Information
Name: Eudyptes Pengirae
Author: Picok-Alt
Rating: 0/0
Created at: Mon Aug 19 2024
Oggetto #: SCP-591-FR
Livello di Minaccia: Giallo ●
Classe dell'Oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento
SCP-591-FR è contenuto nel suo habitat naturale. La zona è stata dichiarata riserva naturale protetta, quindi interdetta all'uomo. È stata costruita una postazione di sorveglianza su una sporgenza lungo la falesia dove vive l'entità, e ogni individuo sospetto dovrà essere segnalato al Sito Chevat, dal quale la SSM Kappa-7 ("Spacca-Ghiaccio") può inviare una squadra, se necessario.
Gli animali toccati da SCP-591-FR devono essere segnalati nella misura del possibile. I veterinari mobilizzati devono assolutamente indossare un equipaggiamento di protezione integrale. Nell'eventualità in cui SCP-591-FR tocchi un essere umano, quest'ultimo deve immediatamente immergere in acqua le parti del corpo toccate dall'entità, vedere se immergersi interamente o applicare del ghiaccio sulle parti toccate, al fine di fermare la progressione dell'infiammazione dell'epidermide.
Al fine di sorvegliare al meglio l'anomalia, il sistema di caverne e tunnel sotterranei che occupa è stato interamente cartografato grazie al lavoro del dottor Serge Renault, zoologo, e del capitano Daniel Rochat nel 1992, e delle videocamere e trappole fotografiche sono state installate nei passaggi strategici, con lo scopo di localizzare l'anomalia e di seguire la sua evoluzione, oltre per poterla catturare.
Nel caso in cui siano avvistati altri esemplari (vedere aggiornamento del 4/12/20██), riferirsi al documento SAI corrispondente, unica fonte di informazioni disponibile al momento.
Descrizione
SCP-591-FR è un animale appartenente alla famiglia dei Sfeniscidi e possiede le caratteristiche tipiche degli Eudyptes (pinguini). È alto 72 cm con un peso stimato di circa 4 kg, che corrisponde al peso medio di tutte le specie di pinguini attualmente conosciute al mondo. Tuttavia, SCP-591-FR presenta alcune differenze fisiche rispetto al pinguino ordinario, principalmente una forte depigmentazione: se un pinguino ordinario è nero e bianco con delle garzette gialle o arancioni e occhi rossi, SCP-591-FR presenta piume bianche e grigie, occhi rosa lattoso e garzette giallo pallido. Si è supposto che questa depigmentazione sia dovuta al fatto che SCP-591-FR viva in una caverna e che non sintetizzi quindi abbastanza melanina e vitamina D necessaria al mantenimento dei suoi colori. A una prima analisi, SCP-591-FR non differisce in altro dagli altri Eudyptes, anche da un punto di vista comportamentale.
SCP-591-FR saliva continuamente. Lo sostanza secreta è spessa, brunastra e viscosa e presenta un'acidità superiore alla media (con un pH di circa 0,5) oltre a un odore descritto come "nauseabondo" simile, secondo i ricercatori e gli agenti incaricati del contenimento, a quelle del pesce avariato. Questa acidità li conferisce proprietà altamente corrosive, in particolare a contatto con carne e piante. La sostanza attacca la pelle, provocando un dolore stimato minimo a 8 sulla Scala Visuale Analogica1. L'entità non è danneggiata dall'acidità di questa sostanza, inattiva nell'acqua. Se ne serve per cacciare quando è sulla terraferma e a difendersi se si sente attaccata. Se un membro del personale è toccato dalla saliva dell'entità, dovrà immergere le parti colpite nell'acqua per minimo 15 minuti: l'acqua, infatti, senza contrastare gli effetti della sostanza, li attenua e contribuisce a ridurre l’urgenza della situazione, lasciando alla vittima maggiori possibilità di sopravvivenza.
SCP-591-FR sembra è cieco e si orienta con l'olfatto e l'udito, essendo i suoi sensi validi molto sviluppati. Non vedendo ciò che ha di fronte, può mostrarsi molto aggressivo e tende a sputare la sua saliva corrosiva per difendersi sotto l'effetto della paura. Il suo olfatto, in particolare, è estremamente sviluppato. È capace di sentire odori fino a [DATI CANCELLATI] metri di distanza. Si suppone che sia questa attitudine a permetterli di sopravvivere da solo in condizioni ostili. Secondo gli studi del dottor Serge Renault, zoologo al Sito Chevat e incaricato degli studi sull'anomalia, SCP-591-FR avrebbe un istinto di sopravvivenza molto più sviluppato del resto del regno animale conosciuto. Questo istinto avrebbe spinto l'entità, ultimo rappresentante della sua specie, a nascondersi in caverne e ad adattarsi a uno stile di vita troglodita. In questo genere di ambiente, i suoi predatori naturali, le Hydrurga (foche leopardo) e le Orcinus orca (orche), ma anche gli Mirounga leonina (elefanti marini), che attaccano regolarmente i pinguini, non possono raggiungerlo.
