorbe grandi quantità di acqua e minerali dal suolo. Quando è cresciuto del tutto, SCP-[#] è alto fra 1,2 e 1,5 km e il diametro del tronco misura circa 70 m. Le radici dell'albero crescono verso l'esterno, fino ad allontanarsi di 3 km dal tronco, oltre a estendersi da circa 50 m sopra il terreno a oltre 900 m sottoterra.6

Una volta cresciuto del tutto, SCP-[#] sortisce un effetto antimemetico che fa perdere agli umani influenzati ogni ricordo di qualunque cosa si trovi nell'area pervasa dall'istanza di SCP-[#]. Non è noto con esattezza come si ottenga questo effetto, ma si ipotizza che sia dovuto a un'alterazione anomala dello spettro elettromagnetico che rende la luce visibile un vettore temporaneo per trasmettere un antimeme. Di conseguenza, la portata di questo effetto diventa globale quasi all'istante.

Dopo circa 1 ora, l'istanza di SCP-[#] inizia a scomporsi in gas e polveri sottili a grande velocità. Questo processo dura circa 10 minuti, dopodiché non rimane nulla della pianta. Il suolo che aveva smosso crolla, quindi seppellisce qualunque cosa sulla superficie e riduce il territorio a una regione arida e inospitale, con poche tracce di qualunque attività precedente.

La fonte di informazioni primaria su questa anomalia è una raccolta di documenti recuperati assieme ad alcune istanze di SCP-[#]-1 e siti di scavi archeologici dove si ritiene che, in passato, si usasse SCP-[#] come arma. Pertanto, la veridicità delle informazioni sopracitate si deve ancora confermare. Non è noto quante volte i Daeviti abbiano usato SCP-[#]; le ricerche sono tuttora in corso.

Documentazione Tradotta
Di seguito sono allegati degli estratti tradotti dai documenti recuperati con le istanze SCP-[#]-1.

Le sue radici, nodose e affamate, squarciano la terra e i deboli a essa legati. Le sue foglie, che grondano del sangue di coloro che divora, lacerano il cielo stesso e frantumano la mente dell'uomo. Gli indegni cadono davanti a noi, le loro case insignificanti e le loro vite miserabili si cancellano dalla grande scrittura.

Persino tanto tempo dopo la loro morte, i resti dei Figli della Notte ci resistevano. Morimmo in migliaia, così che potessimo acquisire il [sostantivo ignoto. Una possibile sincrasi tra “seme” e “distruzione”?], un sacrificio di sangue per garantire la nostra ascesa attraverso le epoche. Ci gettammo esanimi sulle loro armi; la nostra essenza innaffiò il terreno per garantire la vittoria, nutrì le radici da cui cresce l'impero.
 
Possano le sue radici trasportare i sanguigni verso l'eternità. Possano i nostri nemici dimenticare di essere mai esistiti.

Abbiamo programmato delle analisi per domani: si spera che così potremo vederci più chiaro. Il piano attuale è tentare di ottenere campioni del materiale di questo guscio esterno e, magari, anche del seme all'interno. Ne abbiamo tre, quindi non dovrebbe essere un problema, anche se ne rompessimo uno durante le analisi. — Daniel

Non sono state recuperate istanze dei semi anomali citati in questo documento. È in corso la ristrutturazione della documentazione di SCP-4008 per rendere conto delle nuove informazioni.


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