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SCP-1342 ai tempi del contenimento iniziale, con lo scudo termico rimosso.
Name: Ai Creatori Di Musica
Author: Shiki Ouji
Rating: 3/3
Created at: Mon Apr 06 2020
Classe oggetto: Euclid
Procedure Speciali di Contenimento
SCP-1342 deve essere immagazzinato nel Sito 15. SCP-1342-1 deve essere rinchiuso all'interno di una gabbia Faraday, misurante 15m x 15m x 20m, per prevenire la trasmissione di telemetrie e di altri dati riguardanti SCP-1342.
SCP-1342-2 deve essere immagazzinato dentro un armadietto per componenti elettronici standard. Una copia decodificata di SCP-1342-2 deve essere contenuta in un armadietto separato.
In più, devono essere condotti dei monitoraggi di Gliese 445 tramite radiotelescopi. Data l'improbabilità sul contenimento di SCP-1342-3 in un prossimo futuro, il Progetto Heimdall deve continuare con l'operazione del suo piano di contingenza.
Descrizione
SCP-1342-1 è una replica del Voyager 1. L'esatta replicazione della sonda si estende ai sensori e all'apparente composizione chimica. Tuttavia, alcuni componenti sembrano essere stati costruiti basandosi su piani o parti incomplete. Come risultato, parecchi componenti non erano funzionanti al momento del recupero.
SCP-1342-1 venne inizialmente rinvenuto il 25/09/1982 mentre viaggiava a velocità suborbitale ad approssimativamente 35,000 metri sopra la superficie terrestre. Gli agenti della Fondazione recuperarono SCP-1342-1 il 27/09/1982, dopo che SCP-1342-1 effettuò un rientro atmosferico incontrollato e atterrò a 300 km ad Est dell'isola Baker, nell'oceano Pacifico. L'individuazione di SCP-1342-1 è stata possibile grazie al rilascio massiccio di radiazioni Cherenkov che si è verificato dalla sua apparizione. È tuttora sconosciuto come SCP-1342-1 sia rimasto intatto durante la discesa, nonostante sembri avere la stessa composizione chimica del Voyager originale.
SCP-1342-2 è una registrazione fonografica placcata in oro, simile al Golden Record trasportato dalle sonde del Voyager. Tuttavia, la mappa pulsar è stata alterata per far mostrare la stella Gliese 445 come l'origine di SCP-1342.
Quando decodificato, SCP-1342-2 contiene una varietà di dati culturali e scientifici sotto forma di immagini e di tracce audio. Sono presenti approssimativamente 2 ore di registrazioni audio, consistenti in varie forme di musica e di ronzii atoni. Una parte della musica sembra essere un estratto della Cavatina dal Quartetto per archi n.13 in Si bemolle maggiore, op.130 di Beethoven. Le immagini decodificate variano ampiamente nel contenuto, ma tutte contengono informazioni fisiche o chimiche sul soggetto (es. grandezza, massa e il periodo di rivoluzione di un pianeta) e una stringa di personaggi pittografici.
Un organismo radialmente simmetrico (riferito come SCP-1342-3) è mostrato in diverse fasi del suo sviluppo. Completamente sviluppato, l'organismo è alto approssimativamente 2 metri, ha tre gambe e tre braccia allungate, con ogni mano dotata di tre dita, posizionate attorno ad un asse centrale sostenuto da un addome vagamente cilindrico. Sulla testa sono presenti tre protrusioni simili a proboscidi, ognuna terminante in un becco. L'82% delle immagini decodificate mostrano SCP-1342-3 in una grande varietà di scenari culturali. Le scene identificate includono l'agricoltura, la manifattura, l'affollamento urbano e la riproduzione di musica con uno strumento a corde e archetto.
Sono incluse anche immagini di svariati corpi celesti, come un pianeta di tipo Venusiano con alta pressione atmosferica e una stella con lo spettro stellare corrispondente a quello di Gliese 445. Uno dei pianeti visti ha una superficie parzialmente simile alla Terra, composta dal 60% di acqua allo stato liquido, dal 4% da vita urbana e vegetale e dal 36% da un apparente deserto o landa desolata. Il pianeta ha tempeste e cappe di ghiaccio più larghe di quello che ci aspettavamo dalle informazioni fornite da SCP-1342-2 e sembra stia subendo un collasso ecologico massiccio. Di fianco al pianeta è mostrata l'immagine di un esemplare di SCP-1342-3.
