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Name: Quando il saggio indica la Luna
Author: Picok-Alt
Rating: 0/0
Created at: Fri Apr 18 2025
Oggetto #: SCP-615-FR
Livello di Minaccia: Giallo ●
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento
SCP-615-FR deve essere contenuto in una sacca di plastica, essa stessa piazzata in un contenitore chiuso con un lucchetto all'interno del Sito Kybian, il cui codice non deve essere conosciuto che dal direttore delle ricerche. SCP-615-FR non deve essere manipolato sotto alcun pretesto da un essere umano, e non deve mai essere portato in una stanza con un supporto di testo cartaceo.
Descrizione

SCP-615-FR-A.
SCP-615-FR è un foglio di carta datato del XIX secolo sul quale è stampato il capitolo XVI delle Avventure del Barone di Münchausen ("Decima avventura in Mare, secondo viaggio sulla Luna") in tedesco. SCP-615-FR è simile visivamente a qualsiasi altro supporto stampato normalmente all'epoca. Il testo stampato è una versione alternativa del capitolo rispetto alle pubblicazioni destinate al grande pubblico, con un rimaneggiamento di parte dell'ambientazione oltre a numerose citazioni al registro stellare e alla cifra cinque. Le analisi effettuate sulla composizione della carta e dell'inchiostro di SCP-615-IT non hanno permesso di identificare componenti anomale. Inoltre, ricopiare il testo di SCP-615-IT su un supporto cartaceo o leggerlo sotto questa forma non produce alcun effetto anomalo.
Le caratteristiche anomale di SCP-615-FR si manifestano quando è posizionato a meno di 15 m da un supporto di testo cartaceo come libri, taccuini o diari. In questo caso, SCP-615-FR prende la forma dell'origami di un cavaliere (designato SCP-615-FR-A) e corre verso il supporto per inserirsi in esso. L'origine di questo fenomeno è al momento attuale sconosciuta.
Se SCP-615-FR-A è impedito nell'azione, ritorna alla sua forma originale dopo 5 minuti e non tenta di implementarsi in un supporto cartaceo per un periodo di 5 ore successive al fallimento.
Nel caso in cui SCP-615-FR-A riesca a implementarsi correttamente all'interno di un supporto cartaceo (da qui in poi designato SCP-615-FR-1), adotta la disposizione, lo stile e la lingua caratteristiche del supporto. Il testo di SCP-615-FR-1 è integralmente rimpiazzato da quello delle Avventure del barone di Münchausen, tale a quello conosciuto dal grande pubblico nella sua prima edizione, a eccezione del capitolo XVI che conserva le modifiche descritte precedentemente.
Ogni essere umano che ha nel suo campo visivo SCP-615-FR-1 è vittima di un effetto memetico che lo obbliga a leggerlo ad alta voce. Se numerosi esseri umani soddisfano il criterio, solo uno tra essi sarà influenzato. La lettura continua di capitolo in capitolo senza seguire una coerenza numerica fino al quinto capitolo letto, sempre il capitolo XVI.
La lettura di SCP-615-FR-1 crea in un raggio di 10 m un abbassamento locale e continuo del tasso di Hume fino alla lettura del capitolo XVI, accompagnata da modifiche della realtà nella zona d'effetto (designata da qui in poi SCP-615-FR-2). Gli effetti qui descritti si sovrappongono gli uni sugli altri durante la lettura, all'eccezione della presenza di acqua e modifiche alla temperatura che si evolvono capitolo dopo capitolo.
Nota: Tutte le entità qui sotto descritte, designate collettivamente SCP-615-FR-3, appaiono materializzandosi dal nulla e scompaiono sorpassando i limiti di SCP-615-FR-2.
SCP-615-FR-2 si oscura totalmente e la voce del lettore diventa indiscernibile. Dopo 5 minuti, cinque sfere stellate disposte in cerchio iniziano a brillare di una potente luce bianca. Segue un'esplosione luminosa di colore blu al livello della posizione supposta ddel lettore. In seguito SCP-615-FR-2 sparisce.