Ritrovamento
SCP-591-FR è stato riscoperto nel 1986, quando degli scienziati residenti alla base Dumont d’Urville (Terra Adelia, territorio francese in Antartico) hanno cominciato a sentire delle urla durante la notte e sono state ritrovate tracce di una sostanza acida attorno alla base e sui muri. Non avendo potuto identificare la sostanza, hanno segnalato il fatto al personale del Sito Chevat, che ha inviato qui una squadra della SSM Kappa-7 ("Rompi-Ghiaccio"), coordinata dal capitano Daniel Rochat, al fine di catturare l'anomalia. Tuttavia, la missione è stata un fallimento, SCP-591-FR è fuggito dopo aver gravemente ferito il dottor Renault sputandogli dell'acido sul viso. L'entità è stata allora studiata a distanza per molti anni, dalla postazione di osservazione, fino a quando il capitano Rochat e il luogotenente Mirabelle si ritrovano a contatto diretto con l'entità durante un perlustramento (vedere incidente del 16/02/1990 qui sotto).
Personale implicato: Capitano Daniel Rochat, luogotenente Laurent Mirabelle
Luogo dell'incidente: Postazione d'osservazione di SCP-591-FR
Data dell’incidente: 16/02/1990, 18 h 30
Situazione: Il capitano Rochat e il luogotenente Mirabelle sono sulla cornice d'osservazione di SCP-591-FR, stanno sorvegliando il ritorno dell'entità, uscita a cacciare. L'incidente qui di seguito si svolge dopo qualche ora di sorveglianza.Cpt Rochat: Beh, Mirabelle, inizio ad avere fame.
Lt Mirabelle: Abbiamo mangiato prima di partire dalla base, capitano.
Cpt Rochat: Sì, ma è stato quattro ore fa. È tempo di…
(Il capitano Rochat prende dal suo zaino una piccola stufetta a gas e due padelle, oltre a del formaggio e del pane)
Cpt Rochat: …fare una bella raclette.
Lt Mirabelle: Siete serio, capitano?
Cpt Rochat: Sempre quando si parla di formaggio. E poi questo maschererà un po' l'odore del nostro amico pinguino.
Lt Mirabelle: Siete sicuro che la luce del fuoco non lo attirerà?
Cpt Rochat: Ma no, Mirabelle: è in basso e noi siamo in alto, abbiamo tutto il tempo di vederlo arrivare. In più, è completamente cieco.
[DATI CANCELLATI IN QUANTO POCO PERTINENTI]
Cpt Rochat: Non trovate che c'è un odore bizzarro?
Lt Mirabelle: È il vostro formaggio, capitano.
Cpt Rochat: Ah no: conosco l'odore della raclette e non è così. Non si insegna a un vecchio orso a leccarsi le labbra.
(Si sentono rumori di passi di debole intensità dietro al capitano Rochat, ma quest'ultimo e il luogotenente Mirabelle non li sentono.)
Cpt Rochat: Potreste avere qualcosa nel vostro zaino che puzza. Del Munster, per esempio?
Lt Mirabelle: Capitano, siete il solo a spostarvi sempre con formaggio nel vostro zaino.
I rumori dei passi diventano più udibili. Il luogotenente Mirabelle salta in piedi e estrae la sua arma.
Cpt Rochat: Mirabelle?
Lt Mirabelle: (sussurrando) Capitano, sentite?
Cpt Rochat: Assolutamente nulla.
(Un colpo di vento entra nella postazione d'osservazione e fa vacillare la fiamma della stufetta.)
Cpt Rochat: Ops! Non lo visto arrivare, questo qua. Bisogna fare attenzione.
Lt Mirabelle: Potrebbe non essere stata una buona idea fare una raclette qua…
(Il capitano Rochat rabbrividisce battendo i denti.)
Cpt Rochat: Fa freddo… Ravviviamola, sto cominciando a gelare…
(Un nuovo colpo di vento fa spegnere la fiamma della stufetta.)