Dalle immagini è stato visto che questo pianeta possiede grandi infrastrutture orbitali, non limitate a strutture per veicoli spaziali, operazioni di estrazione mineraria di asteroidi catturati e ascensori spaziali attaccati alle zone urbane e desolate. Tutte le immagini mostrano le strutture in uno stato distrutto o trascurato. L'ultima immagine mostra una nave dirigersi verso una stazione spaziale di tipo Torus estremamente danneggiata con un apertura al centro dal diametro di 2 km.
Documento 1-56
Il seguente messaggio era codificato su SCP-1342-2 in 55 lingue diverse, corrispondenti alle 55 lingue dei saluti radio presenti nella Voyager originale, ed è uguale in ognuna di esse. Il 56esimo documento è interamente composto da stringhe pittografiche.
Questa navicella spaziale Voyager è stata costruita nell'anno 42.412 AD dalla specie che voi chiamate Glisciani. Siamo una comunità di 300,000 esseri che abitano su Gliese 445-C. Questo è il nostro messaggio per il vostro mondo.
Da quando abbiamo scoperto la radio, siamo sempre vissuti nella vostra ombra. Abbiamo speso decadi per trovare il vostro segnale, cercando risposte tra i sottili fili della ragione. Tra lo statico ed il caos, siamo riusciti a trovarvi. Dal vostro mondo piccolo e distante abbiamo trovato le vostre immagini, la vostra musica, i vostri pensieri, i vostri sentimenti e la vostra incredibile scienza. Abbiamo comunicato con i vostri governatori mondiali, che hanno tenuto la nostra esistenza un segreto. Se per prevenire uno shock culturale con la loro stessa popolazione o per ridurre il vostro impatto sulla nostra specie, non ci importava. Abbiamo potuto toccare le menti di un altro e sapere che non eravamo soli.
Abbiamo imparato da voi. La rivoluzione scientifica dopo il vostro incontro fu miracolosa. Abbiamo vissuto oltre i nostri anni naturali e abbiamo vissuto bene. Gli umani ci hanno innalzato ad uno stato elisiano, ma non abbiamo mai potuto ringraziarvi. Dal nostro posto lontano abbiamo silenziosamente decifrato i vostri segreti e, col tempo, la nostra tecnologia era divenuta uguale alla vostra.
Abbiamo proseguito insieme a voi, aumentando le nostre maestrie sull'universo. Abbiamo condiviso la nostra tecnologia in segreto con i vostri capi, per provare a ripagarvi per quello che ci avete dato. Un giorno, Il Passaggio si aprì. Al costo di tanta energia, potevamo ottenere una velocità infinita. Con la conservazione del tempo dilatato, avremmo potuto volare alla nascita dell'universo e alla sua morte. Tutto il creato poteva essere tra le mani della nostra alleanza.
Ma così non fu. Prima che potessimo emergere, le persone che vivevano sul vostro pianeta ci hanno paralizzato. Dal cielo, le nostre vite finirono con dei lampi blu. Non conosciamo le loro ragioni, ne sappiamo perché ci hanno prevenuto finora la nostra estinzione. Ora viviamo in un pianeta morente. I nostri bambini sono ammalati. Le nostre acque sono inquinate. Non possiamo più usare la nostra tecnologia. Non ce la possiamo fare.
Per salvarci, avremmo potuto distruggervi. Non possiamo negare che alcuni di noi hanno sentito il bisogno di fare qualcosa. Potevamo ancora sentire il vostro mondo, che non ci conosceva e non si curava di noi. Con quel poco potere rimasto, avremmo potuto ridurre il vostro pianeta in cenere. È vergognoso, ma ci eravamo andati così vicino. Noi speriamo che possiate capire il perché abbiamo pensato a quello che abbiamo fatto. Ma forse, se avessimo potuto cambiare quello che è successo, se potevamo distruggervi, allora voi potevate salvarci.
Dalle stelle arrivò Voyager. Il vostro dono. Nel mandare il vostro messaggio, pieno della vostra musica e della vostra gioia, avete mostrato una toccante disperazione nel volerne trovare un altro. Ci siamo di nuovo innamorati di voi.
Avevamo solo una chance di mettere le cose a posto. Non so se potete salvarci. Non so se potete cambiare in chi sarete un giorno. Voi dite che state provando a sopravvivere attraverso il vostro tempo, quindi magari potrete vivere nel mio. Io spero veramente che voi, voi, lo facciate.
Ma soprattutto, c'è una cosa che dovete sapere.
Da un creatore di musica all'altro, in tutto il mondo, in tutti i tempi, non importa cosa fate o cosa divenite: non siete nient'altro che fantastici.