SCP-032 : La Sposa dei Fratelli

Information

Name: La Sposa dei Fratelli
Author: Dr Pisy
Rating: 11/11
Created at: Mon Feb 18 2013
Elemento #: SCP-032
Classe dell'Oggetto: Euclid

Procedure Speciali di Contenimento

SCP-032 deve essere ospitato nell'Unità di Contenimento Automatizzata 535/15. Il contatto diretto con SCP-032 dev'essere limitato ai fini della ricerca sull'oggetto. Gli interrogatori, se ritenuti necessari, devono essere condotti utilizzando l'apparato di comunicazione remota installato nell'Unità. Nonostante la presenza di SCP-032 non sia dannosa per il corpo umano di per sé l'esposizione ad esso deve essere limitata a periodi di 12 ore o meno, a causa dei suoi effetti avversi sulla maggior parte dei microrganismi benefici che lo abitano. SCP-032 non deve essere esposto ad alcun materiale biologico non raffinato o modificato da esseri umani, con una particolare enfasi sulle entità viventi non umane. Per una lista completa, vedere il Documento-032-RLC. SCP-032 non necessita né ha richiesto alimenti o altre forme di comfort.

Descrizione

SCP-032 è un simulacro umano di Tipo-F (somiglianza esterna imperfetta, internamente incoerente) di origini ad oggi ignote. Esso è composto da un guscio esterno di silicone pigmentato (spesso 5,5 mm) e vari polimeri di fibra plastica, mostrando simiglianza ad una donna caucasica intorno ai trenta anni di età. L'interno di SCP-032 è composto interamente da petrolio liquido raffinato, senza alcuna struttura scheletrica o muscolare; nonostante ciò, SCP-032 è capace di muoversi e parlare. SCP-032 è capace di mantenere un'illusione di umanità oltre una certa distanza, ma la sua artificialità diventa apparente a distanza ravvicinata, causando un lieve disagio nella maggior parte degli osservatori. Questo effetto è stato ritenuto non anomalo. Nonostante possieda apparentemente capacità cognitive complete, SCP-032 sostiene di non essere senziente e di agire solo come intermediario dei suoi creatori. La Fondazione non è ancora stata in grado di verificare la veridicità di tale affermazione.

SCP-032 possiede effetti estremamente avversi per ogni entità biologica nelle sue immediate vicinanze che non sia stata creata, volontariamente influenzata, manipolata da o comunque collegata all'umanità. Mentre l'esatta natura di questi effetti varia, la presenza di SCP-032 provoca inevitabilmente gravi danni irreparabili alla capacità di qualsiasi organismo vivente di scambiare e/o utilizzare l'energia: la flora selvatica perde l'abilità di eseguire la fotosintesi o altrimenti produrre e consumare energia, la fauna l'uso del proprio apparato respiratorio o digerente, ecc. Questo comprende anche i microrganismi, anche se gli effetti di SCP-032 sembrano invece favorire i danni ai loro sistemi riproduttivi. È stato ipotizzato che il rapporto simbiotico che alcuni microorganismi hanno con l'umanità sia la ragione di questa discrepanza.

SCP-032 fu scoperto seduto sui gradini della porta del complesso interno del Sito-██ vicino a ██████████, in Slovacchia. Quando interrogato dal personale di sicurezza della Fondazione, SCP-032 ha spiegato i propri effetti anomali e ha dichiarato di essere lì per "essere conservato". I video di sorveglianza non mostrano alcuna registrazione del momento del suo arrivo, e non è ancora noto come SCP-032 sia giunto a conoscenza della posizione del Sito-██ o come si sia avvicinato ad esso senza essere notato. Quando gli fu chiesto per quale ragione stesse cercando la custodia della Fondazione, SCP-032 replicò che si trovava lì come comandato dei propri creatori, cercando uno 'stoccaggio a tempo indeterminato, fino a quando non fosse l'ora'.

Nota: questo interrogatorio fu registrato durante l'iniziale contenimento di SCP-032 dal Dr. Alexander Kovac, psicologo al Sito-██, subito dopo essere stato esaminato dalla Sicurezza del Sito. 

Dr. Kovac: Prima di iniziare, c'è qualcosa che sento di doverti chiedere, dal momento che la sicurezza spesso non lo fa. Non è strettamente conforme al protocollo, ma trovo che tenda a rendere le cose più facili.

SCP-032: Mi è stato detto di cooperare.

Dr. Kovac: Bene, molto bene. Dimmi allora, qual è il tuo nome? 

SCP-032: Non ne possiedo alcuno. Le persone hanno i nomi. Io non sono una persona. 

Dr. Kovac: Ah sì? Allora come ti chiamavano i tuoi cosiddetti creatori? 

SCP-032: Non lo facevano. 

Dr. Kovac: Beh, in qualche modo dovevano pure chiamarti, no?

SCP-032: Io sono un contenitore della loro volontà, nulla di più. Non hanno mai avuto bisogno di chiamare, né mai lo avranno. 
 
 
SCP-032: Mi è stato detto di cooperare. 
 
Dr. Kovac: Così pare. Allora dimmi, per quale motivo sei venuta qui? 