Lt Mirabelle: Oh merda! Presto, la torcia elettrica!
Cpt Rochat: Prendete piuttosto i fiammiferi! Abbiamo bisogno di calore, o moriremo!
(Il capitano Rochat tastona per trovare la scatola dei fiammiferi. Il vento continua a soffiare, e il rumore di passi si avvicina.)
Cpt Rochat: (tentando di accendere un fiammifero.) Merda!
(Si sente un grido. Il capitano Rochat e il luogotenente Mirabelle sussultano.)
Lt Mirabelle: Che cos'era quello? Quell'urlo! Era inumano!
Cpt Rochat: Non ne ho idea! Trovate la vostra maledetta torcia elettrica, così vedre- Ah, eccoci qua!
(Il capitano Rochat riesce ad accendere un fiammifero. Il riflesso dello fiamma illumina le pareti della caverna, coperte di ghiaccio. Il luogotenente Mirabelle continua a cercare la sua torcia elettrica.)
Cpt Rochat: (camminando con il fiammifero lungo le pareti) Vedete qualcosa?
(Un'ombra passa sulle pareti della caverna e si sente un altro grido, oltre a rumori di passi. Il capitano Rochat continua a tremare.)
Lt Mirabelle: Là!
Cpt Rochat: Non vedo nulla! Che cos'è?
(Il luogotenente Mirabelle accende la sua torcia elettrica verso l'entrata della caverna, da dove vengono i rumori di passi.)
Lt Mirabelle: (toccando la spalla di Rochat.) Là.
(Il capitano Rochat si volta, trovandosi faccia a faccia con SCP-591-FR, ritornato alla sua tana con un pesce nel becco.)
Cpt Rochat: Oh carogna! Ma come è arrivato là? Doveva tornare dall'altra parte !
(Il luogotenente Mirabelle punta la sua arma su SCP-591-FR, ma il capitano Rochat ne abbassa la canna.)
Cpt Rochat: Calma! Non attacca.
(Per qualche secondo, il capitano Rochat e il luogotenente Mirabelle osservano SCP-591-FR che gira attorno alla stufetta a gas. I due membri della SSM si parlano a voce bassa per essere sentiti il meno possibile dall'entità.)
Cpt Rochat: Aspettate, Mirabelle, tento qualcosa.
(Il capitano lancia la sua padella verso SCP-591-FR. L’entità si avvicina e ne mangia il contenuto interamente.)
Lt Mirabelle: È quello che pensavo, è il formaggio che lo attira…
Cpt Rochat: La raclette, ha un odore forte, Mirabelle.
Lt Mirabelle: In ogni caso, sembra che lo apprezzi… Non me lo aspettavo…
Cpt Rochat: Io nemmeno, Mirabelle. Ha buon gusto, questo uccello divertente…
Lt Mirabelle: Sparo o ce ne andiamo?
(Il capitano Rochat sceglie di ritirarsi. Egli e il luogotenente Mirabelle scendono dalla scogliera. La squadra che li ha succeduti alla postazione di guardia ha ritrovato la stufetta a gas del capitano Rochat, oltre a qualche gramma di formaggio per raclette.)
Nancy, 1 marzo 1991
Saluti Serge, spero che tutto vada bene al Sito Chevat, malgrado l'inverno che si avvicina.
Ho trovato qualcosa che potrebbe aiutarci molto nelle ricerche sul nostro pinguino.
Sfogliando negli archivi della casa famigliare in Lorena, ho ritrovato dei documenti che mio padre, agente licenziato del Dipartimento Asiatico degli Affari Occulti, ha studiato negli anni 1950. Uno di questi documenti parla di un "volatile emanante una sostanza viscosa corrosiva". Ho subito fatto il collegamento. Questo documento è stato scritto dalla Singolare Accademia Imperiale. Te lo mando per fax nei prossimi giorni.
Sperando che ti aiuterà nello studio di quella entità che sembri tenere a cuore.
Buona giornata e saluti al Capitano Rochat !
Laurent
+ Lettera di Monsieur de Laval Carboulec alla SAI- Chiudere
Il 14 aprile 1864,
Cari confratelli della Singolare Accademia,
Approfitto di una spedizione di rifornimento di carburante sulle coste australiane per trasmettere questo plico a un compatriota di passaggio sulla nave mercantile che mi ha assicurato che farà scalo in Nuova-Caledonia, al fine di lasciarlo nelle mani della missione accademica che lì si trova. Vi ringrazio in anticipo per ricompensare il messaggero.