Non esiste alcun metodo conosciuto al momento attuale di interagire con SCP-615-FR-2 dall'esterno. Tuttavia un essere vivente può penetrare all'interno di SCP-615-FR-2 durante la lettura di SCP-615-FR-1. In questo caso sarà trattato con indifferenza dalle entità SCP-615-FR-3.
Il solo modo con cui qualcuno che è entrato in SCP-615-FR-2 può uscirne è di interrompere il lettore prima del capitolo XVI. Ogni tentativo di interruzione della lettura comporta tuttavia una reazione ostile immediata da parte delle entità SCP-615-FR-3.Questa ostilità non cessa se non quando il lettore riprende la lettura, o diventa incosciente, fatto che provoca la sparizione di SCP-615-FR-2 e dell'insieme delle entità SCP-615-FR-3.
Ogni essere umano presente all'interno di SCP-615-FR-2 all'inizio della lettura del capitolo XVI deve essere considerato come perso. Alla fine della lettura del Capitolo XVI, SCP-615-FR-2, -3 e il lettore spariscono. I corpi degli altri esseri umani presenti sono ritrovati sistematicamente calcinati.
SCP-615-FR ritorna al suo stato originale dopo la lettura di SCP-615-FR-1, sia se il lettore ha potuto leggere fino al capitolo XVI sia se è stato interrotto. In seguito, non prende più come bersaglio il supporto cartaceo letto.
Addendum: Rapporto del ritrovamentoChiudere il rapporto del ritrovamento
SCP-615-FR è stato recuperato dalla Singolare Accademia Imperiale nel 1810, all'interno di un'operazione di smantellamento di un culto anomalo presente nella Foresta Nera chiamato il "culto stella". L'oggetto è stato conservato nella Banca degli Archivi Esoterici e Curiosi della Nuova Bastiglia prima di essere trasferito nella Sezione Inferno degli Archivi Neri alla loro creazione.
Il culto era considerato come distrutto in seguito al rapporto della Singolare Accademia Imperiale, e solo fino al 2005 prima degli eventi legati a SCP-1425. L'accesso alla banca dati degli Archivi Neri fu temporaneamente accordato alla Fondazione SCP dallo stato francese nel quadro dell'inchiesta su "La Quinta Chiesa". La ricerca attraverso parole chiave ha permesso alla Fondazione SCP di identificare SCP-615-FR come potenzialmente legato a questo GdI e di richiedere il suo trasferimento all'interno del Sito Kybian per studio. Questo legame fu confermato dalle analisi dell'Osservatorio delle Correlazioni Anomali e Socio-Culturali (OCASC), rendendo SCP-615-FR una delle più antiche testimonianze conosciute dell'esistenza de La Quinta Chiesa sul continente europeo.
Rapporto SAI-421 e documento annessoChiudere il rapporto SAI-421 e documento annesso

Riferente: SAI-421
Simulacro/Creatura/Fenomeno
Specie: Homo Sapiens
Tipologia: Culto eretico
Obiettivi Principali della SAI:
Situazione: SAI-421 è una stampa cartacea di uno dei capitoli delle Avventure del Barone di Münchausen, opera relativa alle affabulazioni del barone Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen. Si tratta di una pagina stampata normale in apparenza, redatta in lingua tedesca, relativa una spedizione del barone sull'astro lunare e il suo incontro con i locali.
Tratti Singolari: SAI-421 adotta una forma di cavaliere in miniatura di carta in presenza di un'opera vicina, che sia stampata o manoscritta. In questa forma, esso ha come unico obiettivo di avvicinarsi all'opera per entrarci. Se ne è impedito, adotta un comportamento agitato e opportunista, non esitando ad attaccare se lo reputa necessario.
Quando un'opera contiene SAI-421, questo esercita un effetto ipnotico su una persona in prossimità e forza la sua lettura. La lettura comporta l'apparizione di creature e scene oniriche in rapporto con le Avventure del Barone di Münchausen. Le scene sono diverse a ogni lettura, all'eccezione della quinta e ultima, il cui contenuto è velato da una fitta oscurità. La lettura si conclude invariabilmente con la morte di tutte le persone presenti e la sparizione del lettore in una lampo luminoso bluastro. Leggere SAI-421 quando non è integrato all'interno di un'opera non genera alcun effetto.