SCP-032: Devo essere conservata qui fino a quando non verrò recuperata. 

Dr. Kovac: Così mi han detto quelli della sicurezza, sì, ma perché qui? E recuperata da chi?

SCP-032: Raccolta da colui che vogliono tormentare, e conservata qui in modo che nel trovarmi qui soffra ulteriormente.

Dr. Kovac: Ah sì? Questa persona a cui ti riferisci è parte di questa organizzazione, quindi? I tuoi creatori serbano del rancore verso una persona in particolare, qui?
 
SCP-032: Non è uno di voi, solo un… simpatizzante occasionale, per così dire. Crede che voi abbiate cercato di aiutarlo una volta, e che se lui sarà costretto a venire qui, trovandomi, voi morirete. Questo gli farà male. Loro non hanno alcun interesse in nessuno di voi, o nella vostra organizzazione. Siete solo uno strumento per un fine, come lo sono io. 

Dr. Kovac: Allora chi è quest'uomo? Cos'ha fatto per meritarsi un trattamento simile da parte dei tuoi creatori?

SCP-032: Non sapeva stare al suo posto. Ha vinto quando avrebbe dovuto perdere, era orgoglioso quando avrebbe dovuto mostrare umiltà. È stato prodigo con beni troppo preziosi per farne abuso.

Dr. Kovac: E tu sei qui come punizione?

SCP-032: È già stato punito, e duramente. Isolato dalla propria famiglia e da chi gli voleva bene, condannato a vagare senza fine, a distruggere contro la propria volontà, ad avvelenare l'umanità con la sua stessa presenza. Una solitudine eterna perennemente infusa da un senso di colpa incessante. Un capolavoro del tormento, così lo definiscono.

Dr. Kovac: Se è così, perché tu sei qui?

SCP-032: Perché persino in una tale becera esistenza si può trovare l'occasionale momento di conforto. Potrebbe talvolta guardare il mondo e vedere cose che non distruggerà. Guardare la natura e sentire una sottile e calorosa meraviglia, e crogiolarsi nella falsa luce di antichi ricordi ammuffiti. Cose che lo tengono sano di mente, che gli danno una speranza. Ciò non è accettabile, e richiede la mia presenza. Io sono la sua ultima rovina, un affrettarsi verso la fine della ragione.

Dr. Kovac: E come potrà la tua presenza fare ciò? Intendi ingannarlo in qualche modo? È questo il motivo del tuo aspetto?

Dr. Kovac: Io… ehm. Hai detto che ti riconoscerà. Perché?

SCP-032: Ero sua moglie.

  

Nota: Questo interrogatorio fu tenuto sei mesi dopo l'iniziale contenimento di SCP-032, come parte di una serie di interrogatori volti a valutare le abilità cognitive e la personalità di SCP-032, se presenti.

SCP-032: La odio.

Dr. Kovac: Beh… bel modo di iniziare un interrogatorio. Ti dispiace elaborare?

SCP-032: Colei a causa della quale posseggo questa forma. Il mio… stampo. La odio.

Dr. Kovac: Un sentimento interessante, considerando che ripeti con sicurezza di non possedere né coscienza né sentimenti.

SCP-032: Ed è così. La odio perché loro vogliono che la odi. Serve al loro scopo.

Dr. Kovac: Cosa te lo fa pensare?

SCP-032: La prima cosa che hanno fatto, dopo avermi creata, fu farmela vedere. Non è qualcosa che fanno spesso.

Dr. Kovac: Non ti seguo.

SCP-032: Interferire con quelli che passano oltre le loro sale. Possono essere vendicativi, implacabili, crudeli persino, ma prendono le loro funzioni molto sul serio. Solo mostrarmela, rischiando di disturbare il suo riposo finale… non lo avrebbero fatto senza uno scopo.

Dr. Kovac: E-

SCP-032: Era bellissima. Così tranquilla, serena. Integra. Persino se ormai andata, morta, ho potuto vedere l'essenza di chi era, e per sempre sarà. La sua anima. Mi dissero che non aveva vissuto molto a lungo, ma che quando era in vita… era sé stessa. Era viva. E perciò la odio.

SCP-032: Sai come ci si sente a essere creati come una presa in giro? In ogni lineamento di quel liscio e silenzioso viso ho visto il riflesso contorto nel mio. Pelle profumata in plastica stampata, capelli morbidi in fibra sintetica, sangue con olio. L'anima con il vuoto.

Dr. Kovac: Scusami se sembro presuntuoso, ma non riesco a immaginare sentimenti di questo tipo provenienti da nessuno se non da te.

SCP-032: [Scuote la testa] Non capisci? Fa tutto parte del loro piano. Quando lui mi troverà, quando vedrà cosa i Fratelli hanno creato solo per punirlo ulteriormente… impazzirà.

Dr. Kovac: Per quello che hanno fatto alla memoria di sua moglie?

SCP-032: Non solo. Perché lui mi vedrà. Vedrà quanto la odio, vedrà quanto mi odio per non essere lei. Quanto odio essere qui.

Dr. Kovac: E poi?

SCP-032: Capirà, finalmente.

Dr. Kovac: Cosa?

SCP-032: Che non ha mai vinto.


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