Io sono, come sapete, membro della Società zoologica di Londra, ma soprattutto agente dell'Accademia all'interno. Qualche mese fa, mi sono imbarcato in una missione che aveva come obiettivo l'osservare la fauna dei territori più australi della Corona britannica, sotto il comando dell'Ammiraglio Winston Greystripes. Il mio scopo è di informare l'Accademia di tutte le scoperte anomale fatte nel corso della spedizione.
Vi annuncio quindi la scoperta di una specie di pinguini effettivamente affascinante sull'arcipelago delle Isole Sandwich del Sud. Delle voci sentite al porto di Sydney lasciano pensare che la specie viva ugualmente su isole più lontane come le Isole Kerguelen, l’Isola Heard e le Isole Macdonald. Le spedizioni condotte dalla missione in cui ero infiltrato, e alle quali ho partecipato, hanno confermato l'esistenza di questa specie su un'area assai grande di ripartizione.
Potrete trovare un rapporto concernente la mia scoperta nel plico contenente questa missiva. Ho nominato la specie riferendomi a una vecchia leggenda raccontata lungo i corridoi dell'Accademia, a proposito di una creatura misteriosa che sputa continuamente una sostanza corrosiva. I pinguini sputatori saranno quindi definiti come Eudyptes pengirae.
Come vedrete nel mio rapporto, questi pinguini sono degni di un grande interesse, dalla loro capacità di far fondere alcuni materiali con la loro saliva, fino al loro comportamento sociale che spesso implica molto in questi casi.
Per l'Accademia, la scoperta di un'anomalia in territorio britannico potrà permettere di rivendicare alcune delle isole su cui vive SAI-5124 in nome dell'Impero francese e di stabilirci basi per spedizioni in quei territori in cui la presenza francese è ancora debole.
In più, temo che l'Ammiraglio Greystripes sia anch'egli un conoscitore di anomalie, poiché egli manifesta un interesse sicuro verso la mia scoperta, pianificando di portarne alcune a Londra per farle vedere secondo le sue parole "a delle persone esperte in creature strane". È necessario dunque che l'Accademia si sbrighi a rivendicare i suoi diritti sugli Eudyptes pengirae.
Nessuna anomalia deve cadere nelle mani dei nostri nemici. È dunque imperativo che la SAI si rechi al più presto sulle isole sopra menzionate.
Ritengo della più alta importanza che tutte le anomalie siano sotto la responsabilità dell'Accademia al fine di dimostrare la grandezza della Francia, sia nelle scienze ordinarie che anomale.
Vi mando i miei saluti più cordiali,
Viva l’Imperatore! Viva la Francia!
Marius César Adolphe de Laval Carboulec
_
Il 14 aprile 1864,
Cari confratelli della Singolare Accademia,
Approfitto di una spedizione di rifornimento di carburante sulle coste australiane per trasmettere questo plico a un compatriota di passaggio sulla nave mercantile che mi ha assicurato che farà scalo in Nuova-Caledonia, al fine di lasciarlo nelle mani della missione accademica che lì si trova. Vi ringrazio in anticipo per ricompensare il messaggero.
Io sono, come sapete, membro della Società zoologica di Londra, ma soprattutto agente dell'Accademia all'interno. Qualche mese fa, mi sono imbarcato in una missione che aveva come obiettivo l'osservare la fauna dei territori più australi della Corona britannica, sotto il comando dell'Ammiraglio Winston Greystripes. Il mio scopo è di informare l'Accademia di tutte le scoperte anomale fatte nel corso della spedizione.
Vi annuncio quindi la scoperta di una specie di pinguini effettivamente affascinante sull'arcipelago delle Isole Sandwich del Sud. Delle voci sentite al porto di Sydney lasciano pensare che la specie viva ugualmente su isole più lontane come le Isole Kerguelen, l’Isola Heard e le Isole Macdonald. Le spedizioni condotte dalla missione in cui ero infiltrato, e alle quali ho partecipato, hanno confermato l'esistenza di questa specie su un'area assai grande di ripartizione.
Potrete trovare un rapporto concernente la mia scoperta nel plico contenente questa missiva. Ho nominato la specie riferendomi a una vecchia leggenda raccontata lungo i corridoi dell'Accademia, a proposito di una creatura misteriosa che sputa continuamente una sostanza corrosiva. I pinguini sputatori saranno quindi definiti come Eudyptes pengirae.
Come vedrete nel mio rapporto, questi pinguini sono degni di un grande interesse, dalla loro capacità di far fondere alcuni materiali con la loro saliva, fino al loro comportamento sociale che spesso implica molto in questi casi.