Non è conosciuta altra loggia del culto stellato, ed è dunque supposto che non esista che un esemplare di SAI-421. Tuttavia, ogni segnalazione di informazioni concernenti l'apparizione di creature fantastiche, corpi calcinati, o ogni preoccupazione inabituale concernente i corpi celesti deve essere oggetto della più grande vigilanza.
Missiva di M. Jacques-Armand de Latour, responsabile della spedizione di smantellamento del culto stellato, all'indirizzo di Sua Maestà l'Imperatore dei Francesi Napoleone I
Sire,
Abbiamo potuto portare a migliore termine, secondo la vostra volontà, l'operazione di smantellamento della loggia del culto stellato. In conformità al vostro ordine, vi spedisco con questo missiva gli elementi che abbiamo potuto raccogliere riguardanti questo culto per informazione e archivio.
Abbiamo avuto notizia al nostro arriva nella Foresta Nera dell'attrazione del culto per figure dell'aristocrazia e ho potuto abbastanza facilmente essere introdotto all'interno degli ordini inferiori del culto, facendomi passare per qualche nobile mondano alla ricerca di uno scopo.
Le prime settimane furono l'occasione per apprendere maggiormente sulla mitologia del culto. Organizzavano a questo scopo dei seminari ogni cinque giorni. Tento di descrivere il più fedelmente possibile il contenuto di questi seminari, permettendomi di precisare in preambolo che questi possono scioccare ogni buon cristiano come hanno scioccato me stesso.
Ci è stato segnalato che l'universo era all'origine composto da cinque stelle gigantesche, che furono rotte da un'entità extra-universale. La materia come noi la conosciamo fu descritta come una reliquia di quelle stelle, disseminata per l'universo, in sospensione in una cosa chiamata nortal1 (dalla nostra comprensione, gli adepti sembrano disegnare con questo termine la componente non corpuscolare dell'universo.).
Il culto pretende di insegnare a chiunque lo desideri il metodo di comunicare con le cinque stelle originali. Numerosi tra di noi si sono sorpresi, ma il cultista incaricato dell'insegnamento ci ha spiegato che solo le stelle erano morte all'alba dell'universo, ma il cinque era sopravvissuto. Ho assistito durante questo insegnamento a numerosi rituali, sessioni di meditazione durante le quali fumo nero usciva dalla mia bocca, sessioni di follia collettiva durante le quali eravamo drogati, e molte altre cose che la mia fede cattolica mi impedisce di riportare. Devo confessare al vostro sguardo che numerose volte mi sono dovuto frenare dal passare a fil di spada tutti gli adepti davanti all'ampiezza di certe eresie.
Dopo alcune settimane, ho potuto progredire all'interno della gerarchia del culto. La missione che mi fu assegnata era di reclutare nuovi adepti, ciò mi ha permesso di fare entrare MM. Paul-André Fourcadière, Barthélémy de la Voulte e Étienne Maillard per aiutarmi in questa infiltrazione.
Tre mesi più tardi, essendo soddisfatto del nostro ufficio, il maestro della loggia ci ha invitato ad assistere alla sua ordinazione la notte del cinque mai passato. Non facendo parte del primo circolo, abbiano assistito a questa cerimonia in ultima fila. Il maestro ha estratto da un baule una miniatura di un cavaliere di carta, che si è diretta da sola verso un libro con cui si è fusa. Ha cominciato quindi la lettura dell'opera, ed è allora che i nostri occhi hanno visto l'impensabile. Su cinque braccia attorno al maestro, è apparsa acqua istantaneamente, nella quale nuotavano dei pesci deformati che cantavano dei cori. La scena non si è fermata lì, evolvendo lungo il filo della lettura verso una follia sempre più manifesta. Abbiamo potuto vedere creature fantastiche, le uova delle quali hanno schiuso esseri umani, un fiume di vino nella quale nuotavano dei pesci che sputavano quello stesso fumo nero che ho già menzionato e altre cose che non potevano che essere l'opera del Maligno. La nostra posizione in ultima fila è certamente ciò che ci ha permesso di salvare la nostra salute, con i posti più avanti coinvolti nella scena grottesca.
Abbiamo approfittato della nostra fortuna nel momento in cui alcuni adepti hanno tentato di farci entrare là dentro. M. Maillard ha particolarmente brillato nel maneggiamento della sua spada quella sera, ed è con grande tristezza che vi informo della sua scomparsa durante la missione, essendo stato spinto durante il combattimento nella zona di lettura. Alla fine della lettura, il suolo era ricoperto da corpi calcinati, e abbiamo visto il cavaliere di carta uscire dal libro e prendere la forma di un foglio inerte. Abbiamo preso l'iniziativa di chiuderlo a doppia mandata in un baule che è al momento nella Banca degli Archivi Esoterici e Curiosi della Nuova-Bastiglia.
Infine, Signore, non mi resta che sperare in giorni più plausibili se questa è la volontà di Dio, alla quale mi sottometto finché mi è possibile.
— M. Jacques-Armand de Latour
SCP-615-FR è stato recuperato dalla Singolare Accademia Imperiale nel 1810, all'interno di un'operazione di smantellamento di un culto anomalo presente nella Foresta Nera chiamato il "culto stella". L'oggetto è stato conservato nella Banca degli Archivi Esoterici e Curiosi della Nuova Bastiglia prima di essere trasferito nella Sezione Inferno degli Archivi Neri alla loro creazione.
Il culto era considerato come distrutto in seguito al rapporto della Singolare Accademia Imperiale, e solo fino al 2005 prima degli eventi legati a SCP-1425. L'accesso alla banca dati degli Archivi Neri fu temporaneamente accordato alla Fondazione SCP dallo stato francese nel quadro dell'inchiesta su "La Quinta Chiesa". La ricerca attraverso parole chiave ha permesso alla Fondazione SCP di identificare SCP-615-FR come potenzialmente legato a questo GdI e di richiedere il suo trasferimento all'interno del Sito Kybian per studio. Questo legame fu confermato dalle analisi dell'Osservatorio delle Correlazioni Anomali e Socio-Culturali (OCASC), rendendo SCP-615-FR una delle più antiche testimonianze conosciute dell'esistenza de La Quinta Chiesa sul continente europeo.
Rapporto SAI-421 e documento annessoChiudere il rapporto SAI-421 e documento annesso

Riferente: SAI-421
Simulacro/Creatura/Fenomeno
Specie: Homo Sapiens
Tipologia: Culto eretico
Obiettivi Principali della SAI:
Situazione: SAI-421 è una stampa cartacea di uno dei capitoli delle Avventure del Barone di Münchausen, opera relativa alle affabulazioni del barone Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen. Si tratta di una pagina stampata normale in apparenza, redatta in lingua tedesca, relativa una spedizione del barone sull'astro lunare e il suo incontro con i locali.
Tratti Singolari: SAI-421 adotta una forma di cavaliere in miniatura di carta in presenza di un'opera vicina, che sia stampata o manoscritta. In questa forma, esso ha come unico obiettivo di avvicinarsi all'opera per entrarci. Se ne è impedito, adotta un comportamento agitato e opportunista, non esitando ad attaccare se lo reputa necessario.
Quando un'opera contiene SAI-421, questo esercita un effetto ipnotico su una persona in prossimità e forza la sua lettura. La lettura comporta l'apparizione di creature e scene oniriche in rapporto con le Avventure del Barone di Münchausen. Le scene sono diverse a ogni lettura, all'eccezione della quinta e ultima, il cui contenuto è velato da una fitta oscurità. La lettura si conclude invariabilmente con la morte di tutte le persone presenti e la sparizione del lettore in una lampo luminoso bluastro. Leggere SAI-421 quando non è integrato all'interno di un'opera non genera alcun effetto.
Non è conosciuta altra loggia del culto stellato, ed è dunque supposto che non esista che un esemplare di SAI-421. Tuttavia, ogni segnalazione di informazioni concernenti l'apparizione di creature fantastiche, corpi calcinati, o ogni preoccupazione inabituale concernente i corpi celesti deve essere oggetto della più grande vigilanza.