Per l'Accademia, la scoperta di un'anomalia in territorio britannico potrà permettere di rivendicare alcune delle isole su cui vive SAI-5124 in nome dell'Impero francese e di stabilirci basi per spedizioni in quei territori in cui la presenza francese è ancora debole.
In più, temo che l'Ammiraglio Greystripes sia anch'egli un conoscitore di anomalie, poiché egli manifesta un interesse sicuro verso la mia scoperta, pianificando di portarne alcune a Londra per farle vedere secondo le sue parole "a delle persone esperte in creature strane". È necessario dunque che l'Accademia si sbrighi a rivendicare i suoi diritti sugli Eudyptes pengirae.
Nessuna anomalia deve cadere nelle mani dei nostri nemici. È dunque imperativo che la SAI si rechi al più presto sulle isole sopra menzionate.
Ritengo della più alta importanza che tutte le anomalie siano sotto la responsabilità dell'Accademia al fine di dimostrare la grandezza della Francia, sia nelle scienze ordinarie che anomale.
Vi mando i miei saluti più cordiali,
Viva l’Imperatore! Viva la Francia!
Marius César Adolphe de Laval Carboulec
+ Documento SAI-5124- Chiudere

Riferente: SAI-5124
Simulacro/Creatura/Fenomeno
Specie: Eudyptes pengirae
Tipologia: Specie singolare
Obiettivi Principali della SAI :
Visto: SAI-5124 è un uccello marino nero e bianco della famiglia dei Sfeniscidi, presentante delle garzette e delle piume gialle sulla testa. Ha le zampe palmate e ali di cui si serve per nuotare, non permettendogli la sua morfologia di volare. SAI-5124 è di piccola taglia (tra 60 e 75 cm) ed è molto aggressivo. Le femmine non posseggono le garzette, ma sono riconoscibili da una banda di piume nere al livello della gola e dal fatto che il loro piumaggio, più spesso, le rende visivamente più massive.
Illustrazione di un esemplare maschio di SAI-5124 presente nel rapporto di M. de Laval de Carboulec.
Tratti Singolari: SAI-5124 secreta in continuazione una sostanza brunastra, spessa e viscosa. Questa sostanza è estremamente corrosiva, ma non affetta la specie stessa, a causa del piumaggio spesso e impermeabile. L'anomalia la utilizza per cacciare, "sputandola" sulle prede, principalmente piccoli uccelli, per impedirne la fuga.
Questo liquido serve ugualmente nelle parate amorose: i maschi lanciano l'acido in verticale. Quelli che riescono a emettere i getti più potenti avranno vantaggio di successo tra le femmine. Quando una femmina ha deciso il suo maschio, gli offre dei ciottoli, materiale essenziale alla costruzione di un nido famigliare.
Il periodo di incubazione è di una sessantina di giorni, al termine dei quali si schiude un solo uovo. Molto presto, il pinguino appena nato deve imparare a riconoscere l'odore dei suoi genitori, per ritrovarli all'interno della colonia. In effetti, gli esemplari di SAI-5124 non si occupano dei piccoli di altri. L'odore cambia secondo gli esemplari, ma resta particolarmente fastidioso e simile al pesce avariato.
SAI-5124 è una specie curiosa, che può diventare aggressiva se ci si avvicina troppo, particolarmente nel periodo di cova. Questa aggressività si manifesta con degli sputi verso l'aggressore, oltre a violenti colpi di becco e grida simili a gemiti acuti e molto forti.
_
Obiettivi Principali della SAI
Visto
SAI-5124 è un uccello marino nero e bianco della famiglia dei Sfeniscidi, presentante delle garzette e delle piume gialle sulla testa. Ha le zampe palmate e ali di cui si serve per nuotare, non permettendogli la sua morfologia di volare. SAI-5124 è di piccola taglia (tra 60 e 75 cm) ed è molto aggressivo. Le femmine non posseggono le garzette, ma sono riconoscibili da una banda di piume nere al livello della gola e dal fatto che il loro piumaggio, più spesso, le rende visivamente più massive.
Tratti Singolari
Illustrazione di un esemplare maschio di SAI-5124 presente nel rapporto di M. de Laval de Carboulec.
SAI-5124 secreta in continuazione una sostanza brunastra, spessa e viscosa. Questa sostanza è estremamente corrosiva, ma non affetta la specie stessa, a causa del piumaggio spesso e impermeabile. L'anomalia la utilizza per cacciare, "sputandola" sulle prede, principalmente piccoli uccelli, per impedirne la fuga.