Missiva di M. Jacques-Armand de Latour, responsabile della spedizione di smantellamento del culto stellato, all'indirizzo di Sua Maestà l'Imperatore dei Francesi Napoleone I
Sire,
Abbiamo potuto portare a migliore termine, secondo la vostra volontà, l'operazione di smantellamento della loggia del culto stellato. In conformità al vostro ordine, vi spedisco con questo missiva gli elementi che abbiamo potuto raccogliere riguardanti questo culto per informazione e archivio.
Abbiamo avuto notizia al nostro arriva nella Foresta Nera dell'attrazione del culto per figure dell'aristocrazia e ho potuto abbastanza facilmente essere introdotto all'interno degli ordini inferiori del culto, facendomi passare per qualche nobile mondano alla ricerca di uno scopo.
Le prime settimane furono l'occasione per apprendere maggiormente sulla mitologia del culto. Organizzavano a questo scopo dei seminari ogni cinque giorni. Tento di descrivere il più fedelmente possibile il contenuto di questi seminari, permettendomi di precisare in preambolo che questi possono scioccare ogni buon cristiano come hanno scioccato me stesso.
Ci è stato segnalato che l'universo era all'origine composto da cinque stelle gigantesche, che furono rotte da un'entità extra-universale. La materia come noi la conosciamo fu descritta come una reliquia di quelle stelle, disseminata per l'universo, in sospensione in una cosa chiamata nortal1 (dalla nostra comprensione, gli adepti sembrano disegnare con questo termine la componente non corpuscolare dell'universo.).
Il culto pretende di insegnare a chiunque lo desideri il metodo di comunicare con le cinque stelle originali. Numerosi tra di noi si sono sorpresi, ma il cultista incaricato dell'insegnamento ci ha spiegato che solo le stelle erano morte all'alba dell'universo, ma il cinque era sopravvissuto. Ho assistito durante questo insegnamento a numerosi rituali, sessioni di meditazione durante le quali fumo nero usciva dalla mia bocca, sessioni di follia collettiva durante le quali eravamo drogati, e molte altre cose che la mia fede cattolica mi impedisce di riportare. Devo confessare al vostro sguardo che numerose volte mi sono dovuto frenare dal passare a fil di spada tutti gli adepti davanti all'ampiezza di certe eresie.
Dopo alcune settimane, ho potuto progredire all'interno della gerarchia del culto. La missione che mi fu assegnata era di reclutare nuovi adepti, ciò mi ha permesso di fare entrare MM. Paul-André Fourcadière, Barthélémy de la Voulte e Étienne Maillard per aiutarmi in questa infiltrazione.
Tre mesi più tardi, essendo soddisfatto del nostro ufficio, il maestro della loggia ci ha invitato ad assistere alla sua ordinazione la notte del cinque mai passato. Non facendo parte del primo circolo, abbiano assistito a questa cerimonia in ultima fila. Il maestro ha estratto da un baule una miniatura di un cavaliere di carta, che si è diretta da sola verso un libro con cui si è fusa. Ha cominciato quindi la lettura dell'opera, ed è allora che i nostri occhi hanno visto l'impensabile. Su cinque braccia attorno al maestro, è apparsa acqua istantaneamente, nella quale nuotavano dei pesci deformati che cantavano dei cori. La scena non si è fermata lì, evolvendo lungo il filo della lettura verso una follia sempre più manifesta. Abbiamo potuto vedere creature fantastiche, le uova delle quali hanno schiuso esseri umani, un fiume di vino nella quale nuotavano dei pesci che sputavano quello stesso fumo nero che ho già menzionato e altre cose che non potevano che essere l'opera del Maligno. La nostra posizione in ultima fila è certamente ciò che ci ha permesso di salvare la nostra salute, con i posti più avanti coinvolti nella scena grottesca.
Abbiamo approfittato della nostra fortuna nel momento in cui alcuni adepti hanno tentato di farci entrare là dentro. M. Maillard ha particolarmente brillato nel maneggiamento della sua spada quella sera, ed è con grande tristezza che vi informo della sua scomparsa durante la missione, essendo stato spinto durante il combattimento nella zona di lettura. Alla fine della lettura, il suolo era ricoperto da corpi calcinati, e abbiamo visto il cavaliere di carta uscire dal libro e prendere la forma di un foglio inerte. Abbiamo preso l'iniziativa di chiuderlo a doppia mandata in un baule che è al momento nella Banca degli Archivi Esoterici e Curiosi della Nuova-Bastiglia.
Infine, Signore, non mi resta che sperare in giorni più plausibili se questa è la volontà di Dio, alla quale mi sottometto finché mi è possibile.
— M. Jacques-Armand de Latour
Obiettivi Principali della SAI
Situazione
SAI-421 è una stampa cartacea di uno dei capitoli delle Avventure del Barone di Münchausen, opera relativa alle affabulazioni del barone Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen. Si tratta di una pagina stampata normale in apparenza, redatta in lingua tedesca, relativa una spedizione del barone sull'astro lunare e il suo incontro con i locali.
Tratti Singolari
SAI-421 adotta una forma di cavaliere in miniatura di carta in presenza di un'opera vicina, che sia stampata o manoscritta. In questa forma, esso ha come unico obiettivo di avvicinarsi all'opera per entrarci. Se ne è impedito, adotta un comportamento agitato e opportunista, non esitando ad attaccare se lo reputa necessario.
Quando un'opera contiene SAI-421, questo esercita un effetto ipnotico su una persona in prossimità e forza la sua lettura. La lettura comporta l'apparizione di creature e scene oniriche in rapporto con le Avventure del Barone di Münchausen. Le scene sono diverse a ogni lettura, all'eccezione della quinta e ultima, il cui contenuto è velato da una fitta oscurità. La lettura si conclude invariabilmente con la morte di tutte le persone presenti e la sparizione del lettore in una lampo luminoso bluastro. Leggere SAI-421 quando non è integrato all'interno di un'opera non genera alcun effetto.
Non è conosciuta altra loggia del culto stellato, ed è dunque supposto che non esista che un esemplare di SAI-421. Tuttavia, ogni segnalazione di informazioni concernenti l'apparizione di creature fantastiche, corpi calcinati, o ogni preoccupazione inabituale concernente i corpi celesti deve essere oggetto della più grande vigilanza.
Missiva di M. Jacques-Armand de Latour, responsabile della spedizione di smantellamento del culto stellato, all'indirizzo di Sua Maestà l'Imperatore dei Francesi Napoleone I
Sire,
Abbiamo potuto portare a migliore termine, secondo la vostra volontà, l'operazione di smantellamento della loggia del culto stellato. In conformità al vostro ordine, vi spedisco con questo missiva gli elementi che abbiamo potuto raccogliere riguardanti questo culto per informazione e archivio.
Abbiamo avuto notizia al nostro arriva nella Foresta Nera dell'attrazione del culto per figure dell'aristocrazia e ho potuto abbastanza facilmente essere introdotto all'interno degli ordini inferiori del culto, facendomi passare per qualche nobile mondano alla ricerca di uno scopo.
Le prime settimane furono l'occasione per apprendere maggiormente sulla mitologia del culto. Organizzavano a questo scopo dei seminari ogni cinque giorni. Tento di descrivere il più fedelmente possibile il contenuto di questi seminari, permettendomi di precisare in preambolo che questi possono scioccare ogni buon cristiano come hanno scioccato me stesso.
Ci è stato segnalato che l'universo era all'origine composto da cinque stelle gigantesche, che furono rotte da un'entità extra-universale. La materia come noi la conosciamo fu descritta come una reliquia di quelle stelle, disseminata per l'universo, in sospensione in una cosa chiamata nortal1 (dalla nostra comprensione, gli adepti sembrano disegnare con questo termine la componente non corpuscolare dell'universo.).
Il culto pretende di insegnare a chiunque lo desideri il metodo di comunicare con le cinque stelle originali. Numerosi tra di noi si sono sorpresi, ma il cultista incaricato dell'insegnamento ci ha spiegato che solo le stelle erano morte all'alba dell'universo, ma il cinque era sopravvissuto. Ho assistito durante questo insegnamento a numerosi rituali, sessioni di meditazione durante le quali fumo nero usciva dalla mia bocca, sessioni di follia collettiva durante le quali eravamo drogati, e molte altre cose che la mia fede cattolica mi impedisce di riportare. Devo confessare al vostro sguardo che numerose volte mi sono dovuto frenare dal passare a fil di spada tutti gli adepti davanti all'ampiezza di certe eresie.