Questo liquido serve ugualmente nelle parate amorose: i maschi lanciano l'acido in verticale. Quelli che riescono a emettere i getti più potenti avranno vantaggio di successo tra le femmine. Quando una femmina ha deciso il suo maschio, gli offre dei ciottoli, materiale essenziale alla costruzione di un nido famigliare.
Il periodo di incubazione è di una sessantina di giorni, al termine dei quali si schiude un solo uovo. Molto presto, il pinguino appena nato deve imparare a riconoscere l'odore dei suoi genitori, per ritrovarli all'interno della colonia. In effetti, gli esemplari di SAI-5124 non si occupano dei piccoli di altri. L'odore cambia secondo gli esemplari, ma resta particolarmente fastidioso e simile al pesce avariato.
SAI-5124 è una specie curiosa, che può diventare aggressiva se ci si avvicina troppo, particolarmente nel periodo di cova. Questa aggressività si manifesta con degli sputi verso l'aggressore, oltre a violenti colpi di becco e grida simili a gemiti acuti e molto forti.
6 marzo 1991
Dovrò offrire qualcosa a Laurent appena posso. Non sa a che punto i documenti di suo padre mi sono stati utili. Un'intera specie! È incredibile!
Tuttavia, mi pongo serie domande: come ha potuto SCP-591-FR sparire e perché non c'è alcuna menzione di una spedizione della SAI nelle isole menzionate nel documento? È talmente frustrante! Come ha potuto una specie con una ripartizione così grande ridursi a un unico esemplare senza che se ne siano mai trovati o raccolti altri?
9 marzo 1991
La natura sembra voler far sopravvivere SCP-591-FR a ogni costo. La dotato di un istinto di sopravvivenza incredibile, permettendogli di sviluppare in tempi record caratteristiche adatte al suo ambiente: emigrando dalle isole subantartiche in direzione del polo Sud, dove l'essere umano non viene a prenderlo, per esempio. O nascondendosi nelle caverne. Lì, ha perduto la vista, inutile nell'oscurità, in cambio di un olfatto estremamente potente. Mi domando anche se, come i delfini, non utilizzi l'ecolocazione per cercare le sue prede o predatori. Di questo i pinguini ordinari sono incapaci.
10 marzo 1991
Attendo con impazienza che del materiale più utile ci sia consegnato per poterlo studiare più in dettaglio!
Qui, siamo condannati ad aver freddo e a cavarcela con i mezzi disponibili, in un luogo che vuole chiaramente mostrarci che non è fatto per noi. Qui, il vento urla e fa scricchiolare i muri e io tento di riscaldarmi, domandandomi come SCP-591-FR sia potuto sparire? Un tasso di riproduzione troppo basso? Un predatore? Lo sterminio da parte degli esseri umano che sono arrivati sul luogo? Una malattia? Sarà stata una congiunzione di queste cause che l'hanno spinto a migrare verso le condizioni estreme dell'Antartico? In effetti, in questa contrada, nessuno lo verrebbe a cercare e i microbi non sopravvivvono a tali temperature.
Queste ipotesi sono lontano dall'essere infallibili, ma devo studiarle comunque.
12 marzo 1991
E perchè diavolo la SAI non gli ha trovati? La colonia sembrava così grande! Dove sono andati?
28 mars 1991
E se la SAI fosse venuta nelle isole subantartiche nella speranza di trovare SCP-591-FR ma nel frattempo, la specie aveva emigrato? Che non li avessero trovati e che li pensassero spariti, quando in verità, la SAI non aveva semplicemente cercato altrove, o per mancanza di mezzi o per ignoranza?
Ma ciò non spiega perché ne resti solo un esemplare.
Non so. Lo sapremo forse un giorno?
Nota del dottor Sabine Gourmaud, zoologista capo del Site Chevat, il 4/12/20██ : Le guardie stazionate al posto d'osservazione di SCP-591-FR hanno osservato un esemplare di Pygoscelis antarcticus (pigoscelide antartico) uscire dall'acqua e dirigersi verso SCP-591-FR, che ha cominciato ad agitare le proprie ali e a sputare l'acido. Il comportamento del supposto pigoscelide antartico è allora cambiato, dirigendosi verso SCP-591-FR, offrendogli dei ciottoli. Sarà messa in luogo un'operazione di cattura per definire il sesso di questo individuo e, se si rivela essere una femmina, organizzare un programma di continuazione della specie.