Dopo alcune settimane, ho potuto progredire all'interno della gerarchia del culto. La missione che mi fu assegnata era di reclutare nuovi adepti, ciò mi ha permesso di fare entrare MM. Paul-André Fourcadière, Barthélémy de la Voulte e Étienne Maillard per aiutarmi in questa infiltrazione.
Tre mesi più tardi, essendo soddisfatto del nostro ufficio, il maestro della loggia ci ha invitato ad assistere alla sua ordinazione la notte del cinque mai passato. Non facendo parte del primo circolo, abbiano assistito a questa cerimonia in ultima fila. Il maestro ha estratto da un baule una miniatura di un cavaliere di carta, che si è diretta da sola verso un libro con cui si è fusa. Ha cominciato quindi la lettura dell'opera, ed è allora che i nostri occhi hanno visto l'impensabile. Su cinque braccia attorno al maestro, è apparsa acqua istantaneamente, nella quale nuotavano dei pesci deformati che cantavano dei cori. La scena non si è fermata lì, evolvendo lungo il filo della lettura verso una follia sempre più manifesta. Abbiamo potuto vedere creature fantastiche, le uova delle quali hanno schiuso esseri umani, un fiume di vino nella quale nuotavano dei pesci che sputavano quello stesso fumo nero che ho già menzionato e altre cose che non potevano che essere l'opera del Maligno. La nostra posizione in ultima fila è certamente ciò che ci ha permesso di salvare la nostra salute, con i posti più avanti coinvolti nella scena grottesca.
Abbiamo approfittato della nostra fortuna nel momento in cui alcuni adepti hanno tentato di farci entrare là dentro. M. Maillard ha particolarmente brillato nel maneggiamento della sua spada quella sera, ed è con grande tristezza che vi informo della sua scomparsa durante la missione, essendo stato spinto durante il combattimento nella zona di lettura. Alla fine della lettura, il suolo era ricoperto da corpi calcinati, e abbiamo visto il cavaliere di carta uscire dal libro e prendere la forma di un foglio inerte. Abbiamo preso l'iniziativa di chiuderlo a doppia mandata in un baule che è al momento nella Banca degli Archivi Esoterici e Curiosi della Nuova-Bastiglia.
Infine, Signore, non mi resta che sperare in giorni più plausibili se questa è la volontà di Dio, alla quale mi sottometto finché mi è possibile.
— M. Jacques-Armand de Latour
Lo svolgimento degli eventi durante la lettura del Capitolo XVI di SCP-615-FR-1 è ancora sconosciuto al momento. L'analisi degli elementi osservabili durante questo passo, messa in correlazione con il contenuto di SCP-615-FR in forma inerte, ha permesso di stabilire l'ipotesi che si tratti di un incontro diretto con gli Arconti, esseri superiori della mitologia quintista. È da notare che il testo di SCP-615-FR non può essere considerato una spiegazione esaustiva degli eventi, poiché sono state constatate delle variazioni tra il contenuto degli altri capitoli e gli eventi osservati all'interno di SCP-615-FR-2 malgrado una prossimità evidente.
Riproduzione del testo di SCP-615-FR (versione tradotta)
Vi ho già parlato, signore, di un viaggio che feci nella luna per ritrovare la mia accetta d'argento. Ho avuto una nuova occasione di ritornarci, ma in un modo molto più apprezzabile, e ci soggiornai assai a lungo per farci diverse osservazioni che vi comunico quanto esattamente come la mia memoria mi permetterà.
Uno dei miei genitori allontanati si era messo in testa di guidare una spedizione marittima alla ricerca di nuove terre. Dalla mia parte, non ero incantato da un tale viaggio; ma dato che questo stimabile genitore mi aveva istituito erede universale, voi comprendete che gli dovevo dei riguardi. Arrivammo felicemente nel mare del Sud, senza nulla incontrare che meriti di essere rapportato, se non tuttavia per qualche uomini e donne volanti che sgambettavano e danzavano il minuetto nell'aria.
Il quindicesimo giorno dopo che abbiamo sorpassato Otahiti, un uragano sollevò il nostro vascello a circa mille leghe sopra il livello del mare. Infine un vento propizio gonfiò le nostre vele e ci spinse con rapidità straordinaria. Viaggiavamo per più di cinque settimane sopra le nuvole quando scoprimmo una vasta terra, rotonda e brillante, simile a un'isola scintillante. Entrammo in un eccellente porto, abbordammo e trovammo il paese abitato. Tutto attorno a noi, vedemmo città, alberi, montagne, fiumi, laghi, si che credemmo bene di essere ritornati sulla terra che avevamo lasciato.
Sulla luna, — perché era questa l'isola scintillante su cui avevamo abbordato, — vedemmo grandi esseri montati su avvoltoi, di cui ciascuno aveva cinque teste. Al posto di montare a cavallo, come noi altri abitanti della terra, le persone della luna montano queste sorti di uccello. Attiro alla vostra attenzione come curiosità supplementare che le gioie dell'amore sono completamente sconosciute sulla luna; poiché, sia che tra gli esseri che bruciano che gli altri animali, non esiste che un solo sesso.
All'epoca in cui arrivammo, i cinque maestri di questo paese, i kqive2, erano in affari con i naturali delle cinque stelle, Sirius, Betelgeuse, Vega, Procione e la Grande Orsa. Mi offrirono un brevetto d'ufficiale; accettai l'onore che mi fecero le Loro Maestà. Devo fornirvi uno schizzo di una breve immagine dei rappresentati delle cinque stelle; hanno gli occhi piazzati alla fine del naso, e sono privi di sopraccigli; in modo che quando vogliono dormire, si coprono i loro occhi con la lingua. Gli abitanti della luna li designano con un nome unico, assai singolare, i qvintt3; si può tradurre con quello degli esseri viventi.
I qvintt s'inquietarono della perdita della luminosità delle loro stelle, sprofondando nel nortal; è così che chiamano il fumo nero in cui fluttuano gli astri; perché tutti sanno sulla luna che lo spazio è composto da fumo. Davanti a questa domanda, i kqive, nella loro grande saggezza, domandarono un tempo di riflessione di cinque ore; i qvintt glielo accordarono senza negoziazioni — perché sono delle genti amabili — e presero congedo.
Un'altra particolarità degli abitanti della luna, che prendo impegno di menzionare ora, è che possono a loro gradimento rimuovere e rimettere i loro occhi; questo li permette di riflettere meglio. Se, per azzardo, ne perdono o rompono uno, possono affittarne o comprarne un altro, che li fa lo stesso servizio dell'altro; inoltre si incontrano sulla luna, a ogni angolo delle strade, delle persone che vendono occhi; ne hanno l'assortimento più variato, perché la moda cambia sovente: alle volte sono occhi blu, alle volte neri, alle volte gli occhi con colori mutevoli, che si portano meglio. Quando i kqive rimossero i loro occhi, li vedetti illuminarsi di una potente luce; le mie semplici parole non saprebbero rendere giustizia a quella visione; sappiate solamente che non ho mai visto una luce così sorprendente da quel giorno.
I qvintt ritornarono cinque ore dopo, e richiesero una risposta al loro problema. Li fu chiesto di rimuovere le loro teste di posizionarle sotto il loro braccio destro; cosa che fecero con mia grande sorpresa. Grandi volute di fumo multicolore uscirono dal loro collo; rapidamente, furono rimpiazzate da orbi luminosi la cui luminosità non faceva che aumentare a ogni secondo. I loro corpi si dissolsero nell'aria prima di svanire in fumo. Gli orbi, da loro parte, sparirono anch'essi, ma, posso assicurarlo, la loro luminosità rimase nella sala delle udienze per cinque giorni interi.
Ne convengo, signori, che tutto questo deve sembrare strano; ma prego quelli che dubiteranno della mia sincerità di recarsi loro stessi sulla luna, per convincersi che sono rimasto il più fedele possibile alla verità di ogni altro viaggiatore.